Al Tempietto la magia dei Supereroi diventa amore

Ieri sera al Tempietto di Reggio Calabria il Fantasy Show della NIDA ha trasformato la notte del 10 agosto in una festa di musica, fantasia e solidarietà, dopo la visita ai piccoli pazienti del Morelli - GALLERY E VIDEO

Fantasy Show Nida tempietto

Ieri sera, nella notte di San Lorenzo, al Parco urbano del Tempietto di Reggio Calabria la magia non è rimasta confinata alle stelle. È scesa tra il pubblico, ha preso le sembianze di supereroi e principesse, si è fatta musica, danza, canto e soprattutto solidarietà. È andato in scena il Fantasy Show della Nazionale Italiana dell’Amicizia (NIDA), un appuntamento che ha coinvolto famiglie, bambini e adulti in una serata pensata per divertire, emozionare e lasciare un messaggio.

Per la NIDA si è trattato del terzo anno a Reggio Calabria e del secondo spettacolo al Tempietto, in una tournée estiva che quest’anno comprende 14 serate in 17 giorni e circa 4.000 chilometri di viaggio.

La giornata era iniziata alcune ore prima, all’ospedale Morelli, dove la carovana dell’associazione aveva incontrato i piccoli pazienti. Un doppio appuntamento, dunque: la solidarietà in corsia durante il giorno e la fantasia sul palco nella serata.

Dal Morelli al Tempietto, la magia comincia in corsia

Prima di salire sul palco, i volontari della NIDA hanno fatto visita ai bambini ricoverati al Morelli, impegnati, insieme alle volontarie THUN, in attività di ceramicoterapia.

A raccontare l’incontro è stato Walter Galliano, fondatore della NIDA, che ha ricordato alcuni momenti particolarmente significativi della mattinata: «Per fortuna non c’erano tanti bambini: noi speriamo sempre di trovare i reparti vuoti, perché significa che i bambini stanno bene e possono tornare a casa. E’ stato un incontro davvero bello. Abbiamo trascorso del tempo con loro insieme alle volontarie THUN, che insegnavano ai bambini a lavorare con i materiali e a realizzare le loro creazioni».

Tra i ricordi della mattinata, uno scudo di Capitan America e una conversazione sui dinosauri.

«Una delle bambine ha voluto realizzare lo scudo di Capitan America. Me l’ha regalato e ora dovrò portarlo a Torino per farlo cuocere. Un altro bambino, invece, era appassionatissimo di dinosauri. E il nostro Spiderman, per una bellissima coincidenza, è zoologo. Così hanno trascorso praticamente un’ora a parlare di dinosauri. Alla fine il bambino aveva realizzato anche la ragnatela di Spiderman e gliel’ha regalata» ha confermato Galliano.

Galliano ha ricordato anche Marco, uno dei bambini incontrati al Morelli, che in serata è riuscito a raggiungere il Tempietto per assistere allo spettacolo.

Un viaggio lungo tutta l’Italia

Quella di Reggio Calabria, con il patrocinio morale del Comune e resa possibile anche grazie al sostegno di Filcredit della famiglia Mallamaci, è una delle tappe della tournée estiva della NIDA, associazione nata nel 2012 a Torino e impegnata da allora nel portare sorrisi ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici italiani.

«D’estate cerchiamo di arrivare anche un po’ più lontano, perché noi siamo di Torino. Partiamo dalla Sicilia e poi risaliamo l’Italia. Eravamo all’ospedale Cervello di Palermo due giorni fa, domani saremo in Puglia, negli ospedali di Taranto e Andria, e poi arriveremo fino al Meyer di Firenze».

Un viaggio che quest’anno assume dimensioni importanti: 14 spettacoli in 17 giorni e circa 4.000 chilometri, con un numero di appuntamenti cresciuto progressivamente negli anni.

«Sono molto contento. Se penso ai primi tour, avevamo tre o quattro date in tutto. Oggi ci stanno chiamando dappertutto».

A muovere la macchina organizzativa sono soprattutto i volontari. Anche il cast sostiene direttamente le proprie spese di viaggio, affinché le risorse raccolte possano essere destinate ai progetti dell’associazione.

«Sono tutti volontari e tutte le persone che partono per il tour si autotassano per le spese. Tutto ciò che riusciamo a raccogliere viene destinato al progetto che stiamo cercando di realizzare».

La dimensione spettacolare, infatti, è solo una parte del progetto. Al centro dell’attività della NIDA c’è infatti anche la realizzazione della Cittadella Bea e Stefania, un grande centro sportivo, culturale e aggregativo in costruzione nella periferia nord di Torino. Una struttura di circa 38.000 metri quadrati, priva di barriere architettoniche che intende offrire gratuitamente a bambini e ragazzi con disabilità la possibilità di praticare diverse discipline sportive con istruttori qualificati.

Il progetto ha una finalità nazionale: gli utili generati dalle attività del centro saranno destinati al sostegno di bambini affetti da malattie rare e al miglioramento dei reparti pediatrici degli ospedali italiani.

«Geograficamente il centro si trova a Torino, ma il suo obiettivo è aiutare bambini con malattie rare in tutta Italia. Vogliamo creare un luogo nel quale anche chi viene semplicemente a giocare una partita possa sapere che il proprio divertimento contribuisce concretamente ad aiutare un bambino».

Il Fantasy Show racconta la storia della NIDA

Alle 21 il prato del Tempietto si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il pubblico è stato coinvolto direttamente nello spettacolo, con un vero e proprio “campionato italiano di Fantasy Show”: più i bambini ballavano e cantavano, più punti conquistavano; se riuscivano a coinvolgere i genitori, i punti raddoppiavano, mentre con i nonni triplicavano.

Un gioco pensato per abbattere la distanza tra palco e pubblico e spingere tutti, dai più piccoli ai più grandi, a partecipare.

Il format di quest’anno è però anche un racconto della storia della NIDA. Lo spettacolo è interpretato dal vivo da un cast di 15 artisti, tra supereroi e principesse, con la partecipazione anche di tre piccole Huntrix, vere e proprie sorprese dello show.

«Abbiamo ricostruito la storia della NIDA nella prima parte, utilizzando le più belle canzoni Disney e dividendole in quattro elementi: amicizia, fantasia, coraggio e amore. Sono le quattro forze che hanno dato origine alla NIDA. C’è una voce esterna, come quella di un mago, che racconta la storia e la collega grazie ai diversi medley» ha aggiunto Walter Galliano.

Poi la seconda parte dello spettacolo, con nuove cover, brani conosciuti e una versione in italiano dell’“Alleluja”, pensata come momento di riflessione e di pace.

Le tuniche nere e la sorpresa dei supereroi

Uno degli elementi scenici più significativi è stato proprio l’inizio dello spettacolo. Gli artisti sono entrati in scena con tuniche nere, prima di rivelare progressivamente i costumi dei personaggi.

«La storia inizia con un mondo rovinato e per questo usciamo con delle tuniche nere. La sorpresa per i bambini arriva quando il mago comincia a raccontare la storia: togliamo le tuniche, scopriamo i nostri vestiti e torniamo a essere supereroi».

È la metafora che accompagna tutto il progetto NIDA: la fantasia come strumento per affrontare le difficoltà e l’amore come forza capace di generare nuove forme di solidarietà.

Il racconto recitato durante lo spettacolo parte infatti da quattro parole: amicizia, fantasia, coraggio e amore. Le stesse che nel febbraio del 2012 hanno fatto sì che un gruppo di ragazzi e ragazze decidesse di mettere il proprio tempo libero al servizio dei bambini in condizioni di salute difficili o appartenenti a famiglie in situazioni di particolare fragilità.

Da quell’esperienza è nato il progetto “Supereroi e Principesse in corsia”, attraverso il quale i volontari portano nei reparti pediatrici i personaggi più amati dai bambini.

La NIDA è stata la prima realtà in Italia a introdurre questo format negli ospedali pediatrici, dopo essere stata coinvolta nel progetto “Entra nella Magia Disney” e premiata dalla stessa Disney. 

«I supereroi non hanno superpoteri, ma possono cambiare il mondo»

Il messaggio di Galliano va oltre il costume e il personaggio: «Noi ci vestiamo da supereroi e principesse, ma non abbiamo superpoteri o bacchette magiche per salvare le vite. Però, ovunque andiamo, lasciamo un segno. Lasciamo un sorriso sul volto dei bambini e dei loro genitori».

Ed è proprio quel sorriso, secondo il fondatore della NIDA, a costituire il vero “superpotere” dell’associazione. Un messaggio rivolto anche ai bambini presenti al Tempietto: «I supereroi, nella realtà, invecchiano. Per questo abbiamo bisogno di supereroi nuovi. Se dopo uno spettacolo anche un solo bambino desidera diventare un supereroe o una principessa e fare qualcosa per gli altri, per noi abbiamo già vinto».

Divertirsi e fare del bene

Il Fantasy Show nasce proprio dall’esperienza maturata dalla NIDA con “Supereroi e Principesse in corsia” e porta quella stessa energia fuori dagli ospedali, trasformandola in uno spettacolo gratuito rivolto all’intera comunità.

«Molte persone tengono le distanze dal volontariato perché pensano che servano tanto tempo o tanti soldi. In realtà, tante volte basta davvero poco. E, se qualcuno non se la sente di impegnarsi direttamente, può anche semplicemente divertirsi: esistono occasioni in cui divertirsi significa contemporaneamente fare del bene».

Il messaggio affidato al pubblico è semplice: la magia non appartiene soltanto alle fiabe. Può nascere dalle persone, dalle loro scelte e dalla capacità di stare insieme. E a Reggio Calabria, nella notte di San Lorenzo, il Fantasy Show ha provato a dimostrarlo con una formula fatta di musica, sorrisi e solidarietà. «Non possiamo salvare il mondo da soli», del resto, è il messaggio che accompagna da sempre la missione della NIDA. «Ma insieme possiamo sicuramente renderlo migliore».

About Marina Crisafi
Marina Crisafi è direttrice responsabile di CULT and Social e di Dike Giuridica Editrice, e giornalista per Il Sole 24 Ore. Laureata in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Messina, vive e scrive da Reggio Calabria, con un focus su cultura, società e territorio calabrese.
Share via