Estate, le storie, le canzoni: noi e la “Long Hot Summer”
Tra jukebox, spiagge assolate e canzoni che hanno segnato generazioni, un viaggio nostalgico nelle estati di "Long Hot Summer"
“Estate, sei calda come i baci che ho perduto, sei piena di un amore che è passato che il cuore mio vorrebbe cancellar…Odio l’estate..”
Siamo noi, sotto un ombrellone a inizio estate a guardare di fronte l’acqua del mare, il fruscio delle onde lente sulla battigia è il sottofondo musicale e lo sguardo si perde nell’orizzonte dove si mischiano celeste e azzurro. Il mare, l’estate, l’odore del tempo che si rincorrono anno dopo anno. Rimangono uguali gli scenari delle case estive, ritornano come un rito ancestrale gli incontri che coniugano retorica o reale voglia di ritrovarsi.
Estate, l’estate dei nostri decenni, colorate da biglie che scorrono sulle piste di sabbia, estate al gusto di un gelato pralinato e ascoltate sulle piattaforme di un lido con la musica del jukebox, con una moneta da 50 lire che si inserisce nella fessura, con il dito della mano che preme i tasti A34E e scende il disco e si diffonde la canzone “Jenny “ degli Alunni del Sole.
Siamo noi, passeggeri sul treno delle nostre vite.Spiagge assolate e voci di bambini e giochi di pallone sulla sabbia che annullano il relax del primo pomeriggio all’ombra di un ombrellone colorato. I decenni volano via, corrono veloci, lasciano dietro le spalle affetti, luoghi e persone. Noi siamo qui, abbiamo attraversato due secoli, come giganti che hanno visto cambiare il mondo. Svaniscono le canzoni e le rassegne “Il disco per l’estate”, “Il Festivalbar”, “La gondola d’oro”, lasciando il posto allo streaming musicale digitale. Si sfaldano gli stili e l’estate diventa apparenza, corpi scolpiti dal fitness o modificati da IA, con selfie ammiccanti nei luoghi di vacanze Vip. Estate, estati degli settanta, dei primi anni ottanta, con tutti gli amici ad ascoltare Pino Daniele nella casa in riva al mare.
““Chi tene ‘o mare, s’accorge ‘e tutto chello che succede, Pó stá luntano E te fa sentí comme coce , chi tene ‘o mare ‘o ssaje,Porta na croce..” Le parole, la metafora della vita tra Bellezza della natura o performance individuale..”Chi tiene il mare, non tiene niente”. L’estate, un inizio e una fine, una stagione che si identifica nel periodo di ferie, di ritorni e di partenze, sprazzi delle nostre vite. Ognuno di noi con il fardello del vissuto, sempre sorridenti nella scoperta del nuovo giorno. Il sole si colora al tramonto, una donna dice “Francesco esci da casa, vieni a mare” lui rimane dentro la stanza a giocare a un videogame o inventandosi un’altra dimensione di verosimile nel mondo web.
Improvvisamente il mio sguardo cade sulle pagine di un libro “Rai Stereonotte” di Giampiero Vigorito, sfoglio le pagine leggo il titolo di un capitolo e penso “Ma che fortuna che abbiamo avuto noi nati negli anni sessanta. Siamo boomer saggi ed esperti”. Mi viene voglia di ascoltare la canzone degli Style Council che ispira il titolo “Long hot Summer” …e che una lunga e calda estate sia, calda nel modo di vivere, svoltando gli angoli delle nostre strade per scoprire sempre nuove cose.