Francesco De Virgilio e la Lancia: il motore a V nato sul mare di Reggio

Da Reggio Calabria alla Lancia Aurelia, la storia di Francesco De Virgilio e del motore a sei cilindri a “V” che ha segnato la meccanica automobilistica mondiale

De Virgilio

A Reggio Calabria il parco Pentimele occupa un settore costiero subito a nord del quartiere di Santa Caterina.
In origine, e parliamo dei primissimi anni dopo il terremoto del 1908, questa doveva essere l’area industriale di Reggio Calabria. Infatti, fin dalla prima riunione dopo il disastroso evento tellurico, il 20 maggio del 1909 la Camera di Commercio aveva espresso l’indicazione di ubicare un’area industriale vicino al porto: “intendo parlare del quartiere industriale per rispondere ai desiderata delle industrie e per evidenti motivi di opportunità e convenienza economica sarebbe necessario che il quartiere industriale sorgesse in zona limitrofa al Porto”.

Il parco Pentimele, l’area industriale mancata e la via De Virgilio

I lavori per la sistemazione dell’area cominciarono materialmente nel 1947, e portarono alla definizione dei lotti industriali, per come ancora oggi si può osservare.
Successivi problemi riguardanti il collegamento ferroviario, ed in particolare il raccordo del binario principale (che come sappiamo corre sopraelevato rispetto all’area di Pentimele); ma, soprattutto, una incisiva campagna giornalistica condotta a favore di un’altra destinazione dell’area, e precisamente verso la vocazione turistico-ricettiva del sito in questione, portarono al definitivo abbandono dell’idea di localizzare l’area industriale a Pentimele.

Dai primi mesi del 2020 la Via Francesco De Virgilio, al parco Pentimele, ricorda un illustre cittadino di Reggio Calabria che ha segnato la storia mondiale della meccanica automobilistica. Si tratta, infatti, dell’inventore del motore a 6 cilindri a “V”.
Ma andiamo per ordine.

Francesco De Virgilio: da Reggio alla Lancia

Francesco De Virgilio nasce a Reggio Calabria il 23 dicembre del 1911. Consegue la licenza liceale nel luglio del 1930, e nell’anno successivo si immatricola all’Università di Messina alla Facoltà di Ingegneria, e dopo due anni si trasferisce al Politecnico di Torino, dove si laurea il 29 ottobre del 1936.
Frequenta, poi, il corso di specializzazione in costruzione automobilistica, avendo usufruito di una borsa di studio di 500 lire, che completa con successo nell’ottobre del 1937.

Nel febbraio del 1939, al termine del servizio di militare, svolto come Sottotenente di Complemento nel Corpo Automobilistico, viene assunto all’ufficio progettazione della già affermata industria automobilistica Lancia. Il primo stipendio fu di 800 lire, passate presto alle celebri Mille Lire al Mese di cui alla relativa canzone di quegli anni. Conosce Rita Lancia, figlia di Giovanni (il fratello maggiore di “Monsù” Vincenzo, il fondatore della Casa) e la sposa.

Il motore a sei cilindri a “V” e il successo internazionale

Subito l’ingegnere De Virgilio, nonostante le difficoltà del periodo bellico che avevano costretto l’azienda a trasferire l’ufficio progettazione da Torino a Padova, si occupa della progettazione di un motore a sei cilindri a “V”. i suoi studi saranno premiati dall’applicazione industriale sul modello “Aurelia”, presentato al Salone dell’Automobile di Torino nel maggio del 1950. Il motore a “V” venne poi utilizzato anche sugli altri modelli come la “Flaminia” e anche sull’”Appia”, anche se – in quest’ultima vettura – con cilindrata ridotta.
A testimonianza della perfezione del motore 6 cilindri a “V” progettato da De Virgilio, va raccontato un aneddoto molto famoso: l’”Aurelia” aveva partecipato alla Mille Miglia del 1951, ma poi fu mandata alla 24 ore di Le Mans. Alla fine della prestazione sul celebre circuito francese, un americano di nome Cunningham, che era presente con tre vetture statunitensi, aveva voluto vedere il motore Lancia, e trovandolo perfettamente pulito, privo di perdite di olio, aveva domandato se lo avessero già lavato. Invece il motore era rimasto intatto anche dopo 24 ore di funzionamento ai massimi regimi.

Il legame con Reggio Calabria e l’eredità tecnica

L’attività di De Virgilio in Lancia è continuata anche oltre il suo pensionamento, avvenuto ufficialmente nel 1975: ha, infatti, proseguito la sua consulenza a favore della Squadra Corse Lancia che, proprio negli anni settanta, dominava il rally mondiale con la Stratos.
La famiglia De Virgilio ha sempre mantenuto saldo il legame con la città di Reggio Calabria, dove veniva ogni estate a trascorrere le ferie e incontrare gli amici di sempre.

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