“Artisti senza limiti” incanta l’Odeon di Reggio Calabria
Emozioni, talento e inclusione: successo ieri sera per “Artisti senza limiti – Il sogno” al cineteatro Odeon, tra spettacolo, testimonianze e protagonisti straordinari - FOTO E VIDEO
Reggio Calabria ha risposto con un teatro gremito e partecipe a “Artisti senza limiti – Il sogno”, lo spettacolo andato in scena ieri, venerdì 24 aprile al cineteatro Odeon. Un evento che ha saputo coniugare comicità, arte e inclusione, mettendo al centro il talento dei ragazzi con disabilità e trasformando il palco in uno spazio autentico di espressione e condivisione. La serata si è aperta con l’inaugurazione della mostra di Daniele Chiovaro, preludio di un percorso artistico che ha accompagnato il pubblico tra emozioni, risate e riflessioni profonde.
Il progetto: un sogno condiviso
Ideato dall’artista reggino Santo Palumbo e sostenuto integralmente dalla Fondazione Scopelliti, l’evento ha rappresentato un momento significativo per la città.
La presidente Rosanna Scopelliti ha ribadito il senso dell’iniziativa: “La diversità non sia vista come un limite, ma come una risorsa”.
Un progetto che si inserisce nel solco delle attività già promosse sul territorio, con particolare attenzione al sostegno delle persone con autismo e al tema del “dopo di noi”, puntando sulla professionalizzazione e sull’inserimento lavorativo.
Le voci dei protagonisti
Santo Palumbo ha sottolineato l’impegno e la professionalità dei partecipanti: “È stato lo spettacolo più difficile ed emozionante da portare in scena. I ragazzi sono straordinari, non sono solo artisti senza limiti, ma artisti eccezionali”.
Un riconoscimento condiviso anche dal comico reggino Pasquale Caprì: “Questi ragazzi non hanno alcun limite, siamo stati noi a limitarli. I limiti sono nella nostra testa”.
E Benvenuto Marra ha aggiunto con ironia: “Siamo un gustoso contorno, i veri protagonisti sono loro”.
Marco Mauro, vero motore della serata, ha espresso l’auspicio comune: “Che questo evento lasci un segno nel pubblico e diventi un ricordo significativo per i ragazzi”.
L’emozione di Max Cavallari
Tra gli ospiti, anche Max Cavallari dei Fichi d’india, che ha condiviso un momento personale: “Quando sono arrivato e ho visto la terra di mio padre mi sono commosso. Poi ho visto i ragazzi provare con amore: quando fai le cose con amore prima o poi arrivi”.
Un passaggio che racchiude il senso profondo della serata, tra radici, emozione e passione.
L’arte come linguaggio universale
Il pittore Daniele Chiovaro ha raccontato il suo percorso artistico: “Con i miei dipinti voglio comunicare messaggi di positività, trasmettere serenità e ricordare che la vita va rispettata”.
Un’arte che spazia tra astratto, suggestioni ispirate a Van Gogh e tratti naïf, capace di dialogare con il pubblico.
Uno spettacolo tra ironia e talento
La conduzione di Santo Palumbo e Marco Mauro ha dato ritmo e leggerezza alla serata, tra gag e improvvisazioni.
Il palco ha ospitato momenti di grande intensità e divertimento con tante esibizioni, il videoclip e la chiacchierata con i tre fratelli Chiovaro (pittore, cantante e archistar) definiti da Palumbo “tre forze della natura”, disegni in tempo reale sul palco a cura di Beatrice Tassone, recite, balletti e performance della scuola danza Cutrupi e le incursioni comiche di Pasquale Caprì, Benvenuto Marra e Roberto Aloisio. Oltre allo sketch sul malocchio e la sfumicatura della cummari di Santo Palumbo e l’esibizione di Max Cavallari nei panni di una “tremenda” bambina dai capelli verdi.
Il cuore della serata: il talent show
Il momento centrale è stato il talent show condotto da Marco Mauro, con una giuria composta da Santo Palumbo, Benvenuto Marra e Roberto Aloisio.
Tra le esibizioni dei ragazzi: imitazioni di personaggi politici e istituzionali; monologhi, tra cui quello ispirato a “Forrest Gump”; balletti e performance artistiche e il talento matematico di Federico, capace di indovinare il giorno di nascita degli spettatori. Spazio anche al cinema con la presentazione del film “Spiagge di vetro” e la testimonianza dell’attore Soleiman.
Il messaggio della Fondazione Scopelliti
Sul palco, Rosanna Scopelliti, ringraziando per la partecipazione istituzionale l’assessore Carmelo Romeo, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ha ribadito con forza: “Non siamo qui a vedere una recita, ma a toccare con mano l’impegno di ragazzi che si affacciano al professionismo”.
E ancora: “I limiti li abbiamo noi. Loro ci hanno insegnato un modo nuovo di vedere l’arte e la disabilità”.
Un messaggio condiviso anche dal Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità per la regione Calabria, Ernesto Siclari: “È la dimostrazione concreta di cosa significa fare rete e guardare alla disabilità in un’ottica diversa”.
Un finale tra applausi e consapevolezza
Il gran finale, tra esibizioni corali e il celebre “tichitic” di Max Cavallari, ha suggellato una serata intensa, capace di unire leggerezza e profondità.
“Artisti senza limiti – Il sogno” è andato oltre lo spettacolo, mostrando come l’arte possa abbattere barriere e costruire comunità. Perchè i limiti, davvero, esistono solo negli occhi di chi guarda.