Gianni Versace, genio e radici rivivono al Liceo Artistico
Inaugurata oggi pomeriggio al Liceo Artistico "Preti-Frangipane" di Reggio Calabria, la mostra didattica "Gianni Versace. Terra Mater - Magna Græcia Roots Tribute”, omaggio agli 80 anni dalla nascita dello stilista reggino tra arte, moda e memoria delle radici
Il mito di Gianni Versace torna a vivere nella sua terra attraverso gli occhi e le mani delle nuove generazioni. Tra abiti-scultura, lampade, tazze, installazioni pittoriche, ceramiche e opere plastiche, il Liceo “T. Campanella – M. Preti Frangipane” di Reggio Calabria ha inaugurato oggi, 12 maggio, nella sala mostre “Alfonso Frangipane”, la mostra didattica “Gianni Versace. Terra Mater – Magna Græcia Roots Tribute”, dedicata agli 80 anni dalla nascita dello stilista reggino.
L’esposizione raccoglie gli elaborati realizzati dagli studenti di tutti gli indirizzi del liceo artistico: Architettura e ambiente, Design dell’arredamento e del legno, Design della ceramica, Design del tessuto e della moda, Grafica, Arti figurative pittoriche e plastico-scultoree. Un percorso creativo che attraversa linguaggi differenti ma uniti da un unico filo conduttore: il legame di Gianni Versace con la Magna Grecia, il mito classico e le radici mediterranee di Reggio Calabria.
La collaborazione con il MArRC e il dialogo con il museo
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il liceo e il MArRC – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in occasione della mostra “Terra Mater – Magna Græcia Roots Tribute”, curata da Sabina Albano e dal direttore Fabrizio Sudano.
La rassegna allestita nei locali del liceo rappresenta una prosecuzione ideale dell’esposizione ospitata nella piazza Paolo Orsi del museo, completando il racconto dedicato all’eredità artistica e culturale di Versace.
A sottolinearlo è stata la dirigente scolastica del polo liceale, l’avvocato Lucia Zavettieri: «Avevamo già pensato di dedicare questo anno scolastico a Gianni Versace negli ottant’anni dalla sua nascita. Quando il museo ci ha chiesto di collaborare presentando opere che testimoniassero l’eredità di Versace nei giovani artisti reggini, abbiamo subito accolto la proposta e costruito un percorso articolato tra liceo classico e liceo artistico».
Le opere degli studenti: non copie ma nuove visioni ispirate a Versace
Il cuore della mostra è rappresentato dalle opere originali create dagli studenti, nate non come semplici riproduzioni ma come reinterpretazioni contemporanee dell’immaginario creativo dello stilista.
«Non sono riproduzioni delle opere di Gianni Versace – ha confermato infatti la Zavettieri – ma nuove concezioni artistiche ispirate al suo genio creativo».
Tra le opere esposte spiccano gli abiti-scultura ispirati alla classicità magnogreca, lampade, cuscini, tazze, manifesti, installazioni pittoriche, opere plastiche e lavori in ceramica che richiamano il mito, la casa e l’universo simbolico dello stilista. Una valigia rievoca metaforicamente la partenza di Versace dalla Calabria verso Milano e il mondo, mentre un cofanetto di gioielli richiama la dimensione mitologica e identitaria della sua produzione artistica.
Particolarmente significativa anche la presenza di una medusa tattile in ceramica realizzata per i non vedenti, già esposta al MArRC e ora ospitata al liceo.
«Abbiamo voluto creare un’esposizione inclusiva – ha sottolineato la dirigente – e alcune opere meravigliose, tra l’altro, sono state realizzate dalla nostra sezione carceraria di design della ceramica del plesso di Arghillà. Anche i ragazzi della sezione serale hanno realizzato lavori stupendi».
Il contributo del liceo classico e dell’Archivio di Stato
Fondamentale anche il lavoro degli studenti del liceo classico, coinvolti in un percorso di ricerca archivistica e documentale sulla vita e sulla produzione artistica di Gianni Versace.
Il progetto, intitolato “Gianni Versace. Il filo d’oro delle origini”, è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Reggio Calabria diretto dalla dottoressa Angela Pulejo.
«I ragazzi sono partiti dalle origini della famiglia Versace – ha spiegato la Pulejo – attraverso documenti custoditi nei depositi dell’Archivio di Stato. Da quel lavoro sono riusciti a trasformare la ricerca storica in arte. È stato un dialogo straordinario tra archivistica, cultura e creatività».
La dirigente Zavettieri ha ricordato anche il forte legame tra Versace e il liceo classico “Tommaso Campanella”, frequentato dallo stilista: «Questa scuola gli ha lasciato un’eredità morale e culturale profondissima. Il mito greco, il legame con Reggio Calabria e con la Magna Grecia sono rimasti vivi nella sua produzione artistica».
Una scuola che sperimenta insieme agli studenti
Durante la presentazione, Lucia Zavettieri ha ribadito la natura profondamente laboratoriale del liceo artistico reggino.
«Il liceo artistico è una scuola particolare: qui il docente non trasmette soltanto ciò che ha imparato, ma sperimenta insieme agli studenti nuove avanguardie stilistiche, nuove idee e nuovi linguaggi».
Un’esperienza formativa che, secondo la dirigente, dimostra quanto talento esista tra i giovani del territorio: «Abbiamo ricevuto moltissimi apprezzamenti e qualcuno ci ha persino chiesto di acquistare le opere. Questo ci fa riflettere sulla necessità di creare sbocchi lavorativi a Reggio Calabria, perché i talenti ci sono e meritano di restare qui».
La riflessione della curatrice Turiano
A chiudere la presentazione è stata la curatrice della mostra, la professoressa Maria Pia Turiano, che ha evidenziato il valore umano e culturale del progetto.
«Molti ragazzi non conoscevano Gianni Versace prima di questo percorso. Attraverso la collaborazione con il museo hanno approfondito fino in fondo ciò che Versace rappresenta per Reggio Calabria e hanno reinterpretato i suoi valori iconologici legati alla cultura calabrese».
Turiano ha sottolineato anche l’impegno straordinario degli studenti: «La didattica ordinaria è andata avanti, ma tutti i ragazzi hanno fatto uno sforzo ulteriore, realizzando opere che testimoniano un autentico lavoro trasversale e condiviso».
Le istituzioni e il mondo della cultura accanto agli studenti
L’inaugurazione della mostra ha visto una partecipazione ampia e sentita da parte del mondo istituzionale, culturale e associativo della città, a testimonianza del valore che il progetto ha assunto non solo per la scuola ma per l’intero territorio reggino.
Accanto agli studenti e ai docenti erano presenti Eduardo Lamberti-Castronuovo, presidente del Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, e il direttore del Conservatorio, il maestro Francesco Romano, insieme alla presidente dell’Ordine degli Architetti Santina Dattola, al presidente di AIParC Salvatore Timpano, al presidente de Le Muse professor Giuseppe Livoti, alla direttrice dell’Archivio di Stato Angela Pulejo e al direttore dell’Accademia di Belle Arti Piero Sacchetti.
Presenti anche il direttore del Museo Alfonso Frangipane (MAAF), Nunzio Tripodi, la presidente del Comitato di quartiere Ferrovieri-Pescatori Filomena Malara, lo storico Tonino Nocera e il presidente del Comitato di quartiere di Mosorrofa, dottor Andidero. Presente inoltre l’assessore comunale Lucia Nucera, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
Nel corso dei saluti, la dirigente Lucia Zavettieri ha voluto ringraziare personalmente tutti coloro che collaborano con il polo liceale nelle attività culturali e formative, sottolineando il valore delle sinergie costruite nel tempo tra scuola, istituzioni, musei, associazioni e realtà artistiche del territorio.
Dopo la presentazione ufficiale, gli studenti hanno accompagnato i visitatori in piccoli gruppi lungo il percorso espositivo, trasformandosi in veri e propri ciceroni della mostra e illustrando ai presenti significati, simboli e processi creativi delle opere realizzate.
Mostra aperta fino ad agosto e in arrivo l’evento di fine anno
La mostra resterà aperta al pubblico fino ad agosto nella sala “Alfonso Frangipane” del liceo.
Ma il percorso del polo liceale non si fermerà qui. La dirigente Lucia Zavettieri ha infatti annunciato un nuovo grande appuntamento culturale previsto per la fine dell’anno scolastico, che vedrà ancora una volta insieme liceo classico e liceo artistico in un progetto condiviso dedicato al teatro, alla creatività e alla cultura.
Nel frattempo, tra meduse in ceramica, abiti-scultura e richiami alla Magna Grecia, il nome di Gianni Versace continua a parlare ai giovani attraverso il linguaggio eterno dell’arte.