“Forza Venite Gente” emoziona CatonaTeatro
Ieri sera a CatonaTeatro, "Forza Venite Gente", uno spettacolo che unisce generazioni con musica, valori e una storia senza tempo dedicata a San Francesco nel segno delle emozioni
Non è soltanto un musical. È un racconto che attraversa il tempo, capace di parlare a chi lo ha visto quarant’anni fa e a chi vi si avvicina per la prima volta. “Forza Venite Gente”, andato in scena ieri sera all’Arena “Alberto Neri” nell’ambito della rassegna CatonaTeatro, ha confermato la straordinaria vitalità di un’opera che continua a emozionare senza mai apparire nostalgica.
Merito della scelta della Polis Cultura, guidata da Lillo Chilà e Luciano Pensabene, che ha portato sul palcoscenico uno degli spettacoli più amati del teatro musicale italiano, regalando al pubblico una serata intensa, coinvolgente e ricca di significati.
La forza dello spettacolo risiede soprattutto nella sua dimensione corale. Nessun protagonista oscura gli altri: ogni interprete contribuisce alla costruzione di un racconto armonico, nel quale recitazione, canto e movimento si fondono con naturalezza. Il risultato è un insieme compatto, sostenuto da artisti preparati e credibili, capaci di dare anima a personaggi che, pur appartenendo a una vicenda di oltre otto secoli fa, conservano una sorprendente attualità.
Il Francesco interpretato da Michelangelo Nari è lontano da ogni rappresentazione stereotipata. È un giovane uomo attraversato da dubbi, entusiasmo e coraggio, che conquista per autenticità più che per enfasi. Attorno a lui si sviluppa una compagnia affiatata che rende ogni quadro scenico vivo, dinamico e mai statico.
Ma ciò che rende davvero speciale Forza Venite Gente è la capacità di creare un dialogo continuo con la platea. Fin dalle prime note si percepisce un coinvolgimento spontaneo: gli spettatori seguono le canzoni con partecipazione, molti accennano i ritornelli, altri si lasciano trasportare dal ritmo battendo le mani. Alla fine di alcuni brani gli applausi interrompono naturalmente la narrazione, come risposta istintiva a un’emozione condivisa.
In sala siedono famiglie, giovani, bambini, appassionati di teatro e persone che ricordano le storiche edizioni del musical. Un pubblico eterogeneo che trova nello spettacolo un linguaggio comune. È forse questo il suo più grande successo: riuscire a coinvolgere generazioni diverse senza inseguire mode o effetti speciali, ma affidandosi alla forza del racconto, della musica e dei valori universali che attraversano la figura di Francesco d’Assisi.
Le melodie, ormai entrate nella memoria collettiva, mantengono intatta la loro immediatezza, mentre gli arrangiamenti più moderni donano freschezza senza tradire l’identità dell’opera. Ne nasce un equilibrio che rende lo spettacolo accessibile anche a chi non lo conosce, conservandone però il fascino per chi lo porta nel cuore da decenni.
L’allestimento punta sull’essenzialità, lasciando spazio agli interpreti e alla forza evocativa della narrazione. È una scelta che premia, perché permette alle emozioni di emergere senza artifici e restituisce centralità alle relazioni tra i personaggi, ai dialoghi e ai momenti musicali.
Il lungo applauso finale, con il pubblico in piedi a salutare la compagnia, è la fotografia più autentica della serata. Non solo un tributo alla qualità artistica dello spettacolo, ma il riconoscimento di un’opera che continua a parlare al presente, ricordando che il dialogo, la solidarietà, il coraggio di seguire la propria strada e il rispetto per l’altro restano valori universali.
CatonaTeatro aggiunge così un’altra pagina significativa alla sua stagione, confermando la capacità di proporre spettacoli che non si limitano a intrattenere, ma sanno coinvolgere, far riflettere e creare una vera comunità attorno al teatro. E “Forza Venite Gente”, ancora una volta, dimostra che i grandi classici non appartengono al passato: continuano semplicemente a trovare nuove voci e nuovi cuori pronti ad ascoltarli.