A mamma non piace: il noir d’essai con Gigi Miseferi al cinema

Da domani 24 marzo arriva in sala “A mamma non piace” di Gianni Leacche: noir grottesco con il reggino Gigi Miseferi tra ironia e tensione - CLIP IN ANTEPRIMA

A mamma non piace

Debutta domani, 24 marzo, in tutte le sale italiane “A mamma non piace”, il film diretto da Gianni Leacche che porta sul grande schermo una storia sospesa tra ironia e inquietudine. L’opera arriva dopo la scomparsa del regista, avvenuta alcuni mesi dopo la fine delle riprese, assumendo così il valore di un lavoro che continua a parlare anche oltre chi lo ha firmato. Nel cast, accanto a Monica Carpanese, Claudio Botosso e Federico Tocci, spicca la presenza del noto attore, cabarettista e imitatore reggino Gigi Miseferi, che qui si misura con un ruolo inserito in un contesto noir dalle sfumature grottesche.

Una storia tra ombre e scelte difficili

La trame del film vede protagonista Alina, una donna bielorussa fuggita da un passato segnato dalla povertà, che si trova a fare i conti con diffidenza, discriminazioni e ricatti.

Nel tentativo di costruirsi una nuova vita, accetta un lavoro come badante all’interno di una villa misteriosa. Un ambiente apparentemente tranquillo che si rivela, però, carico di tensioni e segreti.

Tra situazioni paradossali, momenti di umorismo nero e dinamiche imprevedibili, Alina si ritrova a fronteggiare paure profonde, in un percorso in cui libertà e compromessi si intrecciano continuamente.

Il personaggio di Gigi Miseferi: ironia dentro il noir

All’interno di questo equilibrio narrativo si inserisce il personaggio interpretato da Gigi Miseferi, “Sor Mario”, figura centrale che contribuisce a modulare i toni del film.

“Domani esce l’anteprima nazionale e poi inizieremo a girare l’Italia per presentarlo al pubblico. È un noir riconosciuto anche come film d’essai, e questo per noi è motivo di grande soddisfazione”, racconta l’attore.

Entrando nel dettaglio del suo ruolo, spiega: “Io interpreto il proprietario della villa, un calabrese che offre lavoro alla protagonista. È lui che la introduce in questo mondo particolare, dove accadono cose strane”.

Il personaggio gioca volutamente su tratti riconoscibili: “È uno stereotipo, sì, ma costruito con intelligenza. Parla con un accento calabrese molto marcato, gutturale e litiga sempre con la moglie che lo bacchetta in romanesco”.

La funzione narrativa è precisa: “Quando la tensione sale e il film entra in territori più cupi, entra in scena il mio personaggio. Serve a stemperare, a riportare il pubblico su un piano diverso. In qualche modo rompe il ritmo e lo rimescola, sparigliando le carte”.

Miseferi sottolinea anche la continuità del suo ruolo: “Sono presente lungo tutto il film, ed è una cosa che ho apprezzato molto. Il mio personaggio accompagna la storia dall’inizio alla fine, intervenendo proprio nei momenti chiave”.

E aggiunge, con una riflessione più ampia: “È un personaggio goffo, convinto di sapere tutto, che ostenta sicurezza anche quando non ne ha. Ma allo stesso tempo è positivo, bonario. Ricorda certe figure popolari, come l’oste, solo che qui è un calabrese trapiantato a Roma, sposato con una donna romanissima con cui bisticcia continuamente. Questo crea dinamiche divertenti”.

Per l’attore già avvezzo al cinema noir e drammatico, si tratta di un’esperienza significativa anche dal punto di vista artistico: “È la prima volta che affronto un noir con queste caratteristiche, mantenendo però la mia cifra comica. È stato naturale, ma allo stesso tempo stimolante”.

Dal romanzo al grande schermo e i riconoscimenti

Il film si muove tra commedia, noir e suggestioni horror, costruendo un racconto che alterna tensione e momenti più leggeri. Proprio questo equilibrio tra registri diversi rappresenta uno degli elementi distintivi dell’opera, capace di sorprendere senza mai risultare prevedibile.

Tratto dal romanzo di Gianluca Gemelli, vincitore del premio Una storia per il cinema, il film riesce a trasporre sullo schermo l’atmosfera originale del testo, mantenendone le sfumature più ironiche e disturbanti, grazie anche alle location scelte.

Prima dell’uscita ufficiale, A mamma non piace ha già ottenuto riconoscimenti importanti, tra cui premi al Berlin Indie Film Festival, al Fellini Film Festival e al Sezze Film Festival.

Il tour nelle sale: tappa anche a Reggio Calabria

Dopo il debutto nazionale, il film sarà accompagnato da un tour che porterà il cast in diverse città italiane.

“Presenteremo il film in varie sale: saremo a Padova il 22 aprile, a Milano il 23 e poi il 29 aprile a Reggio Calabria, al Multisala Lumière”, racconta l’attore.

Proprio la tappa reggina assume per l’attore un significato speciale: “Tornare nella mia città con questo film è qualcosa di importante. Ci sarò sicuramente insieme ad altri membri del cast e alla protagonista. È sempre bello – conclude Miseferi – condividere questi momenti con il pubblico di casa”. 

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