Fair Play, lo sport che educa
Si è svolto oggi pomeriggio a palazzo Alvaro, il convegno sul fair play promuove rispetto, legalità e crescita dei giovani nello sport promosso da FIGC, Lega Nazionale Dilettanti e Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38 - VIDEO
Presso la Sala Conferenze “F. Perri” di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, si è tenuto oggi pomeriggio il convegno dal titolo “Fair Play… mettiamoci in gioco”, inserito in un progetto nato dalla collaborazione tra FIGC – Lega Nazionale Dilettanti e Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38.
L’iniziativa ha come obiettivo la promozione di una competizione sportiva sana, fondata sul rispetto delle regole e dell’avversario.
Il focus dell’incontro è stato incentrato sul comportamento corretto non solo dei giocatori, ma anche degli allenatori, sia dentro sia fuori dal campo, quale presupposto essenziale per una crescita equilibrata del calcio, con particolare attenzione al settore giovanile.
Numerosi i temi affrontati dai diversi relatori, con il coinvolgimento attivo dei giovani partecipanti, tra cui le rappresentative giovanili della Reggina e del Bocale.
È emerso con chiarezza come il fair play costituisca un elemento centrale nella gestione complessiva degli eventi sportivi.
Il rispetto delle regole da parte di giocatori, tecnici e dirigenti incide infatti in maniera significativa anche sul comportamento del pubblico, contribuendo a creare un clima di maggiore sicurezza e rispetto reciproco, soprattutto in una fase in cui l’attenzione sulle condizioni degli impianti sportivi del territorio è particolarmente elevata.
Nel suo intervento, il prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro ha sottolineato il legame tra sport e legalità, evidenziando come il rispetto delle regole non si esaurisca nel terreno di gioco o sugli spalti, ma coinvolga anche le istituzioni, chiamate a garantire strutture sportive sicure e conformi alle normative vigenti.
In tale prospettiva, la cultura del fair play si inserisce in un più ampio percorso di educazione civica, assumendo un ruolo fondamentale nella formazione delle nuove generazioni.
L’iniziativa si configura dunque come un momento di confronto tra istituzioni, giustizia sportiva e mondo accademico, volto a ribadire il valore educativo dello sport quale strumento di crescita personale, rispetto e legalità.