Hipponion Aeterna: il bronzo che guarda al futuro

Dopo "Artisti e poeti del terzo millennio" esce “Hipponion Aeterna”: in copertina l’opera della reggina Elvira Sirio scelta da Sonia Demurtas

Hipponion Aeterna

La Biennale di Vibo Valentia, nata ufficialmente nel 2025, lascia una traccia editoriale significativa. Dopo “Artisti e poeti del terzo millennio“, arriva ora Hipponion Aeterna – Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro, il primo volume che racconta dell’evento.

Un volume che avrà in copertina l’opera dell’artista reggina Elvira Sirio, scelta dalla direttrice artistica della Biennale, Sonia Demurtas.

Come spiega la stessa Demurtas: “Hipponion Aeterna racconta la genesi e la visione della Biennale di Vibo Valentia. Il volume sarà presentato nel mese di giugno e conterrà anche i ringraziamenti del sindaco”.

La scelta di Elvira Sirio per la copertina

“La scelta di affidare a Elvira Sirio la copertina del volume Hipponion Aeterna – Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro non è casuale: è un atto di profonda coerenza simbolica e poetica”. Con queste parole la curatrice d’arte Sonia Demurtas chiarisce il senso della decisione. L’opera selezionata non ha una funzione decorativa, ma esprime l’identità stessa del progetto culturale.

Elvira Sirio, nata a Reggio Calabria nel 1954, ha costruito il proprio percorso artistico intrecciando radici magno-greche e tensione contemporanea. Laureata in matematica, con una lunga esperienza come docente e dirigente scolastica, ha coltivato parallelamente la ricerca visiva, formandosi anche presso la Libera Accademia del maestro Paolo Raffa.

La sua produzione attraversa pittura, incisione e scultura, spesso su supporti materici come la iuta grezza. Nelle sue opere i bronzi del Mediterraneo – dai Guerrieri di Riace al Filosofo di Anticitera, fino alle teste arcaiche – tornano a vivere non come citazioni archeologiche, ma come presenze attuali.

Demurtas lo sintetizza con chiarezza: “Grazie a Elvira Sirio, il volume non si limita a raccontare la genesi della Biennale: la incarna”.

Un’immagine tra radici e visione

La copertina di Hipponion Aeterna raffigura una figura maschile imponente, un giovane eroe o una divinità ellenica dalla posa dinamica e dalla chioma riccioluta. Il richiamo al patrimonio scultoreo calabrese e magno-greco è evidente, così come la tensione plastica che rimanda ai bronzi antichi.

Il blu cobalto intenso domina la scena, mentre ingranaggi dorati ruotano attorno alla figura come simboli del tempo e della trasformazione. Il gesto della mano sollevata appare come un’indicazione verso il futuro, quasi un invito a proseguire.

Il sottotitolo “tra Mito e Futuro” trova così una traduzione visiva coerente: Hipponion non è soltanto il nome antico della città, ma un’identità che si rinnova. “Aeterna” diventa l’idea di una continuità che non si esaurisce.

La prima Biennale: 13-15 dicembre 2025

La Biennale di Vibo Valentia si è svolta per la prima volta dal 13 al 15 dicembre 2025 presso il Complesso del Valentianum, ex Convento dei Cappuccini e oggi spazio culturale centrale della città.

L’iniziativa è stata ideata, curata e fortemente voluta dalla critica d’arte Sonia Demurtas, che ne è la direttrice artistica. Fin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di creare un progetto culturale corale, capace di unire generazioni e linguaggi differenti – pittura, poesia, moda, performance, editoria – con una visione che intreccia estetica e condivisione.

Il taglio del nastro, il 13 dicembre 2025, ha visto la presenza del sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, del Console dei Maestri del Lavoro della Calabria Francesco Saverio Capria e della stessa Demurtas.

La prima edizione ha ospitato oltre venti artisti calabresi, italiani e internazionali, tra cui la croata Andrea Stanic e José Miranda.

Accanto alle arti visive, spazio alla poesia e alla moda, con la sfilata di foulard in seta ispirati alle opere esposte, realizzati dalla scuola IPSEOA Gagliardi – IIS De Filippis Prestia e dall’artista Caterina Rizzo.

Tra gli appuntamenti: la presentazione del Calendario artistico-poetico 2026 dell’Accademia “Fior di Loto”, letture poetiche, la presentazione del volume “I fiori di Arvin” di Vincenzo Aruta e la consegna di premi, tra cui il Premio d’Eccellenza all’attore Costantino Comito e ad Andrea Stanic.

Il coinvolgimento di scuole, associazioni e istituzioni ha rafforzato il legame con il territorio, confermando la volontà di radicare la Biennale in modo stabile.

Le parole del sindaco

Nel volume Hipponion Aeterna sono presenti anche i ringraziamenti istituzionali del sindaco Dott. Vincenzo Francesco Romeo: “La Biennale non è stata un episodio isolato, ma si è inserita con coerenza nel solco di una programmazione amministrativa che vede la nostra città costantemente impegnata nella valorizzazione delle eccellenze artistiche e nella promozione del territorio. Ricordo con piacere l’atmosfera della giornata inaugurale: un momento di proficuo confronto tra la cittadinanza e gli artisti, in cui la creatività ha trovato casa nei nostri spazi storici. Vedere la partecipazione attiva di tanti talenti internazionali ha rafforzato la nostra visione di una “Vibo Città di tutte le Epoche”, dove il patrimonio identitario dialoga quotidianamente con i linguaggi del presente. Agli artisti che hanno partecipato con le loro opere e la loro professionalità rivolgo il mio apprezzamento: la vostra presenza ha contribuito a consolidare quel percorso di crescita culturale che la nostra Amministrazione persegue con determinazione. Questo volume ne resta la testimonianza tangibile, un documento prezioso che fissa nel tempo il valore di un’iniziativa condivisa con successo”.

Un progetto destinato a durare

La Biennale è stata concepita non come episodio isolato, ma come un percorso destinato a crescere nel tempo, con l’ambizione di diventare un riferimento culturale stabile per Vibo Valentia, la Calabria e oltre.

Hipponion Aeterna ne custodisce l’idea fondativa. E attraverso l’opera di Elvira Sirio, scelta con consapevolezza da Sonia Demurtas, il bronzo antico incontra simbolicamente la luce del domani.

Share via