Aurelio Chizzoniti, uomo di cultura innamorato di Reggio
Ritratto umano e civile di Aurelio Chizzoniti: avvocato, intellettuale e politico, uomo di cultura profondamente legato a Reggio Calabria
È scomparso l’avvocato Chizzoniti, politico di lungo corso, avvocato illustre, e grande intellettuale appassionato di lettura, di storia e di filosofia.
Mio vicino di casa da diciotto anni, ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo (tantissimo) nella sua veste privata, quella bonaria, umoristica, saggia ed estremamente colta; centinaia di incontri di fronte all’ascensore, che a volte duravano anche un’ora, e che terminavano sempre con del buonumore e, spesso, per me, con delle autentiche lezioni di vita e di realismo.
Ne ho tratto profitto e mi sento felice e onorato per averlo conosciuto. Nella differenza di idee, l’avvocato Chizzoniti, vecchia scuola di una politica ragionevole, sapeva bene cosa è la dialettica; sosteneva le sue tesi con un filo logico certamente ispirato dalle competenze giuridiche, e le condiva con una vis ironica graffiante e sagace. Del panorama politico reggino conosceva vita, morte e miracoli; le sue previsioni sugli sviluppi, in tanti anni, si sono sempre rivelate esatte, a conferma di quanto sapesse leggere nel cuore degli uomini, sia nel bene che nel male.
Uomo generoso e avido di sapere, dotato di un poderoso bagaglio filosofico, schivava i pregiudizi, ma non lesinava pareri; si diceva pragmatico, ma dietro la schiettezza e la concretezza delle opinioni balenava sempre il chiarore di una bonarietà molto spesso affettuosa; l’avvocato Chizzoniti amava tantissimo la nostra città, Reggio Calabria, ne comprendeva gli umori, le stoltezze, le bassezze e gli slanci. Ma non perdonava il pressapochismo, la presunzione, e l’ignoranza celata dietro le vesti dei nuovi barbari, come lui definiva alcune figure di spicco.
Dietro la sua voce tonitruante si celava un gentiluomo, una persona affabile e attenta: non voglio farne l’apologia, ma posso giurare che è stato il vicino di casa migliore in assoluto che qualcuno possa desiderare. Non è ruolo da sottovalutare, quello del vicino di casa: il personaggio pubblico è un conto, quello privato è un altro: più autentico, più veritiero, più esposto e fragile, più umano.
La gentilezza subita rende sempre migliori, e dal mio rapporto con lui ne ho tratto giovamento, e l’ho avuto a colpi di gentilezze che a stento riuscivo a ricambiare.
La città perde un punto di riferimento che travalicava le sempre più banali divisioni ideologiche, una persona di sapere autentico, estimatore del bello, e conoscitore degli uomini. Appassionato di storia, mi ha sempre spinto ad approfondire gli argomenti, consigliandomi testi, letture, libri, saggi e persino documentari, dei quali ho fatto tesoro.
Reggio perde un caposaldo di una storia antica, e si ritrova sempre meno bella e sempre meno gentile.
La terra le sia lieve, avvocato, il suo ricordo verrà onorato, ne sono certo.