Aeroporto di Reggio – porto di Messina: una rotta da rilanciare

Dal pontile di San Gregorio al porto di Messina: la storia del collegamento marittimo con l’Aeroporto dello Stretto e il progetto per rilanciarlo

Aeroporto Reggio Calabria

Sul piano funzionale si individua, nell’Area dello Stretto, un sistema urbano tripolare costituito da Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Messina, che interessa all’incirca 400.000 abitanti.

Tale conurbazione si caratterizza, allo stato, per la presenza di alcuni servizi differenziati che determinano una certa integrazione funzionale fra i vertici di questo triangolo urbano: è il caso dell’Aeroporto dello Stretto, ubicato a Reggio Calabria nella periferia sud, fra le fiumare Sant’Agata e Valanidi.

L’operatività dell’aeroporto di Reggio Calabria è iniziata nel 1947: il 10 aprile di quell’anno, infatti, avveniva il primo atterraggio a Reggio Calabria di un bimotore ad elica “Douglas DC 3” a 21 posti, che in mattinata era decollato da Firenze e aveva fatto sosta all’aeroporto romano di Centocelle.

Il 10 dicembre del 1975, giorno della festività della Madonna di Loreto, Patrona degli aviatori, l’aeroporto di Reggio Calabria è stato intitolato al pilota reggino, Sottotenente di complemento Tito Minniti, primo aviatore caduto in Africa orientale il 26 dicembre del 1935, per la conquista dell’Impero. La cerimonia aveva previsto la S. Messa al campo, celebrata da S. E. l’Arcivescovo Monsignor Giovanni Ferro.

Nel 1981 venne costituita la SOGAS – Società di Gestione Aeroporto dello Stretto. L’atto costitutivo della SOGAS venne firmato  – presente il notaio Gangemi – il 2 marzo di quell’anno nella sala della Giunta della Camera di Commercio di Reggio Calabria, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Avv. Rosario Chiriano e di altre autorità tra le quali il Sindaco di Messina Avv. Antonio Andò, il Sindaco di Reggio Calabria Avv. Oreste Granillo, i senatori Nello Vincelli, Nino Calarco e Ciccio Franco, ed il Presidente dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria il professore Cosimo Jannopollo. I primi Enti che aderirono alla SOGAS furono le due Camere di Commercio di Reggio Calabria e di Messina, rappresentate rispettivamente dai Presidenti, Dr. Antonio Vilardi e Prof. Rosario Parisi, e dai Vice Presidenti, il Dr. Agostino Versace ed il Comm. Alfonso Luvarà.

La nuova aerostazione realizzata in quel periodo recava scritto, a grandi lettere, “Aeroporto dello Stretto”.

A cominciare dagli anni ottanta, quindi, in conseguenza di questa volontà espressa dai vertici politici e amministrativi dell’area dello Stretto di considerare l’aeroporto di Reggio Calabria come una infrastruttura a servizio dell’intero sistema territoriale,  l’utenza messinese poteva raggiungere direttamente l’aeroporto di Reggio Calabria attraverso un sistema di collegamento che utilizzava a terra dei pullman gran turismo dedicati e dotati di corsie preferenziali; e dei veloci aliscafi SNAV sulla rotta porto di Messina – porto di Reggio Calabria.

Sempre negli anni ottanta venne costruito un pontile, nel tratto di costa in corrispondenza all’aeroporto, alla foce della fiumara Menga, località San Gregorio – Sabbie Bianche, per consentire l’istituzione di un servizio di trasporto dei passeggeri in arrivo all’aeroporto di Reggio Calabria, attraverso aliscafi veloci, verso il porto di Messina.

Il funzionamento di questo servizio è stato caratterizzato, negli anni, da numerosi ostacoli.

Innanzitutto, la mancanza di un collegamento diretto ed efficace dall’aerostazione verso il pontile. Non è stata mai costruita, infatti, una strada o una linea ferroviaria esclusiva che mettesse in collegamento diretto i due terminal. Inizialmente era stata prevista l’utilizzazione di pullman di piccole dimensioni (ricordiamo soprannominato “Pollicino” proprio per questo motivo) che si dirigevano utilizzando un tunnel preesistente, che era stato adattato per l’esigenza.

Poi, certamente, le condizioni di degrado e isolamento in cui si trovava l’area in cui sorge il pontile.

E, per ultimo, l’assoluta mancanza di opere di protezione marittima del pontile stesso quali pennelli o scogliere artificiali, che potessero attenuare l’azione del moto ondoso in determinate condizioni: si era subito evidenziato che in particolari condizioni metereologiche e del moto ondoso litoraneo, l’attracco e lo stazionamento dei mezzi veloci era oltremodo difficoltoso.

E tuttavia, nonostante queste difficoltà, nel 2004 veniva costituita, da parte di imprenditori reggini, la società Alimare, con l’obiettivo di costituire un servizio di collegamento diretto dal pontile di San Gregorio verso il porto di Messina, verso quello di Taormina, e verso le isole Eolie.

A tale scopo, la società neocostituita aveva acquistato un primo aliscafo Rodriquez RHS 140 da 125, proveniente dall’Australia, denominato “Spargi”, utilizzato sulle rotte verso Messina e verso Taormina.

Per il collegamento stagionale verso le isole Eolie (15 giugno – 15 settembre), invece, Alimare aveva acquistato un aliscafo di maggiori dimensioni, un RHS 160 da 170 posti, denominato “Cala Rossa”, che inizialmente aveva operato nella baia di Hong Kong.

La durata delle traversate era, così, la seguente: Reggio – Messina 18 minuti; Reggio – Taormina 40 minuti; Reggio – Isole Eolie 1 ora e 50 minuti.

Nel 2010 entrava in funzione, all’interno dell’area dello Stretto di Messina, il servizio denominato “Metromare”.

Era stato costituito, infatti, il Consorzio “Metromare dello Stretto”, costituito per il 40% da Bluvia (oggi Bluferries) della Rete ferroviaria italiana (RFI) e per il 60 % dalla società Ustica Lines (oggi Liberty Lines), che aveva vinto l’appalto triennale coperto da uno stanziamento statale di 30 milioni di euro.

Il servizio prevedeva 13 corse giornaliere di collegamento tra Messina e Reggio, 12 tra Messina e Villa San Giovanni e 6 tra Messina e l’Aeroporto di Reggio.

La novità era la realizzazione di una stazione galleggiante di partenza da Messina, situata nei pressi della Stazione marittima, con un punto di check in diretto per l’Aeroporto dello Stretto che, quindi, negli auspici dell’utenza siciliana già si prefigurava di fatto come l’Aeroporto di Messina (35 minuti di aliscafo dal porto di Messina con il check in già effettuato).

Alla scadenza del contratto, questo interessante sistema tripolare di collegamento calabro – siculo si è interrotto, e sono rimaste in funzione solamente le due rotte “classiche” Reggio Calabria – Messina e Messina – Villa San Giovanni, escludendo l’aeroporto di Reggio Calabria.

Allo stato attuale, e tenuto conto dei progressi che ha fatto registrare in questi ultimi anni il traffico passeggeri sullo scalo reggino, grazie ai consistenti lavori di ammodernamento che hanno consentito l’utilizzazione di aeromobili più moderni e più capienti, alla introduzione delle rotte Ryanair e la recente costruzione della nuova aerostazione, si ritiene che sia assolutamente importante riprendere in considerazione l’istituzione di un servizio di trasporto marittimo diretto tra il pontile San Gregorio e la sponda messinese.

Serve una volontà politica forte, all’interno di un rapporto di collaborazione e coprogettazione tra i rappresentanti istituzionali reggini e messinesi, che appare peraltro avviato se si tenga conto del recente incontro tenutosi l’11 agosto scorso tra il Sindaco di Reggio Calabria, on. Francesco Cannizzaro, e il Sindaco di Messina, on. Federico Basile, presente il vicesindaco di Messina, on. Laura Castelli, che si faccia carico – in sinergia con SACAL, la società di gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria – della realizzazione delle opere necessarie – ognuno per la propria competenza – per consentire un tranquillo svolgimento di questo servizio, vale a dire:

  • Costruzione di una strada di collegamento diretto tra l’aerostazione e il pontile;
  • Realizzazione di opere marittime di protezione del pontile medesimo (pennelli e scogliere artificiali);
  • Ovviamente, la completa revisione del pontile, per renderlo idoneo all’utilizzazione;
  • La bonifica dell’area, con la soluzione dei problemi relativi alla depurazione e allo sversamento delle acque.
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