Gennaro Calabrese: “Calabresissimo me, il mio viaggio tra 25 anni di carriera” al Cilea
Il 10 aprile al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria arriva “Calabresissimo me” di Gennaro Calabrese: uno spettacolo tra imitazioni, satira e riflessione per i suoi 25 anni di carriera
Un evento imperdibile per gli amanti della comicità: il prossimo 10 aprile sul palcoscenico del teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria andrà in scena il nuovo spettacolo di Gennaro Calabrese, “Calabresissimo me”.
L’appuntamento rientra nella stagione teatrale dell’Officina dell’Arte, diretta da Peppe Piromalli, e rappresenta una tappa significativa: la celebrazione dei 25 anni di carriera dell’artista, attivo dal 2001 e ormai tra i volti più apprezzati del panorama comico italiano.
“Un viaggio nella mia carriera e nella calabresità”
«“Calabresissimo me” celebra l’avvicinamento ai 25 anni di carriera ed è anche una celebrazione della calabresità», racconta Calabrese a CULT, sottolineando come il suo stesso cognome non sia un nome d’arte, ma una dichiarazione di identità.
Lo spettacolo nasce come un vero e proprio racconto personale e artistico: «Porto sul palco la mia attitudine principale, le imitazioni, attraverso personaggi vecchi, nuovi e nuovissimi, per raccontare la realtà attuale». Un percorso che attraversa satira, musica e monologhi, con uno sguardo attento al mondo contemporaneo e alle nuove generazioni.
Ne emerge «un bel contenitore, un one man show» che ripercorre anche le tappe della sua carriera, mantenendo sempre uno stile dinamico e riconoscibile.
Tra attualità, imitazioni e scontro generazionale
“Calabresissimo me” unisce tradizione e novità, affrontando temi di attualità attraverso personaggi iconici e figure del panorama mediatico come Sal Da Vinci, Fabrizio Corona, Vincenzo Schettini e Paolo Crepet.
Non manca la satira politica, con uno sguardo ironico anche sugli aspetti più privati dei protagonisti della scena pubblica.
Tra le novità più interessanti, l’ingresso dei personaggi di TikTok, che diventano il simbolo di uno scontro generazionale: tra chi vive la televisione, chi i social e chi – come ironizza lo stesso Calabrese – «fa entrambe le cose contemporaneamente».
Tradizione, cucina e identità
Lo spettacolo non si limita alla comicità, ma propone anche momenti di riflessione. Tra questi, un omaggio alla cucina del Sud e alla tradizione italiana, recentemente riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Con la sua consueta ironia, Calabrese rammenta che «le vere chef sono le mamme», trasformando il tema del cibo in un racconto identitario capace di unire generazioni e territori.
Un “minestrone teatrale” in tournée
Definendosi un vero e proprio «minestrone teatrale», l’artista promette uno spettacolo ricco e variegato, con oltre un’ora e mezza di imitazioni, racconti e caratterizzazioni.
«Metto sempre tanta roba in pentola», spiega, descrivendo un’esibizione vivace e mai scontata.
Lo spettacolo arriva a Reggio Calabria per l’OdA di Piromalli, dopo aver già fatto tappa al teatro Gatto di Trebisacce, al teatro Jolly di Palermo e al CAB41 di Torino. Il tour proseguirà, poi, in altre città italiane, tra cui Cittanova, Catanzaro, Roma e Milano a partire da settembre.
Un invito al pubblico reggino
L’appuntamento del 10 aprile rappresenta dunque non solo una celebrazione artistica, ma anche un’occasione per il pubblico reggino di ritrovare uno dei suoi interpreti più rappresentativi.
Tra comicità, satira e riflessione, Gennaro Calabrese promette una serata intensa e coinvolgente, fedele alla sua cifra stilistica: un equilibrio tra tradizione e contemporaneità, capace di far ridere e pensare.
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