Il Natale prende vita nel cuore di Reggio col presepe vivente

La tradizione del presepe vivente anima il centro di Reggio: fede, emozione e partecipazione grazie all’iniziativa della parrocchia di San Giorgio al Corso - FOTO

presepe vivente

La magia e la tradizione del presepe vivente tornano a invadere il centro di Reggio grazie all’iniziativa della parrocchia di San Giorgio al Corso. Un evento che, grazie all’impegno di don Nuccio Cannizzaro, è ormai diventato un appuntamento fisso e molto atteso dalla città.

Numerosissime le persone che hanno partecipato all’apertura del piccolo presepe che, nonostante le dimensioni contenute, riesce a conservare intatte le emozioni e l’atmosfera tipiche del Natale, evocando il calore e la spiritualità di questi giorni.

Accanto alla tradizione non manca un tocco di modernità: Babbo Natale accoglie i bambini, ascolta i loro desideri e raccoglie le letterine in una speciale cassetta postale, regalando sorrisi e stupore ai più piccoli.

Il presepe vivente sarà replicato il 28 dicembre e il 6 gennaio 2026, offrendo nuove occasioni di incontro e condivisione per famiglie e visitatori.

Il primo presepe vivente della storia fu realizzato da san Francesco d’Assisi nel 1223, nel borgo di Greccio, in provincia di Rieti. Da quel momento la tradizione si diffuse rapidamente in tutta Italia e, successivamente, negli altri Paesi cristiani. Oggi i presepi viventi sono organizzati in gran parte del mondo occidentale cristiano, non solo in ambito cattolico, ma anche da fedeli di altre Chiese, come le Assemblee di Dio e i battisti. Il periodo di svolgimento resta quello delle festività natalizie, quando la rappresentazione della Natività continua a unire fede, cultura e comunità.

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