Changes: la musica che accende un faro contro il bullismo
Ieri all'Auditorium Don Orione, l'evento in memoria di Paolo Mendico dedicato alla comprensione, all’ascolto e al potere educativo della musica contro il bullismo
Metti un sabato mattina di novembre, il luogo è l’auditorium Don Orione, Santuario Sant’Antonio di Reggio Calabria, la storia da raccontare è quella di Paolo Mendico, 14 anni, morto suicida a causa del bullismo. “Change. La musica può fare“ è il format creato dall’A.R.A. Artisti Reggini Associati per parlare agli studenti e al pubblico presente di educazione emotiva, di comprensione dei fenomeni borderline criminogeni degli adolescenti, con un parterre di relatori di alto livello per la loro esperienza fattiva sul campo nelle diverse competenze: psicologica, sociologica, legale, istituzionale, ecclesiastica, musicale.
Relatori e testimonianze per educare all’ascolto
Davide Beatino, musicista, insegnante e musicologo, è il padrone di casa in una mattinata in cui sono presenti diversi istituti scolastici per interagire con i relatori sulla tematica del bullismo. Presenti per testimoniare le loro esperienze la prof.ssa Eva Gerace, psicoanalista; il dott. Fulvio D’Ascola, sociologo dei processi relazionali e comunicativi; l’avv. Marco Cartisano, avvocato esperto del web; Don Graziano Bonfitto, parroco rettore del Santuario di Sant’Antonio; il dott. Paolo Ramondino, giudice del Tribunale per i minorenni; e il Procuratore del Tribunale per i minorenni dott. Roberto Di Palma.
L’apertura musicale e il riconoscimento all’impegno delle scuole
L’esibizione iniziale dell’orchestra della scuola media dell’Istituto comprensivo Galilei-Vitrioli apre il workshop e riceve il riconoscimento conferito dall’A.R.A. all’istituto scolastico per la fattiva lotta al bullismo con i laboratori musicali.
Il premio, realizzato dagli studenti del corso serale del Liceo artistico Mattia Preti, è stato consegnato alla dirigente scolastica dott.ssa Maria Morabito, che nel suo intervento ha ringraziato per il riconoscimento, esprimendo la sua opinione sulle problematiche del mondo scolastico inerenti al bullismo nelle componenti di famiglia, docenti e studenti, nell’ottica della prevenzione e della comprensione del fenomeno.
Arte e cultura come strumenti di ascolto
Spazio anche per la dirigente scolastica del Liceo artistico Preti Frangipane e del Liceo classico Campanella, avv. Lucia Zavettieri, che, dopo la consegna di un quadro composto dagli studenti del corso serale e ispirato a Paolo Mendico, ringrazia per il coinvolgimento della scuola ed esprime il pensiero di comprensione e ascolto dei ragazzi attraverso l’arte e la cultura.
La memoria di Paolo e il potere delle parole e della musica
La testimonianza in video dei genitori di Paolo Mendico commuove il pubblico composto da studenti, docenti e gente comune, e la canzone finale “Io non ho paura” di Bungaro risuona tra le pareti dell’auditorium.
Ulteriore contributo alla lotta al bullismo, che diventa canzone, è quello di Francesca Coia, in arte Athena, che racconta la sua esperienza, a cui segue il video della sua canzone “Io sono come voi”.
Dialogo, istituzioni ed educazione emotiva
Tanti aspetti vengono affrontati, con l’importanza della musica salvifica come mezzo di condivisione e parole come gentilezza, ascolto e comprensione che sono il tema portante dell’incontro.
L’aspetto istituzionale, affrontato dal giudice Ramondino e dal Procuratore del Tribunale per i minorenni dott. Roberto Di Palma, fa comprendere quanto sia importante educare e cercare di dare una soluzione al bullismo con un’azione non solo repressiva, ma anche di percorso rieducativo.
Il dialogo e l’interazione tra gli studenti e i relatori coinvolti nelle loro domande esprime la volontà di relazionarsi per prevenire, comprendere e risolvere il problema.
Il secondo step: la musica come bellezza che cura
“Change. La musica può fare“, evento realizzato in due step, nell’appuntamento serale si veste di musica con l’esibizione degli allievi del Modern College of Music di Davide Beatino, che coinvolgono il pubblico in un auditorium gremito con le loro performance, con allievi dall’età minima di 9 anni e un repertorio che spazia dal rock alla musica italiana.
Un contributo musicale che segna il cammino della bellezza nella lotta al bullismo in memoria di Paolo Mendico.