Alioscia, il partigiano calabrese Franco Sergio: la Resistenza vive anche al Sud

La storia di Franco Sergio, partigiano calabrese ucciso dai nazifascisti nel 1945 e raccontato da Aldo Polisena nel libro “Alioscia”. Reggio Calabria gli dedicherà una via per ricordare il sacrificio dei meridionali nella Resistenza - FOTO E VIDEO

Alioscia

Per molti la Resistenza contro il regime nazi-fascista sembra appartenere solo al Nord Italia, escludendo quasi del tutto il Sud e dimenticando il contributo di tanti meridionali che combatterono per libertà, uguaglianza e democrazia. Questa visione parziale ha spesso oscurato l’impegno di coloro che, anche nel Mezzogiorno, si opposero al regime, in armi o con forme di resistenza civile.
Oggi, grazie alle numerose associazioni di memoria storica, come Venticinqueaprile AMPA, la storia dei partigiani e degli internati nei campi di concentramento viene recuperata e diffusa anche in Calabria.

Franco Sergio, il partigiano “Alioscia”

Tra i tanti partigiani del Sud che parteciparono alla lotta di Liberazione c’è Franco Sergio, nato a Cinquefrondi il 25 dicembre 1919. Come molti giovani della sua epoca, si arruolò nel Regio Esercito e fu inviato a Casale Monferrato, poi in Libia per combattere sul fronte africano. Ferito, fu rimpatriato e ricoverato a Napoli, prima di tornare nuovamente in Piemonte.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Sergio si trovò di fronte a una scelta cruciale: aderire alla Repubblica Sociale Italiana o unirsi ai partigiani. Prevalse la seconda. Decise di combattere contro fascisti e nazisti, scegliendo come nome di battaglia “Alioscia”.

Il sacrificio e la memoria

Nel febbraio del 1945, Franco Sergio venne catturato e torturato dai nazisti. Fu ucciso il 15 febbraio 1945 presso il cimitero di Serravalle Langhe, a soli 25 anni.
La sua storia, dimenticata per decenni, è tornata alla luce grazie al libro “Alioscia, la storia di un partigiano calabrese”, scritto da Aldo Polisena (Patrium Edizioni), marito della nipote del partigiano. L’opera ricostruisce il contesto familiare e sociale in cui crebbe e la sua attività clandestina nelle Brigate Garibaldi.

La presentazione del libro e una via dedicata ad Alioscia

Il volume è stato presentato nella Sala Trisolini di Palazzo Alvaro, alla presenza del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, del presidente di AMPA Sandro Vitale, del segretario Antonio Casile, del docente Marcello Anastasi e dell’autore Aldo Polisena
Durante l’incontro, il sindaco Falcomatà ha proposto di intitolare una via cittadina a Franco Sergio, per onorare il sacrificio dei calabresi nella Resistenza e ricordare il valore della libertà conquistata.

La memoria come impegno civile

Le spoglie del partigiano rientrarono in Calabria solo nel 1981, accompagnate da un commovente corteo fino al cimitero di Maropati. Un momento che, come ha ricordato Falcomatà, «rappresenta la consapevolezza del valore del sacrificio di Franco Sergio e di tutti i calabresi che combatterono per la Liberazione».

Il sindaco ha inoltre ribadito l’importanza di mantenere vivo il messaggio del 25 aprile, attraverso iniziative concrete come i murales dedicati ai partigiani Pasquale Brancatisano “Malerba” e Teresa Gullace e, presto, appunto, una via dedicata ad Alioscia.
Un gesto simbolico che ricorda come i diritti, la libertà e la democrazia conquistati con la Resistenza vadano sempre difesi e trasmessi alle nuove generazioni.

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