C’eravamo tanto amati: Guerra galattica per il dominio di Reggio Calabria
I Gigioni ci allertano sui pericolosi Cinciripini: Reggio è al centro di una guerra galattica per il carburante cosmico più potente del mondo, l'Acqua i Puzzu
Lo sbarco degli Extraterrestri (i Gigioni, provenienti dal pianeta Gigio, distante 40 milioni di anni luce) previsto per il 16 dicembre ore 9 ad Occhio di Pellaro provincia di Reggio Calabria, non è avvenuto, gettando nella costernazione i milioni di follower che già pregustavano la nuova età dell’oro del pianeta Terra.
Li ho contattati con il baracchino, loro capiscono la mia lingua ed io la loro, molto simile all’assolo di Bonzo in Moby Dick, e di fronte alle proteste formali che ho presentato in rappresentanza dell’umanità intera, hanno prima biascicato delle scuse (c’era un ingorgo sulla Statale 106 – famosa fino ai limiti della Galassia), poi hanno tagliato corto dicendo che mi avrebbero mandato un fax per spiegare i motivi del loro cambio di programma.
Il fax l’ho ricevuto solo oggi, perché avevo terminato la carta termica, l’ho ordinata su una piattaforma indonesiana, e i tempi di consegna si sono allungati perché il loro sistema è antiquato e distribuiscono le merci soltanto con viaggiatori appiedati.
Al corriere, che aveva 89 anni, gli ho persino dato la mancia: un pandoro originale del 2013, invecchiato 12 anni e quindi costosissimo. L’omino lo ha assaggiato e poi è deceduto, però felice.
Ho ricevuto il fax scritto in Gigionico dopo una trasmissione durata sette ore: 631 pagine di scrittura piccola-piccola, senza margini perché i Gigioni sono funzionalisti razionali e detestano gli sprechi: ciò che hanno comunicato mi ha sconvolto, e il sunto che ne farò sconvolgerà anche voi, e per voi intendo quei 17 umani che avranno avuto il coraggio di arrivare a leggere fin qui questo pezzo che non so con quale coraggio la direttrice del giornale ha pubblicato, anche se immagino lo abbia fatto perché ha compreso la natura anti-statistica della mia persona, nel senso di essere caso umano singolare e non riproducibile in natura e neanche in laboratorio.
Scherzi a parte, i Gigioni hanno lanciato l’allarme cosmico: parcheggiata dalle parti di Ganimede, un satellite di Giove, è in agguato una grossa astronave dei loro acerrimi nemici, gli astutissimi Cinciripini del pianeta Cinciripo, pronti a ghermire il pianeta per impossessarsi della risorsa più importante del cosmo, il carburante atomico del progresso, la sostanza che porta civiltà e futuro senza fatica e senza costi aggiuntivi: la famosa Well Water, la WW come la chiamano gli scienziati, l’Acqua i Puzzu come la chiamavano i vecchi saggi.
Purtroppo per noi il giacimento più esteso di questo prezioso elemento primordiale si trova proprio sotto le fondamenta della nostra città, Reggio Calabria. Milioni e milioni di metri cubi di WW, che da decenni, tra l’altro, si è insinuata nella rete idrica con le conseguenze che tutti vediamo ogni giorno.
La WW è un propellente ideale per i viaggi intergalattici: con una sola goccia si percorre metà Via Lattea a una velocità quadrupla rispetto a quella Luce. Infatti, questi viaggi si compiono rigorosamente al buio e sono spesso usati nei siti d’incontri sia dei Gigioni che dei Cinciripini.
La tanto richiesta Acqua i Puzzu ha però delle controindicazioni: se ingerita, provoca un convincimento estremo nelle proprie idee e nelle proprie qualità, anche senza avere alcuna idea o capacità, e sprona le persone a seguire percorsi umani alterati e senza limiti. Noi possiamo vedere oggi all’opera artisti senza arte, politici senza politica, imprenditori senza impresa, intellettuali senza intelletto, nani che giocano a basket, vecchie rappate che fanno ginnastica artistica, ribelli con orari d’ufficio, moralisti ricattatori, calciatori senza pallone, imbianchini senza bianco, cuochi senza cucina ma col pistacchio, e così via.
E cosa hanno in comune questi meravigliosi esemplari di Sapiens?
Semplice: tutti hanno ingurgitato litri e litri di ACQUA I PUZZU, di water-well, di WW: ne basta un bicchiere per proclamarsi imperatori dell’universo, e con una bottiglia si diventa migliori di Elvis Presley, anche se si suonano organetto e tamburello.
Sia i Gigioni che i Cinciripini sono bene al corrente delle pericolose controindicazioni del carburante cosmico; infatti, per entrambi (popoli diversissimi) è illegale persino bagnarsi le labbra con qualche goccia del preziosissimo liquido. Ma sono assai interessati al potenziale energetico, e pronti a scatenare la cinquantaquattresima guerra intergalattica per accaparrarselo.
I Gigioni hanno parcheggiato l’astronave dalle parti di Deimos, satellite di Marte, e stanno tentando una via diplomatica per risolvere la controversia. Mi sono intromesso nelle trattative, suggerendogli di mandare ai loro nemici un regalo di lusso, cioè un intero stock di maglioncini natalizi rossi e verdi con le renne disegnate, simbolo di pace e distensione. Lo hanno fatto, e i Cinciripini hanno risposto lanciando un missile sonico con tutte le canzoni di Sanremo degli ultimi anni.
La guerra a questo punto sarà inevitabile.
Ho contattato anche i Cinciripini: loro parlano come Ian Gillan dei Deep Purple nel brano Child in time, quindi li capisco alla perfezione. Hanno chiesto che i diritti di concessione della preziosa Acqua i Puzzu vengano equamente divisi con i loro nemici millenari, ma i Gigioni sostengono che sono arrivati per primi, e come stabilisce la legge cosmica “I primi chi primi e Masi ca ciaramedda”.
Le due astronavi stanno avviando tutte le procedure di guerra. Caricano siluri spaziali, preparano cannoni e bombe, si galvanizzano con la musica dei Bee Gees, e sono esaltati per lo scontro previsto, perché, come è nella natura dei mortali, anche agli extraterrestri piace sciarriarsi.
Reggio Calabria non era mai stata così importante, negli ultimi tredici miliardi e mezzo di anni. Eppure, come è stato nei vasti deserti prima della scoperta del petrolio, siamo seduti su una ricchezza immensa, senza saperlo.
Il nostro futuro prossimo venturo sarà L’Acqua i Puzzu, desiderata in tutto l’universo, che noi beviamo da secoli, come fosse acqua normale. Prepariamoci alla guerra allora, che comincerà giovedì 29 gennaio alle 16,30, in diretta unificata su tutte le reti televisive.
Reggini, difendiamo la nostra Acqua i Puzzu, e siam pronti alla morte, Italia chiamò.
Non rispondete sì, per favore, è antiestetico.