Dove nascono i semi di pace: un viaggio interiore a Reggio Calabria
Venerdì 12, l’Auditorium Zanotti-Bianco ospita l’incontro “Dove nascono i semi di pace?”, tappa del progetto nazionale “L’Italia in Movimento” del movimento Darsi Pace con Aurelio Diano e Francesca Cammareri
Il 12 dicembre, alle ore 17:30, gli spazi dell’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria, presso l’Auditorium Zanotti Bianco, apriranno le porte a un appuntamento dedicato a un tema che attraversa il nostro tempo con urgenza: la pace. Un incontro a ingresso libero, rivolto a chiunque desideri interrogarsi sul significato profondo del conflitto — dentro e fuori di noi — e su come trasformarlo in un seme di cambiamento autentico. L’evento, dal titolo “Dove nascono i semi di pace? Dai conflitti, fuori e dentro di noi, alla pace”, è promosso dal movimento Darsi Pace e rientra nel progetto nazionale “L’Italia in Movimento – assemblee terapeutico rivoluzionarie”.
Il progetto L’Italia in Movimento
Il percorso chiamato “L’Italia in Movimento”, voluto dal fondatore Marco Guzzi e avviato su scala nazionale a partire da marzo 2025, ha un obiettivo semplice e radicale: riportare le persone a incontrarsi fisicamente, ad ascoltarsi, a condividere un cammino di consapevolezza che permetta di affrontare le trasformazioni personali e collettive di cui oggi c’è urgente bisogno.
A condurre il dialogo saranno: Aurelio Diano, responsabile regionale Calabria di Darsi Pace e Francesca Cammareri, animatrice territoriale di Darsi Pace.
Un percorso per seminare pace nella quotidianità
Francesca Cammareri ha spiegato il senso profondo dell’appuntamento: “Abbiamo ripreso a viaggiare con L’Italia in Movimento e questo è un evento nato proprio qui a Reggio. Lo condividiamo nello spazio dell’Accademia del Tempo Libero con gli associati, ma è aperto a chiunque desideri partecipare, anche provenendo dall’esterno. Tratteremo della tematica della pace, che affronteremo secondo il nostro criterio”.
“Non ci soffermeremo su quello che è la pace ricercata in un tempo in cui si parla di guerra per raggiungere questo obiettivo, che in realtà è un allontanarsi da se stessi, cercando soluzioni esterne. Ma il cambiamento, sappiamo bene – ha concluso – che affinchè sia vero e radicale deve partire da ogni singolo soggetto, da ognuno di noi”.
Il fil rouge che attraverserà l’incontro è chiaro: non si può costruire pace nel mondo senza prima sciogliere almeno parte dei conflitti che abitano la nostra interiorità.