Elena, il sogno del mito al Polimeni
Il 4 giugno 2026 al Circolo del Tennis "Rocco Polimeni" di Reggio Calabria gli studenti del Liceo Campanella-M. Preti-Frangipane portano in scena "Elena" di Euripide, esito del laboratorio teatrale
Quando il teatro incontra la scuola, il mito torna a parlare al presente attraverso le voci, i gesti e l’entusiasmo di giovani studenti che scelgono di confrontarsi con i grandi classici, trasformando la lezione dei libri in esperienza viva e condivisa. La forza senza tempo del mito sarà protagonista giovedì 4 giugno 2026 alle 20:30, nella suggestiva cornice del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” con”Elena” di Euripide, spettacolo realizzato dal laboratorio teatrale del Liceo “T. Campanella – M. Preti – Frangipane”.
Protagonisti saranno gli allievi del laboratorio, coordinato dai docenti Maria Gabriella Marino, Paola Spina e Pietro Rossetti, che si cimenteranno nella rappresentazione di una delle opere più affascinanti del teatro greco. In “Elena”, Euripide propone infatti una rilettura originale del mito, interrogandosi sul rapporto tra realtà e apparenza, verità e illusione, temi che conservano ancora oggi una sorprendente attualità.
L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo e artistico attivo da quattro anni e ormai consolidato nella proposta educativa dell’istituto. L’edizione di quest’anno assume però un significato particolare, grazie alla sinergia tra il Liceo Classico e il Liceo Artistico, che hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo, mettendo in dialogo competenze, sensibilità e linguaggi differenti.
Studio del testo, ricerca espressiva, immaginazione e creatività si fondono così in un progetto che valorizza il teatro come strumento di crescita culturale e personale, capace di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio del mondo antico e di restituirne tutta la vitalità.
Lo spettacolo è aperto alle famiglie e alla cittadinanza, chiamate a condividere un’esperienza che va oltre la semplice rappresentazione scenica: un viaggio nel mito e nella bellezza della parola teatrale, reso possibile dall’impegno degli studenti e dalla passione dei loro docenti.