C’eravamo tanto amati: Sapore (gourmet) di mare
D'estate la gente ha voglia di mare, di ballo, di ceddiamento e la vacanza, necessaria nel diabolico ritmo moderno, è sempre più "gourmet" ma a prezzi da mutuo
Mare, tempo di vacanze, sapore di sale, corpi seminudi, allegria, amorini che si giurano l’eternità e già a Festa i Maronna non si conoscono più, file sulla Statale 106, e – oggi – lidi con musica martellante, giochi demenziali e divertimento in quantità.
Il divertimento più che formare un tunnel (Caparezza docet) è la campata rocciosa di un girone infernale.
La gente ha voglia di mare, di ballo e di ceddiamento; l’Estate, si sa, è per i watussi con pinne, fucile, occhiali e ormoni scatenati, da eterni sedicenni.
Meno male! La vacanza è necessaria nel diabolico ritmo moderno, ed è anche giusto che, in mezzo a tante feste, festine e festicciole, gli esseri umani del presente possano svagarsi in modo raffinato, abbandonandosi al lusso – spesso pacchiano – della civiltà.
Tutto molto bello, come direbbe Pizzul: i costi, per un weekend all’altezza, sono direttamente proporzionali alla esclusività del godimento, sempre più gourmet e sempre meno domestico, così, a prezzo da mutuo, con prestiti mirati a interessi di favore, si affittano posti ai lidi, si stappano bottiglie di Cinzano del ’73 impegnando casa e garage, e, finalmente, lontano dai social – si fa per dire – ci si sente vivi, felici, contenti, allegri, sognanti e vincenti.
Che differenza con qualche tempo addietro: lo spuntino in spiaggia era con quei panini e cotoletta tristi come pesci appena pescati; che balzo in avanti rispetto alla frittata di pasta, al tramezzino col pomodoro, alle pesche e alle pere cu tutta a scorcia.
Lungi da me il rimpianto, però la pasta al forno casereccia era tanto cafona quanto i dannatissimi panini gourmet, u muluni – il cocomero – messo al fresco sull’onda vale le vostre birre artigianali quotate in borsa e il cornetto gelato di crema bianca con le granelle sopra e col fondo del cono di cioccolato duro recitante l’ultima strofa del Paradiso Dantesco, non aveva nulla da invidiare ai migliori menu degli chef stellati.
Oggi viviamo in un mondo stupefacente, luccicante, fantasmagorico anche se il mare a pensarci bene è sempre lo stesso, e la felicità cercata ad ogni costo continua a rimanere la causa fondamentale del disagio, del malessere, e degli stati di alterazione mentale, ormai predominanti.
Un panino e una birra quaranta euro, ed in più gratis vi assordano con musica di merda, però potrete postare le foto della vostra piccola delizia, in questo eden prefabbricato che sta diventando la realtà.
Tutto molto bello, reciterebbe la voce amica del grande Bruno.