Alle origini dei Florio: Stefania Auci racconta l’alba di un destino

Presentato oggi a palazzo Alvaro il nuovo romanzo di Stefania Auci, "L'alba dei Leoni": viaggio alle origini della saga dei Florio tra storia, famiglia e destino - FOTO E VIDEO

Stefania Auci

Presso la sala Perri di Palazzo Alvaro, grazie al Rhegium Julii, si è tenuta la presentazione del nuovo libro di Stefania Auci, L’alba dei Leoni. La saga dei Florio, edito da Nord Edizioni. Il volume rappresenta l’ultimo capitolo di una trilogia che ha riscosso un grande successo sia in Italia sia all’estero.

Bagnara Calabra è un pugno di terra sottratto alla montagna, stretto tra rocce e mare: scuro, compatto, chiuso. Ed è qui che vive la famiglia Florio. Nulla è facile per loro: ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione. Dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore di Rosa, sua moglie, per i tanti figli che ha avuto e per quelli che ha perduto.

Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente sia, insieme, eco del passato e promessa del futuro. Almeno finché il destino non interviene a spezzare fili che sembravano saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, che scopre come la libertà sia esaltante ma abbia un prezzo elevato; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti distrugge case, uomini e speranze; infine un nuovo sogno, lontano da Bagnara, in un’isola dove si concentrano ricchezza e potere.

Con L’alba dei Leoni, Stefania Auci torna alle origini della saga dei Florio, il grande caso editoriale che, con I Leoni di Sicilia e L’inverno dei Leoni, ha conquistato milioni di lettori. L’autrice ci riporta al 1772, a Bagnara Calabra, là dove il mito non è ancora leggenda, ma fatica, paura e desiderio di libertà. Il romanzo racconta l’inizio di tutto: una fuga, una ferita familiare, una deviazione capace di cambiare il corso di una vita.

Attraverso una scrittura intensa e mai didascalica, Auci esplora il conflitto generazionale, il peso del patriarcato e la possibilità di scegliere un destino diverso. Non si tratta di un semplice ritorno alle radici, ma di una grande narrazione umana sul coraggio di scegliere la propria strada.

Il Rotary Club Scilla Costa Viola, insieme all’Amministrazione comunale, coordinata dall’assessora alla cultura Mimma Garoffolo, promuove questa iniziativa nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale rappresenti la premessa di qualunque futuro degno per il territorio.

Alla cerimonia presenzieranno i consiglieri comunali, le associazioni e le confraternite di Bagnara Calabra. Sono previsti gli interventi del sindaco Adone Pistolesi, del presidente del Rotary Antonio Gangemi e della professoressa Mariangela Monaca, ordinario di Storia delle religioni presso il Dicam dell’Università di Messina e socia del Rotary Club Scilla Costa Viola.

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