C’eravamo tanto amati: lo sbarco degli UFO a Reggio Calabria

Il temibile arrivo dei Gigioni nasconde un messaggio cosmico su quanto siamo vicini al capolinea e come potremmo evitarlo. Attenzione perchè lo sbarco è prossimo e l'esilio insieme ai ForaGabbu pure!

UFO a Reggio Calabria

Sono arrivati finalmente i miei amici UFO: vengono dal pianeta Gigio nella galassia degli Scoponi distante sedici miliardi di anni luce, si infastidiscono se li chiamiamo UFI o extraterrestri o marziani e vogliono essere chiamati Gigioni.

I Gigioni sono uguali identici a noi tranne la lingua che hanno estensibile e può arrivare persino a sette metri di lunghezza e secerne – ma solo quando si arrabbiano – acido muriatico puro oppure, se si inteneriscono, miele centofoglie che usano per nutrire le loro cavalcature, certe api giganti pesanti una tonnellata provviste di un pungiglione indistruttibile che l’adamantio è plastichina al confronto.

I Gigioni non hanno cattive intenzioni, mi hanno telefonato stamattina presto perché dal loro esame spettroradarcerebrale esteso a tutti gli abitanti della terra è emerso che sono l’unico in grado di comprendere il loro linguaggio ultrasonico, in virtù dei miei ripetuti ascolti giovanili in cuffia col volume al massimo dell’assolo di Bonham in Moby Dick, che corrisponde alla frequenza ritmica della loro lingua.

L’astronave dei Gigioni è entrata nel sistema solare da pochi giorni. Sta gradualmente rallentando, e loro se la prendono comoda come quelli che vanno in crociera. Sono di passaggio, si fermeranno solo per pochi millenni, ma intendono sistemare le cose, per via della loro naturale propensione al bene assoluto.

Nella breve telefonata mi hanno chiesto di contattare tutti i Capi di Stato della Terra per organizzare una mega-conferenza con all’ordine del giorno i seguenti punti che mi hanno mandato via fax.

Voi Terroniciti (ci chiamano così, a noi terrestri) a partire da subito, adottate le seguenti misure che, se non saranno immediatamente (hanno sottolineato “se” e “immediatamente”, badate) attuate provocheranno l’incenerimento dell’intera specie:

  • Sospensione immediata di tutte le guerre, abolizione di ogni esercito e disintegrazione (ci penseranno loro) di ogni arma.
  • Ridistribuzione delle ricchezze e conseguente ridimensionamento di ogni differenza economica, così da permettere a tutti di lavorare meno e dedicarsi alla filosofia, all’amore e alle arti, tranne agli ‘ncazzusi e ai violenti che saranno trasferiti sul pianeta Statticalmu, nella galassia Pallonigonfiati dove saranno liberi di scannarsi tra di loro.
  • Abolizione del denaro corrente che verrà sostituito da buone azioni tipo Boy-Scout, e il reddito di ciascuno verrà commisurato al numero delle B.A. (Buone Azioni) compiute giornalmente. Le B.A. sono comprensive di scherzi, frizzi e lazzi atti a far ridere le persone, e di gesti assolutamente fino ad oggi considerati inutili tipo dare la precedenza, far sedere una vecchietta sul bus, rispondere educatamente, salire sui mezzi pubblici muniti di biglietto, fare politica senza tentare di fottere il prossimo, non partecipare ai concorsi a premi, non spiare i vicini e poi raccontare a tutti i loro cazzi, evitare di rompere le palle sui social, raccogliere la cacca dei propri cani, non ascoltare i cantanti neomelodici e trap (anzi qui scatteranno le multe), non guardare i programmi televisivi fondati sul nulla cosmico (le multe, le multe, ho aggiunto con la penna Bic rossa), non guidare sbronzi o strafatti, e soprattutto rispettare le opinioni degli altri tranne quando inneggiano a stronzate tipo superiorità razziali e normalità sessuali e centralità religiose, politiche o patriottiche.
  • Il centro dell’attenzione dovrà essere soltanto l’esistenza stessa e il suo perpetuarsi, nel rispetto della vita ed anche della morte, che ne fa parte.
  • Abolizione di ogni frontiera, di ogni ceto sociale, di ogni differenza etnica, culturale, sessuale, e instaurazione del Governo Autonomo Buoni Benevolenti Uniti, il GABBU, che avrà esclusivi compiti amministrativi; tutti coloro che non ne rispetteranno le regole verranno dichiarati Fuorilegge Obbrobriosi Riottosi Attivi (FORA). In sintesi, i FORAGABBU.
  • per il rispetto delle norme assicurano la presenza di uno speciale corpo di polizia inter-galattico, lo stesso che già opera da qualche miliardo di anni in tutti i luoghi civilizzati del cosmo, che si preoccuperà di rastrellare i ForaGabbu e spedirli sul pianeta Statticalmu, o sulla colonia penale orbitante Misentutricazziemenzu, dalle parti di Aldebaran.

Lo sbarco avverrà il 16 dicembre alle ore 7 e 06 in località Occhio di Pellaro: il loro disco volante ad energia mentale resterà sospeso a tredici metri da terra, e i loro rappresentanti scenderanno a cavallo delle loro amate bestioline, le Api di velluto grigio da una tonnellata cadauna.

Chiedono di poter discutere con una sparuta rappresentanza del nostro genere animale composta possibilmente da elementi non Terrocentrici: sono disponibili al dialogo con noi umani solo perché li ho convinti – per ora – che non meritiamo tutti l’incenerimento. Avrebbero preferito colloquiare con cani, gatti, balene, delfini e cavalli, che reputano – forse a ragione – molto più intelligenti di noi sapiens; ma la famosa dialettica, il famoso confronto, quella famosa forma di incontro tra visioni diverse, queste cose qui ormai abolite dalla civiltà schizofrenica del nostro tempo, costituiscono per loro la legge primaria che ha dato origine ad una civiltà che sa attraversare sedici miliardi di anni luce con un semplice click. Quindi prima si discute, e poi, ma solo poi, si passa all’incenerimento, che sarà effettuato con armi ad impulso disprezzuale, che funzionano solo verso forme di vita crudeli e nauseabonde.

Non so per quali motivi abbiano scelto Reggio Calabria. Il mio amico Cicciu Sculapasta – l’unico con cui mi sono confidato – sostiene che finalmente nell’universo hanno capito la grandezza della nostra terra, che è espressa dall’arte di cucinare il pescestocco dal quale – Ciccio ne è convinto – i Gigioni sono irresistibilmente attratti.

“Sbarcunu ‘cca pirchì vonnu i piscistoccu i to’ cugina”, mi ha detto il compare che tramite lo Zibibbo – dice lui – parla con i marziani da quando aveva sedici anni.

“Facimu un figuruni”, ha aggiunto.

Io resto dubbioso, e spero di non fare l’ennesima malaviruta.

Reggini vi raccomando, non facciamoci conoscere.

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