BLUcomics, a Reggio Calabria il fumetto diventa futuro
Al Medinblu inaugurata la prima edizione della rassegna dedicata a fumetto e illustrazione con la direzione artistica di Simona Treccosti. Ospite Umberto Giampà, protagonista del dialogo con Raffaele Mortelliti. Premiati Annunziato Vilasi, Antonino Malaspina e Luciano Modafferi - GALLERY
Il segno, la fantasia e la capacità di trasformare un’idea in un’immagine sono stati al centro della serata di ieri domenica 27 settembre al Medinblu di Reggio Calabria, che ha ospitato l’inaugurazione della prima edizione di BLUcomics, iniziativa dedicata al fumetto e all’illustrazione inserita nel programma culturale “Contenitore di idee” con la direzione artistica di Simona Treccosti.
Ad aprire l’appuntamento è stato il dialogo tra il giornalista Raffaele Mortelliti e Umberto Giampà, illustratore, fumettista e caricaturista reggino che ha costruito il proprio percorso professionale anche attraverso collaborazioni con l’editoria internazionale.
L’incontro ha offerto l’occasione per entrare nel mondo del fumetto e, in particolare, nel lavoro di Giampà per la Francia e nella serie fantasy “Orcs & Gobelins”, soffermandosi sul processo creativo e sulle diverse professionalità che concorrono alla realizzazione di una tavola.
«Trasformare la creatività in disegni, fumetti, in interpretazioni grafiche di pensieri ci sembra un’idea abbastanza accattivante», ha spiegato Mortelliti introducendo la conversazione. Il giornalista ha sottolineato come il cuore dell’iniziativa sia proprio «la trasformazione delle immagini mentali, di immagini concrete attraverso l’arte del fumetto», in un percorso nel quale anche lo strumento utilizzato dall’artista mantiene un ruolo centrale.
«In un’epoca in cui tutto sembra essere sempre più tecnologico e affidato alle macchine – ha aggiunto Mortelliti – l’idea che si possa fisicamente tenere in mano uno strumento» capace di diventare un’interfaccia con il computer conserva un valore particolare. La tecnologia, ha osservato, può diventare una tavolozza e sostituire la carta, «ma non sostituisce nessun altro processo creativo».
Dalla matita alla tavola di Orcs et Gobelins
Nel corso del dialogo, Giampà ha raccontato anche il suo rapporto con il mondo fantasy e con la serie Orcs et Gobelins. «Da quando lavoro per la Francia sono quasi diventati gli umani quotidiani», ha scherzato parlando degli orchi, spiegando poi come il suo percorso sia iniziato come inchiostratore, occupandosi inizialmente delle chine.
Il fumettista ha illustrato anche la natura corale della produzione di un fumetto: «Quando si realizza un fumetto non c’è una sola figura, è un team che lavora all’unisono per creare la tavola fumetti e di conseguenza poi il volume».
Nel processo entrano diverse professionalità: dall’editore allo sceneggiatore, dal disegnatore all’eventuale inchiostratore, fino al colorista e all’impaginazione.
Giampà ha quindi raccontato il passaggio dall’inchiostrazione al disegno completo, sottolineando il percorso compiuto proprio attraverso le produzioni francesi. Orcs & Gobelins, ha spiegato, fa parte di un più ampio universo fantasy articolato in diverse testate dedicate a specifiche creature.
«Ho iniziato a lavorare con la Francia cinque-sei anni fa, ho iniziato da inchiostratore e sono passato ad essere disegnatore in toto, quindi matite e chine», aveva spiegato nel corso dell’incontro.
Il volume presentato a Reggio Calabria rappresenta la quarta collaborazione con la Francia, mentre è già in lavorazione un quinto volume.
Il concorso: Reggio Calabria nel 2126
Accanto all’incontro con Giampà, BLUcomics ha inaugurato la mostra con le opere presentate al concorso, affiancate da lavori fuori concorso, tra cui opere legate al percorso artistico dell’ospite della serata.
Il tema proposto ai giovani partecipanti, fino ai 35 anni, è stato quello di immaginare una Reggio Calabria del 2126, attraverso una rappresentazione creativa e fantastica della città.
«BLU Comics è un contenitore di idee creative», ha spiegato Simona Treccosti. «È la prima edizione che propone il MedinBlu quest’anno e vede coinvolti i giovani fino ai 35 anni per la realizzazione di un progetto, una visualizzazione fantasiosa di Reggio nel 2126».
Le proposte ricevute sono state numerose e, dopo una fase di selezione, la serata ha portato alla proclamazione dei vincitori.
Particolare, secondo Treccosti, è stata la maniera con cui i partecipanti hanno immaginato il futuro della città. «È emerso che si mantiene molto il senso della tradizione. I ragazzi non hanno voluto stravolgere la Reggio Calabria attuale, ma semplicemente hanno aggiunto dei particolari che ovviamente la rendono più moderna e più avveniristica». Nei lavori sono rimasti riconoscibili alcuni degli elementi più caratterizzanti della città: «Hanno lasciato quello che c’è di bello nella Reggio Calabria attuale, il panorama, i Bronzi di Riace e tutto quello che al momento ci caratterizza».
I vincitori di BLUcomics, un progetto destinato a tornare
A chiudere la prima edizione del concorso è stata la premiazione degli artisti partecipanti.
Il primo posto è stato assegnato ad Annunziato Vilasi, il secondo posto ad Antonino Malaspina, mentre il terzo posto è andato a Luciano Modafferi.
La giuria era composta da Umberto Giampà, Raffaele Mortelliti, Simona Treccosti e Sergio Pitasi, direttore del Medinblu.
La prima edizione di BLUcomics ha dunque messo insieme giovani autori, pubblico e un professionista reggino con un percorso internazionale, creando un confronto tra generazioni, tecniche e linguaggi differenti. «Siamo contentissimi che Umberto Giampà abbia accettato di inaugurare l’edizione autunnale del Contenitore di idee e soprattutto il nuovo concorso dedicato al fumetto» ha spiegato Treccosti.
La direttrice artistica ha inoltre confermato l’intenzione di proseguire l’esperienza: «Ci saranno edizioni successive, anche perché ha avuto già un buon riscontro e un buon successo. Siamo convinti di voler riproporre l’evento anche il prossimo anno».
La mostra di BLUcomics resterà aperta al pubblico fino al 18 ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 22, con le opere selezionate dal concorso e quelle presentate fuori concorso.
Un’esposizione che, oltre a documentare la prima edizione dell’iniziativa, porta negli spazi del Medinblu differenti sensibilità e interpretazioni della città e del fumetto, trasformando il disegno in uno strumento per raccontare il presente e immaginare il futuro.