Guerra e tagli al sociale: a Reggio un confronto su Palestina e Venezuela
Domani, Venerdì 13 febbraio all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria incontro pubblico su guerra, spesa militare e tagli al sociale con Luciano Vasapollo e Francisco Domínguez
L’aula magna “G. Reale” dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, domani, venerdì 13 febbraio alle ore 17:00, ospiterà un incontro pubblico dedicato a uno dei temi più discussi e controversi dell’attuale scenario internazionale: il rapporto tra guerra, spesa militare e riduzione delle risorse destinate al welfare.
L’iniziativa, dal titolo “Guerra, spesa militare e tagli al sociale nell’economia globale. Palestina e Venezuela come casi studio”, si propone come un momento di approfondimento e confronto collettivo sulle scelte economiche e politiche che, secondo gli organizzatori, stanno orientando l’economia globale verso il riarmo, incidendo direttamente sulle condizioni di vita delle classi popolari.
Al centro del dibattito il legame tra l’aumento delle spese militari e i tagli a sanità, scuola e servizi pubblici. Le guerre, si sottolinea, non sono fenomeni lontani o isolati, ma processi che producono effetti concreti anche nei contesti sociali europei, ridefinendo priorità di bilancio e politiche pubbliche.
A intervenire sarà Luciano Vasapollo, professore di Economia e direttore del CESTES, tra i più noti studiosi italiani di economia politica marxista e processi imperiali. Autore di numerosi saggi su capitalismo globale, America Latina, multipolarismo e crisi dell’ordine economico internazionale, Vasapollo analizzerà il nesso tra finanza, conflitti armati e impoverimento sociale.
In collegamento da remoto parteciperà anche Francisco Domínguez, segretario della Campagna di Solidarietà con il Venezuela nel Regno Unito, da anni impegnato contro le sanzioni internazionali e le forme di pressione economica sui Paesi dell’America Latina.
L’incontro utilizzerà i casi della Palestina e del Venezuela come chiavi di lettura per comprendere le dinamiche della cosiddetta “guerra permanente” e le ricadute economiche e sociali che essa comporta.
Un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza per riflettere sulle scelte che orientano l’economia globale e sulle possibili alternative.