Gabriella Lax finalista al Premio Muricello con “Un’alba nuova”

La giornalista e scrittrice reggina è tra i finalisti del prestigioso premio Muricello 2026 con "Un'alba nuova. Lettere dal fronte al manicomio (1915-1917)", romanzo epistolare sulla guerra e la fragilità umana

Gabriella Lax

Gabriella Lax, con il suo romanzo epistolare “Un’alba nuova. Lettere dal fronte al manicomio (1915-1917)”, scritto insieme all’attore e autore drammatico di origine catanese, Andrea Puglisi, che porta al centro il valore della memoria, delle storie dimenticate e delle fragilità umane è tra i finalisti della XIV edizione del Premio Letterario Muricello.

L’opera attraversa il buio della guerra e quello dell’internamento psichiatrico per restituire voce a chi, nella storia, è rimasto ai margini: uomini e donne feriti dagli eventi, ma ancora capaci di cercare un varco di speranza attraverso la forza delle parole.

La selezione rappresenta un nuovo riconoscimento per il percorso letterario della giornalista e scrittrice reggina e per un libro che ha saputo unire ricerca storica, sensibilità narrativa e attenzione verso le vite invisibili.

“Un’alba nuova” è stata scelta tra i sei finalisti dalla giuria del Premio Muricello, prestigiosa manifestazione promossa dall’Associazione Muricello, impegnata nella valorizzazione degli autori calabresi e nel sostegno alla Biblioteca degli scrittori calabresi di San Mango d’Aquino, una realtà culturale che custodisce oltre 3.500 volumi.

La premiazione si terrà il 25 luglio 2026 alle ore 20:30 in piazza Biblioteca Nuccio Ordine a San Mango d’Aquino (Catanzaro).

Le motivazioni della giuria: una storia di dolore e speranza

La selezione di “Un’alba nuova” è arrivata al termine di un’attenta valutazione critica da parte della giuria del Premio Muricello, che ha riconosciuto al volume “originalità e forza narrativa”.

Un’alba nuova è la luce che riaffiora dal buio delle trincee della Prima guerra mondiale e filtra attraverso le sbarre di un manicomio” si legge nella motivazione della giuria che sottolinea il valore umano e letterario del romanzo.

La giuria ha evidenziato come Lax e Puglisi, attraverso le vicende dei protagonisti Alba e Fortunato, restituiscano “il senso più autentico dell’umanità”, raccontando le ferite di una società che imponeva scelte e sofferenze spesso subite dagli individui.

Con questo libro gli autori ci consegnano un racconto di fragilità e speranza, ricordandoci che i sogni possono prendere corpo e cambiare il destino delle persone, se si ha il coraggio di affidarsi a parole sincere e a sentimenti autentici”, conclude la motivazione che sarà resa pubblica la sera della premiazione.

Il libro: lettere tra il fronte e il manicomio

“Un’alba nuova. Lettere dal fronte al manicomio (1915-1917)” racconta l’incontro epistolare tra Alba e Fortunato, due vite apparentemente lontane ma unite da una profonda solitudine.

Alba è una donna privata della possibilità di essere madre e rinchiusa ingiustamente in manicomio, alla ricerca di un motivo per continuare a vivere. Fortunato è un giovane soldato mandato al fronte durante la Prima guerra mondiale, costretto a confrontarsi con l’orrore del conflitto.

Le loro lettere diventano un filo di speranza tra due luoghi di sofferenza: il manicomio e la trincea. Attraverso questo scambio emerge il ritratto di un’umanità ferita, sospesa tra dolore e desiderio di riscatto.

Il romanzo racconta così due forme diverse di privazione della libertà, la guerra e l’internamento, mostrando come la parola possa restituire dignità, conforto e possibilità di rinascita.

Il Premio Muricello, tra cultura e impegno civile

Nato nel 2013 per iniziativa dell’Associazione Muricello, il Premio Letterario Muricello nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità capaci di distinguersi in ambito culturale, sociale e civile.

La manifestazione, ospitata nel comune di San Mango d’Aquino, ha come elemento caratterizzante il valore della testimonianza e il confronto sui temi più significativi dell’attualità regionale e nazionale.

Nel corso degli anni il premio ha celebrato scrittori, giornalisti, magistrati, testimoni di giustizia, vittime di mafia, imprenditori, artisti e protagonisti dell’impegno sociale, promuovendo le eccellenze della Calabria attraverso libri, mostre ed eventi culturali.

I finalisti dell’edizione 2026, oltre a Gabriella Lax, sono: Eliana Iorfida, Massimo Salvati, Massimo Felice Nisticò, Pasquale Allegro e Mario Saccomanno.

Gli autori premiati nelle precedenti edizioni

Tra i protagonisti delle passate edizioni figurano numerose personalità del panorama culturale e civile calabrese e nazionale.

Il Premio Letterario Muricello è stato assegnato, tra gli altri, a Stefano Amato (2024), Francesca Veltri (2023) ed Elena Giorgiana Mirabelli (2022), oltre a scrittori, giornalisti, magistrati, artisti e rappresentanti della società civile come Gioacchino Criaco, Santo Gioffrè, Mimmo Lucano, Don Giacomo Panizza, Salvatore Borsellino, Gaetano Saffioti, Angelo Corbo e molti altri.

Un riconoscimento che negli anni ha confermato la propria vocazione: raccontare e sostenere le voci della Calabria che, attraverso la cultura e l’impegno, contribuiscono a costruire memoria e futuro.

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