Bergamotto di Reggio Calabria verso l’IGP: ora si attende l’Europa

Il Comitato promotore annuncia l'ok del Ministero dell’Agricoltura all’Igp del Bergamotto di Reggio Calabria. Respinte le opposizioni: ora la parola passa a Bruxelles

Bergamotto di Reggio Calabria IGP

Si chiude l’iter nazionale per il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta del Bergamotto di Reggio Calabria. Con un provvedimento adottato il 6 febbraio 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha respinto tutte le opposizioni presentate nei mesi scorsi e ha approvato la richiesta di registrazione dell’Igp.

La decisione del Ministero

Il via libera del Masaf segna un passaggio decisivo in un percorso avviato quasi cinque anni fa. Lo rende noto il Comitato promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria Igp, la cui domanda di riconoscimento era stata presentata il 5 giugno 2021, dando avvio a una procedura complessa, scandita da verifiche tecniche e da una fase di opposizione.

Le contestazioni sono state rigettate dal Ministero, che ha ritenuto sussistenti i requisiti per la tutela europea del prodotto. L’esito del procedimento è stato formalizzato con la pubblicazione ufficiale sul sito istituzionale del dicastero.

Un traguardo atteso

Per il Comitato promotore, la conclusione dell’iter nazionale rappresenta un risultato di particolare rilievo per l’agricoltura e l’identità produttiva dell’area reggina. Il riconoscimento dell’Igp è considerato uno strumento fondamentale per valorizzare il bergamotto reggino, legandone in modo indissolubile le caratteristiche qualitative al territorio di origine.

Il marchio europeo consentirebbe, una volta ottenuto, una maggiore tutela contro le imitazioni e un rafforzamento della filiera, con ricadute positive sul piano economico e occupazionale.

Ora la parola passa a Bruxelles

Con la chiusura della fase nazionale, la procedura entra ora nella dimensione europea. Spetterà alla Commissione europea valutare e approvare definitivamente la registrazione dell’Igp “Bergamotto di Reggio Calabria”.

Il percorso, tuttavia, non è ancora privo di ostacoli. Restano infatti pendenti alcuni ricorsi davanti al TAR Lazio, rammenta il comitato, il quale non esclude la possibilità che ne vengano presentati ulteriori.

Intanto, l’ultima parola spetta ora a Bruxelles.

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