I silenzi di Medea: arte e rinascita al femminile per i The Letterari AUSER

Il 30 gennaio per i The Letterari dell’AUSER Soccorso RC, “I silenzi di Medea” di Marina Neri: poesia, pittura e musica raccontano la rinascita delle donne dopo la violenza, tra arte e impegno civile

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Riprende il suo viaggio I silenzi di Medea, il libro di Marina Neri dedicato alle donne in ri-nascita dopo la violenza, le delusioni e le cadute. Un’opera che intreccia parola poetica e pittura, impreziosita dai dipinti di Carmen Schembri Volpe, in arte CaschèArt, e che torna a farsi voce viva attraverso un nuovo appuntamento pubblico a Reggio Calabria.

L’appuntamento è fissato per venerdì 30 gennaio, alle ore 17:00, presso il Salone Monsignor Giovanni Ferro, nella Curia Arcivescovile di Reggio Calabria, in via Tommaso Campanella 63 (ingresso lato libreria Paoline). L’incontro è promosso da Auser Soccorso Reggio Calabria, nell’ambito della rassegna The letterari.

«Ricomincia il cammino de I silenzi di Medea, il libro che ho scritto pensando alle donne che scelgono di rinascere», afferma Marina Neri. «Un viaggio che continua grazie all’arte, alla condivisione e all’ascolto. Ed è per noi un grande onore essere accolte da Auser Soccorso Reggio Calabria – prosegue l’autrice – «un’associazione di cui conosciamo il valore e l’impegno costante nella promozione sociale e nel volontariato».

Il dialogo intorno al libro si svilupperà “a modo nostro”, come spiegano le protagoniste: un percorso che attraversa le pagine dell’opera e si apre a tutte le forme artistiche care alle autrici: “in parola, in pittura, in musica e recitazione”. I silenzi di Medea. Dialogo fra arte e vita vedrà protagoniste la stessa poetessa e scrittrice Marina Neri e la pittrice Carmen Schembri Volpe, in dialogo con il poeta e scrittore Giovanni Suraci.  L’incontro sarà introdotto dalla dott.ssa Teresa Fotia, presidente di Auser Soccorso Reggio Calabria, e arricchito dalla partecipazione straordinaria della poetessa Mimma Creaco.

Gli intermezzi musicali saranno affidati ai Maestri Mario Taverriti, Domenica Rita Buda e Francesco Speziale, a sottolineare, con le note, il forte impegno civile che attraversa l’opera, dando spazio al silenzio che diventa parola e alla parola che si fa cura.

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