Guida all’inannegamento: un laboratorio di lettura per “restare a galla”

Il 15 marzo alla Piccola Biblioteca sul Mare di Punta Pezzo (Villa San Giovanni) il laboratorio di lettura speculativa di Bartolomeo Cafarella per “restare a galla” in questo mondo

Guida all'inannegamento

Un invito a guardare il mondo da un’altra prospettiva, lasciandosi guidare dal mare e dalle sue creature. Lettura, filosofia e immaginazione per “restare a galla” nonostante tutto. Si può condensare in queste parole “Guida all’inannegamento”, il laboratorio di lettura speculativa condotto da Bartolomeo Cafarella, in programma domenica 15 marzo dalle 17 alle 19 alla Piccola Biblioteca sul Mare (PBM) di Punta Pezzo, a Villa San Giovanni (RC). 

L’incontro prende spunto da Undrowned. Lezioni di femminismo nero dai mammiferi marini di Alexis Pauline Gumbs, un libro che intreccia biologia marina, pensiero politico e immaginazione radicale per riflettere su come vivere – e resistere – dentro sistemi complessi.

Un titolo che crea un corto circuito

Il titolo del laboratorio nasce proprio dal libro di Gumbs. Non è casuale, né semplice da tradurre.

«Il titolo è legato al libro Undrowned, che in inglese significa proprio “non annegati”– spiega Bartolomeo Cafarella –. In italiano “inannegati” suona strano, è una parola quasi irriproducibile. Anche nel libro il termine è stato mantenuto e tradotto con “inannegamento”. Mi piace perché crea un corto circuito, ti fa chiedere cosa significhi davvero».

Nel testo, l’autrice parte dall’osservazione dei mammiferi marini – balene, delfini, foche – per suggerire nuovi modi di stare al mondo.

«Se vogliamo riassumerlo – continua Cafarella – il libro ci invita a stare dentro una condizione in cui, in un certo senso, stiamo tutti annegando, nel delirio capitalista in cui siamo capitati. Però ci sono comportamenti, anche osservando i mammiferi marini, che ci insegnano come restare in una condizione, appunto, di non annegati».

Dal mare alla terra: una guida per non affondare

Undrowned è strutturato come una vera e propria guida, fatta di indicazioni e pratiche.

«È diviso per azioni – racconta Cafarella –: ascolta, respira, ricorda, rifiuta. Ma anche indicazioni più radicali, come “poni fine al capitalismo”, “resta nera”, “prenditi cura delle tue benedizioni”. Ogni capitolo parte da una storia o da una caratteristica dei mammiferi marini e da lì sviluppa una riflessione su come possiamo re-immaginare la nostra vita sulla terra».

Il libro, pubblicato dalla casa editrice AK Press, ha colpito Cafarella fin dalla sua uscita.

«Conosco molto bene questa casa editrice e seguo tutto quello che pubblicano. Inoltre ho una passione per le balene. Ricordo che quando uscì feci davvero cose inumane per riuscire a prenderlo prima di partire per le isole: volevo portarlo con me. È un libro meraviglioso, molto poetico».

Leggere insieme, tra tarocchi e scrittura

Il laboratorio del 15 marzo sarà prima di tutto un momento di lettura condivisa.

«L’idea è leggere insieme uno o due capitoli del libro. Poi il testo stesso propone degli esercizi, da fare sia in solitaria sia in gruppo. Alcuni si potranno fare lì, altri a casa».

La lettura diventerà così punto di partenza per un confronto creativo, grazie a piccoli strumenti di esplorazione.

«Useremo anche strumenti semplici – racconta Cafarella – come i tarocchi, la scrittura, piccoli esercizi per condividere ciò che abbiamo sentito e le riflessioni che emergono dal testo».

Il laboratorio è rivolto prevalentemente agli adulti, ma resta aperto a tutti.

Un laboratorio in anteprima alla PBM

Quello di Punta Pezzo sarà un appuntamento speciale: è la prima volta che Cafarella propone questo laboratorio.

«È un’esclusiva per la Piccola Biblioteca sul Mare – conferma –. Da tempo volevo lavorare su questo libro, ma non c’era mai stata l’occasione». Un esperimento che potrebbe diventare il primo di una serie.

«È un libro molto ricco – aggiunge – e da cui si possono sviluppare molte cose. Penso che questo possa essere solo l’inizio».

Abitare, respirare insieme

Il laboratorio si inserisce nel percorso culturale della Piccola Biblioteca sul Mare, realtà che da tempo promuove incontri tra lettura, territorio e riflessione sociale.

«Se l’incontro di domani su Metropoliz con Andrea Pistorio, dedicato al diritto all’abitare, mostra che abitare è una pratica collettiva di trasformazione dello spazio – spiega Patrizia Flecchia, fondatrice della PBM – con Undrowned proveremo invece a immergerci per imparare a respirare dentro sistemi complessi».

Un passaggio di prospettiva che lega la dimensione del mare a quella della comunità.

«Abitare diventa allora la capacità di respirare insieme dentro un ecosistema sociale fatto di relazioni, cura e memoria. La casa, come nell’esperienza della PBM, diventa un processo sociale e non più solo una proprietà. Mi viene da dire che abitare è respirare assieme» conclude la Flecchia.

Così per due ore, tra le pagine del libro e il mare dello Stretto, leggere diventerà un esercizio collettivo per provare ad imparare, insieme, a non affondare.

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