I giochi di un tempo a Sant’Ilario dello Ionio per riscoprire il divertimento autentico
Il 20 e 21 dicembre la Casa degli Artisti di Sant’Ilario dello Ionio organizza l’evento “Giochi di un tempo”: tra campanaro, trottola e nocciole, bambini e adulti riscoprono la magia dei giochi tradizionali
Il borgo superiore di Sant’Ilario dello Ionio si prepara a rivivere la magia dei giochi tradizionali con l’evento “Giochi di un tempo”, in programma il 20 e 21 dicembre 2025 presso Casa degli Artisti, in via G. Marconi, 18. L’appuntamento è per entrambi i pomeriggi a partire dalle 15:00, mentre domenica 21 dicembre l’iniziativa prenderà il via anche al mattino dalle 9:30.
Un vero e proprio tuffo nel passato ideato da Renato Mollica, fondatore e instancabile animatore di Casa degli Artisti, per riscoprire il piacere del gioco all’aperto, senza cellulari e con tanta fantasia, attraverso attività come campanaro, nocciole e trottola, perfette per i piccoli ma anche per i grandi.
La missione di Casa degli Artisti
“Quando fondai Casa degli Artisti, ormai tre anni fa, il mio obiettivo principale era promuovere la cultura e l’arte coinvolgendo persone che avrebbero trovato una ‘loro casa’ per esprimere il talento. Ma l’obiettivo più importante è sempre stato far sorridere i bambini e stimolare in loro la curiosità”. Così lo stesso Renato Mollica racconta la filosofia dell’iniziativa invitando tutti “a ‘posare’ per qualche ora i telefoni cellulari” e a divertirsi con i giochi di una volta.
I giochi della tradizione
I protagonisti dell’evento saranno giochi storici del territorio, tutti realizzati con cura e passione.
“Ho scelto tre giochi tradizionali del nostro paese, ma conosciuti ovunque. Il campanaro, famoso ormai in tutto il mondo, che di regola ha sette posti corrispondenti ai giorni della settimana, è nella versione internazionale con dieci posti. L’ho disegnato e colorato personalmente, chiedendo l’autorizzazione al Comune. La risposta dei bambini è stata entusiasmante: si divertono riscoprendo un passatempo autentico” spiega Renato Mollica.
Poi, la trottola che richiede molta abilità e che un tempo “i più bravi – rammenta – riuscivano a raccogliere da terra e a continuare a farla girare sulla mano”.
Il gioco delle nocciole, infine, tipico del periodo natalizio, permetterà di accumulare nocciole come premio, come facevano Tibi e Tasha, protagonisti del romanzo di Saverio Strati, rappresentati nel murale della Terrazza degli artisti. “Tasha era bravissima, unica donna a giocare contro i maschietti che batteva sempre. E quando questi si ritrovavano senza più nocciole in tasca, lei gliele rivendeva perché con quei soldini aveva in mente di comprarsi un abito, una gonna, un paio di scarpe, da sostituire ai suoi vestiti di stracci. Era una sorta di rivalsa ed è una bella metafora” prosegue Renato.
Arte e borgo: una missione di colori e storia
Oltre al gioco, l’evento si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del borgo: “Casa degli Artisti non è solo una casa per esporre opere d’arte, ma una vera residenza per artisti che viaggiano e vogliono conoscere il nostro paese. La mia speranza è che diventi un luogo di riferimento, dove arte e cultura possano incontrarsi con la vita del borgo. Purtroppo molti dei nostri paesi si stanno spopolando, ma alcuni visitatori sono rimasti così colpiti che hanno deciso di comprare casa qui. E vogliamo che in questo senso diventi di ‘moda’ attirando artisti e appassionati che decidano di venire a visitare quella che ha l’obiettivo di essere una ‘casa’ vera e propria dove godere delle opere, delle atmosfere, dei colori. Ma attenzione – chiosa Mollica – il nostro colorare il borgo è fatto con un certo criterio, utilizzando materiali duraturi e soprattutto raccontando la storia del luogo, evitando imbrattamenti temporanei e senza senso”.
Un invito aperto a tutti
L’evento è aperto a bambini, famiglie e curiosi di tutte le età, con l’obiettivo di far riscoprire il piacere dei giochi semplici e genuini del dopoguerra.
“Vogliamo che i bambini tornino a giocare per strada come negli anni Settanta, e che anche adulti di quaranta, cinquanta o sessant’anni possano riscoprire questi giochi dimenticati. È un momento di condivisione e memoria, in cui il divertimento diventa occasione di conoscenza e socialità” conclude Mollica.
La manifestazione è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio Regionale, confermando il valore culturale e sociale dell’iniziativa.
Il 20 e 21 dicembre, Sant’Ilario dello Ionio tornerà ad essere il luogo dei sorrisi e della fantasia, tra giochi, colori e tradizioni. Casa degli Artisti accoglierà tutti con entusiasmo, invitando grandi e piccini a vivere per qualche ora la magia dei giochi di un tempo, dove la semplicità e la creatività diventano protagoniste.
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