Alessandro Allegra premiato in Spagna con “Luce del mondo”
L’artista reggino Alessandro Allegra premiato ad Alcalá de Henares dalla Pontificia Academia Mariana Internationalis per l’opera “Luce del mondo”, dedicata a Maria
22/04/2026Marina CrisafiApertura, Arte0
Un riconoscimento che arriva da un contesto internazionale e prestigioso, nel cuore della tradizione culturale e religiosa europea. Il 17 e 18 aprile, presso il palazzo vescovile di Alcalá de Henares, vicino Madrid, si è svolta una conferenza internazionale durante la quale è stato conferito ad Alessandro Allegra il Premio Mariano Internazionale.
Il premio è promosso dalla Pontificia Academia Mariana Internationalis della Città del Vaticano, in collaborazione con la Fundación Ramón Pané, ed è stato assegnato alla presenza di Fra Stefano Cecchin, presidente dell’Accademia, e di S.E. rev.ma Mons. Antonio Prieto Lucena, vescovo della diocesi di Alcalá.
Il premio e il contesto: arte e devozione mariana
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del I Congreso Internacional de Esclavitud Mariana, dal titolo “Una esclavitud liberadora”, un evento di due giorni dedicato alla riflessione teologica e culturale sulla figura di Maria.
All’interno del congresso, giunto alla sua seconda edizione, è stato istituito il Premio Mariano Internazionale “Maria via di pace tra le culture”, articolato in diverse sezioni, tra cui quella dedicata alle arti figurative.
«È stata una conferenza di due giorni – racconta Allegra – e proprio il 17 hanno colto l’occasione per assegnare il premio. Si tratta di un riconoscimento internazionale legato al tema mariano, con artisti provenienti da diversi Paesi».
L’opera premiata: “Luce del mondo”
Alessandro Allegra ha ricevuto il riconoscimento nella sezione arti figurative con l’opera “Luce del mondo”, un lavoro realizzato nel 2022 in occasione di una mostra internazionale a Roma, presso San Salvatore in Lauro, organizzata con la Scuola di Arte Sacra di Firenze e il Dicastero della Cultura del Vaticano.
L’opera in concorso reca l’immagine della Madonna, una giovane donna che guarda la sua creatura, con un fortissimo senso di maternità, tenerezza, cura che emana una carica spirituale.
«È un’opera a cui tengo molto – spiega l’artista – e che nasce proprio in un contesto internazionale legato all’arte sacra. Oggi è di proprietà privata: ho dovuto chiederla in prestito per poterla esporre a Madrid, e il proprietario ha accettato con grande disponibilità».
Il premio ha visto la partecipazione di artisti provenienti da diversi Paesi, tra cui Spagna, Stati Uniti e Italia. Allegra si è classificato nella rosa dei cinque finalisti.
Un risultato inatteso
Per l’artista, il riconoscimento ha avuto anche un valore personale significativo.
«Non me l’aspettavo davvero – confida Allegra – perché quando si partecipa a livello internazionale si pensa sempre che sia difficile emergere. Però sono convinto che il primo a perdere sia chi non partecipa».
Un approccio che lo ha portato a mettersi in gioco e a confrontarsi con una platea ampia e qualificata, ottenendo un risultato che conferma la qualità del suo percorso artistico.
Tra arte, viaggio e ispirazione
Il soggiorno in Spagna è stato anche occasione di scoperta e studio. Alcalá de Henares, città natale di Miguel de Cervantes, ha lasciato un’impressione positiva all’artista.
«È una città che mi ha colpito molto – racconta – per certi aspetti ricorda alcune zone italiane, come l’Emilia Romagna. Ho visitato la casa natale di Cervantes e anche il Museo del Prado a Madrid».
Allegra porta sempre con sé un carnet di viaggio: «Preferisco disegnare invece di scattare fotografie. È un modo per fermare il momento, come facevano i viaggiatori di un tempo».
Uno sguardo al futuro
Dopo il riconoscimento in Spagna, il percorso artistico di Alessandro Allegra prosegue con nuovi appuntamenti. Dal 24 aprile al 9 maggio sarà tra i protagonisti di una mostra collettiva a Bari, con artisti di livello internazionale, in uno spazio suggestivo come una chiesa sconsacrata.
Un contesto diverso rispetto all’arte sacra, ma che conferma la volontà di continuare a esplorare linguaggi e ambienti differenti.
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