“Cucina plurale” porta il Messico di Pao Maldonado alla PBM

Alla Piccola Biblioteca sul Mare di Punta Pezzo (Villa San Giovanni), l’8 novembre nuovo appuntamento con Cucina Plurale: protagonista la chef messicana Cintya Paola Maldonado con un viaggio tra sapori, memoria e pace

Cucina messicana

Alla Piccola Biblioteca sul Mare di Punta Pezzo, a Villa San Giovanni (RC), prosegue il viaggio di Cucina Plurale, il progetto ideato da Patrizia Flecchia per intrecciare culture e sapori attraverso il linguaggio del cibo. Dopo l’appuntamento inaugurale di ottobre dedicato alla cucina palestinese, l’8 novembre sarà la volta del Messico con la chef Cintya Paola Maldonado.

“Con Cucina Plurale – spiega Patrizia Flecchia, fondatrice della PBM – vi invitiamo a varcare la soglia del sapore, a scrutare dietro il velo dei profumi, dove il cibo racconta storie di popoli, di lotte, di identità. È un invito a ritrovarsi, a condividere tempo, ricette e racconti. Ogni cultura parla con voci diverse e ogni tavola, se ascoltata, può farsi luogo di pace.”

PBM, un luogo di intrecci tra parole, mare e cultura

La Piccola Biblioteca sul Mare, nata nel 2023 come “casa dell’esperienza”, da ottobre ha tre nuovi percorsi o “stanze” come ama chiamarle la stessa Flecchia: la Stanza della Scuola del Mare, la Stanza della Lettura e Cucina Plurale, luogo simbolico della mezcla tra culture. “Le esperienze che nascono in queste stanze – sottolinea la fondatrice della PBM – si intrecciano e crescono insieme: dalla lettura alla cucina, dalla cura all’incontro tra umano e non umano”.

L’iniziativa, aperta a un pubblico curioso e desideroso di conoscere, si inserisce in un percorso più ampio che unisce alle altre attività della Piccola Biblioteca sul Mare, i laboratori di lettura “Leggiu” curati da Romina Arena e la “Scuola del Mare” di Francesco Turano, in una visione che coltiva “la cura come gesto di comunità”.

Dalla Palestina al Messico: il cibo come racconto di pace

Il viaggio di Cucina Plurale è iniziato il 4 ottobre con la cucina palestinese dello chef Alì, “un inizio che parla di pace”. Ora tocca al Messico, e poi – anticipa Flecchia – seguiranno la cucina marocchina e quella cinese. “Non eventi isolati, ma tappe di un cammino comune – spiega –. Il cibo diventa strumento di conoscenza e di accoglienza, un modo per attraversare le culture e abbattere i confini, dentro e fuori di noi.”

Pao Maldonado: “La cucina è un ponte tra mondi e persone”

Solare, autentica e piena di entusiasmo, Paola (Pao) Maldonado racconta la sua storia come una ricetta di vita. Originaria di Città del Messico, vive a Reggio Calabria da otto anni: “È stato un cambiamento radicale, ma qui ho trovato la pace che cercavo. Il ritmo di vita più lento, la vicinanza delle persone, la possibilità di condividere la mia cultura mi hanno fatto sentire a casa”.

Dalla passione di famiglia – una madre e una nonna cuoche – è nata Porta Verde, un home restaurant dedicato alla cucina messicana autentica, spesso declinata anche in chiave vegana e gluten free. “Mi piace portare la tradizione, non il tex-mex americanizzato. Molti piatti messicani sono naturalmente vegani: la cucina povera è semplice, ma piena di significato”.

Il menù: un viaggio nel Messico dei sapori e della memoria

Per l’appuntamento dell’8 novembre, Pao propone un piccolo viaggio in Messico attraverso i sapori più autentici. In menù ci saranno la tinga, un piatto a base di pollo o funghi con salsa di pomodoro, cipolla e peperoncini chipotle, servito su tostadas con fagioli e avocado; le tortillas calde preparate al momento; e un ingrediente speciale, la pala di fico d’India, “una pianta che cresce spontaneamente qui a Reggio ma che in pochi usano. In Messico la cuciniamo in tanti modi: alla piastra, in insalata o come base per i tacos.”

Per il dolce, spazio alla tradizione del Pan de muerto, il pane dei morti che in Messico si prepara per il Día de los Muertos, tra fine ottobre e inizio novembre. “È un dolce che profuma di arancia, burro e anice – racconta Maldonado – simbolo di memoria e condivisione. Lo porteremo anche alla PBM, grazie alla collaborazione con una pasticcera di Bocale.”

Oltre i confini: un messaggio universale di pace e accoglienza

La collaborazione tra Pao Maldonado e la Piccola Biblioteca sul Mare è nata in modo naturale: “Un’amica ci ha messe in contatto – ricorda Paola –. Poi, quando ho conosciuto Patrizia, ho sentito subito la sua energia e il suo amore per ciò che fa. Credo che la felicità più grande sia quella che nasce dal vedere felici gli altri. È questo lo spirito che unisce il nostro incontro”.

Per entrambe, l’appuntamento con Cucina Plurale diventa un percorso di relazione e memoria. “La cucina – conclude Patrizia Flecchia – è un luogo di incontro e di racconto. Attraverso i sapori possiamo costruire comunità e generare pace.”

E tra il profumo del Pan de muerto e il calore di una tortilla appena cotta, l’8 novembre alla Piccola Biblioteca sul Mare si celebrerà, ancora una volta, la cucina come linguaggio universale dell’anima.

Share via