I comici Gisonna e Laurato brillano in scena
“L’Amico dei sogni” strega la riva dello Stretto: ieri sera sul palco del Cineteatro Metropolitano Salvatore Gisonna e Peppe Laurato protagonisti assoluti
Sul palco del Cineteatro Metropolitano bastano pochi minuti a Salvatore Gisonna e Peppe Laurato per conquistare il pubblico: una sintonia scenica impeccabile, tempi comici perfetti e una naturalezza disarmante li rendono protagonisti assoluti di “L’Amico dei sogni”. La loro è una comicità mai forzata, fatta di sguardi, pause e battute che arrivano puntuali, capace di trasformare ogni momento in un’occasione di risata e riflessione, confermando la loro maturità artistica e una complicità che va ben oltre il palcoscenico. Applausi a scena aperta ieri sera, per la commedia sorprendentemente attuale, capace di intrecciare comicità e riflessione su un tema universale: l’amicizia.
La storia ruota attorno a due personaggi agli antipodi ma legati da un passato comune: Fulvio Cortese e Peppe Borrelli, “amici dei sogni” fin dai tempi della scuola. Fulvio, interpretato dal magnetico Salvatore Gisonna, è un professore di italiano preciso e irreprensibile, ma schiacciato da una vita che sembra scorrergli addosso. Peppe, portato in scena dall’istrionico Peppe Laurato, è invece l’ex ultimo della classe, oggi manager di successo, spavaldo e diretto, capace di affrontare la vita senza filtri.
Il ritorno improvviso di Peppe nella vita di Fulvio è la scintilla che accende l’intera narrazione.
«Tu non vivi… tu assisti!» gli dice a un certo punto, in una battuta che riassume perfettamente il senso dello spettacolo. Da quel momento, la commedia prende ritmo tra gag esilaranti e momenti di riflessione, costruendo un percorso di crescita personale che passa proprio attraverso il valore dell’amicizia.
Uno degli elementi più riusciti dello spettacolo è proprio l’interpretazione dei due protagonisti. Salvatore Gisonna dà vita a un Fulvio Cortese credibile e sfaccettato, giocando su una comicità più trattenuta, fatta di espressioni, esitazioni e tempi perfetti. Il suo personaggio conquista perché è umano, fragile, a tratti disarmante: ogni smorfia, ogni pausa racconta il disagio di chi si sente spettatore della propria vita.
Di contro, Peppe Laurato domina la scena con un’energia travolgente. Il suo Peppe Borrelli è istrionico, incalzante, sempre in movimento. Laurato utilizza una comicità più diretta e fisica, fatta di ritmo serrato e battute taglienti, ma senza mai risultare eccessivo.
«Chi trova un amico trova un tesoro… ma tu manco il portafoglio trovi!» è uno dei momenti in cui la sua verve comica esplode, trascinando il pubblico.
![]()
Il vero punto di forza, però, è la loro chimica scenica: i due si cercano, si interrompono, si completano con naturalezza. I tempi comici sono perfettamente sincronizzati e il continuo scambio tra i personaggi crea una dinamica viva, mai statica. Si percepisce chiaramente che dietro c’è un rapporto autentico, che rende tutto più credibile e coinvolgente.
Attorno a loro si muove un microcosmo familiare e sociale ben costruito: la figlia modaiola interpretata da Lucia Giso, vivace e sopra le righe; il fidanzato “pericoloso” interpretato da Mario Bracigliano e l’avvocato dell’ex moglie, portato in scena da Peppe Isaia, che diventa bersaglio di situazioni comiche irresistibili.
La regia punta molto sui tempi teatrali e sul gioco tra i personaggi: pause, sguardi e silenzi amplificano le battute, mentre i continui colpi di scena mantengono alta l’attenzione. Non mancano momenti quasi surreali, in cui Fulvio si ritrova catapultato in una realtà che sembra una favola, ma con un retrogusto decisamente più amaro.
«Nelle favole finisce sempre bene. Nella vita, invece, occhio alla fregatura!» è una delle battute che più colpiscono, strappando una risata accompagnata da un velo di consapevolezza.
Il punto di forza dello spettacolo sta proprio qui: nella capacità di far ridere senza rinunciare a raccontare qualcosa di vero. L’amicizia viene presentata come una forza capace di cambiare la prospettiva delle cose, di scuotere, di rimettere in moto anche chi si è fermato.
“L’Amico dei sogni”, spettacolo promosso dall’associazione culturale Calabria Dietro le Quinte – APS ed inserito nel cartellone del progetto Teatri della Magna Grecia, è dunque una commedia completa, che diverte e fa riflettere, sostenuta da un duo affiatato e da un cast ben amalgamato. Una storia che ricorda al pubblico che, a volte, basta l’incontro giusto per rimettere in discussione tutto e forse iniziare davvero a vivere.