Il peso delle parole: l’arte che libera dal silenzio
Il tour “Il peso delle parole” promosso da Arte che parla APS porta fumetto, arte e inclusione nei Comics (e non solo) per sensibilizzare contro bullismo e cyberbullismo. Premi a Nuvola Comics e Le Ninfee Games & Co.
Dalla Menzione Speciale al Nuvola Comics alla nuova premiazione ricevuta a Le Ninfee Games & Co., il progetto itinerante “Il peso delle parole” continua il suo percorso di sensibilizzazione attraverso il linguaggio del fumetto, della performance artistica e della condivisione.
Promosso da Arte che parla APS e portato avanti dalla presidente Simona Mileto, il progetto nasce con l’obiettivo di trasformare l’arte in uno strumento di consapevolezza, rispetto e inclusione, ricordando che la diversità non rappresenta un limite, ma un valore da riconoscere e difendere.
La forza simbolica della performance: quando le parole lasciano il segno
Al centro dell’iniziativa vi è una performance artistica dal forte impatto emotivo, costruita attraverso simboli che raccontano il peso delle offese e il percorso verso la liberazione.
La Tunica, ricoperta di parole come “Inutile”, “Sbagliato” e “Fallimento”, rappresenta il carico invisibile delle ferite provocate dal giudizio e dall’esclusione. Quelle espressioni diventano un “tessuto di fango”, capace di soffocare l’autostima e lasciare segni profondi.
La Maschera teatrale, caratterizzata da una croce rossa sulla bocca, richiama invece il silenzio imposto alle vittime di bullismo e cyberbullismo, spesso costrette a nascondere il proprio dolore.
Il momento più significativo della performance arriva con la rimozione della maschera: un gesto simbolico che restituisce voce e identità, mostrando che dietro il silenzio esiste una persona pronta a rialzarsi e a non arrendersi.
Un percorso premiato nei principali eventi Comics
Il tour ha già raggiunto importanti appuntamenti sul territorio calabrese e oltre.
Durante il Nuvola Comics di Catanzaro, la performance portata sul palco ha ricevuto una Menzione Speciale da parte della giuria, che ha riconosciuto il valore sociale e il messaggio inclusivo dell’iniziativa.
Il percorso è proseguito a Le Ninfee Games & Co. di Reggio Calabria, dove anche in questa occasione la presidente di Arte che parla APS, Simona Mileto, è stata premiata per l’importanza del progetto e per l’impegno nella diffusione di una cultura basata sull’accoglienza e sul rispetto.
L’inclusione come scelta quotidiana
“Il peso delle parole” non è soltanto una performance artistica, ma una campagna di sensibilizzazione che vuole stare accanto a chiunque abbia vissuto l’esperienza dell’esclusione o si sia sentito diverso.
Attraverso ogni tappa, l’associazione rinnova un messaggio chiaro: le parole possono ferire, ma possono anche diventare strumenti di cambiamento, solidarietà e rinascita.
Il motto che accompagna il progetto racchiude il significato dell’intero percorso:
“L’unione di tutti può spezzare questa croce!”
Prossime tappe del tour
- 2 agosto – Gasperina (CZ)
- 8 e 9 agosto – Serra San Bruno (VV)