Il Bosco degli Albi illustrati della PBM alla Festa del libro di Zafferana
Il 21 e 22 marzo, la Piccola Biblioteca sul Mare porta alla Festa del libro di Zafferana Etnea “Il Bosco degli albi illustrati”, una proposta di arte relazionale fatta di libri, comunità e partecipazione
Un bosco fatto di libri, luci e storie condivise. È questa l’immagine suggestiva che accompagnerà la partecipazione della Piccola Biblioteca sul Mare (PBM) di Punta Pezzo (Villa San Giovanni – RC) alla XIX Festa del libro di Zafferana Etnea, uno degli appuntamenti culturali più importanti dedicati alla lettura e alla narrazione.
Il 21 e 22 marzo 2026, negli spazi dell’auditorium Sant’Anna di Zafferana Etnea, la PBM porterà “Il Bosco degli albi illustrati”, un’installazione artistica partecipata che trasforma i libri in esperienza collettiva e lo spazio pubblico in un luogo di incontro, ascolto e meraviglia.
Al centro del progetto c’è una precisa visione culturale: il bosco degli albi illustrati è concepito come un’opera di arte relazionale, un ambiente vivo che prende forma grazie alla presenza delle persone e alle relazioni che si creano attorno ai libri.
La Festa del libro di Zafferana Etnea
La partecipazione della PBM si inserisce nel programma della Festa del Libro di Zafferana Etnea, giunta alla XIX edizione, che si svolgerà dal 22 al 28 marzo 2026 con il tema “Leggere e narrare”.
Si tratta di una manifestazione che coinvolge oltre 10.000 bambini e studenti, dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Catania e di altri territori. Il programma prevede un ricco calendario di incontri gratuiti nelle scuole, dedicati ai ragazzi per parlare di libri, narrazione, poesia, albi illustrati e immaginazione.
All’iniziativa partecipano istituzioni scolastiche, enti pubblici e privati, associazioni culturali, docenti, famiglie e sponsor, dando vita a una vera e propria festa diffusa della lettura.
Un bosco di libri come opera di arte relazionale
Protagonista della partecipazione della Piccola Biblioteca sul Mare sarà dunque “Il Bosco degli albi illustrati”, un’installazione composta da 100 albi donati, pensata come opera d’arte relazionale e percorso site specific.
Il progetto nasce dal desiderio di trasformare il libro in un’esperienza condivisa e il dono in un gesto collettivo.
A raccontare il senso del progetto è Patrizia Flecchia, fondatrice insieme al compagno della PBM. “Ogni albo diventa simbolicamente un albero, e insieme i volumi costruiscono un paesaggio narrativo attraversabile, uno spazio in cui lettori, famiglie e comunità diventano parte integrante dell’opera. Il risultato è un ambiente partecipato dove la lettura si trasforma in pratica pubblica e condivisa, capace di generare relazioni e nuove forme di comunità” spiega la Flecchia.
I cento albi illustrati non rappresentano soltanto un patrimonio librario, ma una vera trama di storie, immagini e visioni che arricchisce la comunità e rafforza il valore sociale della lettura.
Un’esperienza in movimento
Il Bosco degli albi illustrati, sottolinea Patrizia Flecchia, è un’esperienza già portata in diversi luoghi, sempre con l’obiettivo di creare comunità attorno ai libri. Un progetto ospitato, infatti, oltre che a Ferruzzano, sul Lungomare, a Pentimele, anche nella casa in cui dimorò Cesare Pavese durante il confino.
Secondo Flecchia, il bosco nasce dal desiderio di trasformare il libro in esperienza e il dono in gesto collettivo, creando uno spazio in cui le persone possano entrare, sostare e partecipare.
In questo senso l’installazione diventa un luogo di relazione: “i libri donati alla PBM non restano sugli scaffali ma si muovono, incontrano le persone e tornano a vivere negli spazi comuni, superando i confini fisici della biblioteca” conferma.
L’obiettivo è proprio quello di ricreare piccole comunità temporanee attorno al libro, soprattutto in quei territori dove mancano librerie e biblioteche.
La magia delle lucciole
L’esperienza nel bosco non sarà soltanto una semplice visita. I partecipanti troveranno indicazioni e piccoli gesti rituali che accompagneranno l’ingresso nello spazio narrativo. Seguiranno istruzioni simboliche, inviti a sostare, leggere e partecipare. E forse, suggerisce la Flecchia, “qualcosa potrà essere trovato o ritrovato tra gli alberi di carta, da portare con sé come traccia dell’esperienza”.
Il momento più suggestivo arriverà con la lettura serale con le torce, prevista durante l’evento.
Bambini e adulti illumineranno le pagine con piccole luci, trasformate simbolicamente in “lucciole”, dando voce alle storie immerse nell’atmosfera della sera. Un gesto semplice ma potente, capace di restituire alla narrazione la sua dimensione più intima, calda e avvolgente.
Il bosco diventa così un “bosco di lucciole” un luogo rassicurante popolato da creature fantastiche e benevole, dove la lettura si trasforma in un’esperienza condivisa di ascolto e meraviglia.
Un invito a entrare nel bosco
Per la Piccola Biblioteca sul Mare il Bosco degli albi illustrati non è soltanto un evento ma un format destinato a viaggiare, portando i libri e le storie nei luoghi dove c’è più bisogno di comunità e incontro.
L’installazione è pensata come un’opera viva, che cresce attraverso le relazioni e celebra il libro come porta d’accesso al bello, all’immaginazione e alla condivisione.
Il 21 e 22 marzo, a Zafferana Etnea, il bosco aprirà dunque le sue radici di carta a tutti, perchè, conclude Patrizia Flecchia, “entrare nel bosco significa fermarsi, leggere e riconoscersi nelle storie degli altri, scoprendo che attorno ai libri può nascere, anche solo per un momento, una nuova comunità”.