Dante e arte, viaggio nell’amore universale al MArRC

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, domani il nuovo appuntamento del ciclo “Radici”: il professor Domenico Michele Surace racconta la Divina Commedia attraverso la storia dell’arte

Dante e arte

Domani, mercoledì 20 maggio alle ore 17.30, la sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo “Radici”, dedicato al rapporto tra arte, visione e pensiero dantesco.

L’incontro, dal titolo “D ArTE. Tutto l’universo obbedisce all’amore”, propone una riflessione originale sulla Divina Commedia, letta non come semplice testo da commentare, ma come esperienza da attraversare e vivere.

La Divina Commedia come spazio da contemplare

Il contributo mette in dialogo l’opera di Dante con la storia dell’arte, indagando le forme attraverso cui il poema si offre allo sguardo e diventa spazio intelligibile, ordinato e profondamente umano.

Al centro dell’iniziativa vi è il rapporto tra uomo, immagine e realtà: una ricerca che non punta alla spiegazione scolastica del poema, ma alla comprensione del suo principio costitutivo, nella dimensione insieme fisica e spirituale del viaggio.

Un percorso che conduce verso quella che viene definita la “somma ragion dell’essere”, in un intreccio di estetica, pensiero e tensione interiore.

I saluti istituzionali

Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale, di Salvatore Timpano, presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS, e di Giuseppe Bova, presidente del Circolo culturale Rhegium Julii.

La relazione del professor Surace

A relazionare, con il supporto di materiali video, sarà Domenico Michele Surace, docente di Stile, storia dell’arte e del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

L’appuntamento si inserisce nel percorso culturale del ciclo “Radici”, dedicato ai temi dell’identità, della memoria e delle grandi tradizioni del pensiero.

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