Il racconto delle stelle alla PBM: un viaggio tra cielo, storie e meraviglia
Un viaggio tra albi illustrati e osservazione del cielo: il laboratorio “Il racconto delle stelle” sabato 11 aprile alla Piccola Biblioteca sul Mare di Punta Pezzo (Villa San Giovanni - RC)
Le storie incontrano gli astri in un luogo magico affacciato sul mare. Sabato 11 aprile 2026, dalle 19:00 alle 21:00, la Piccola Biblioteca sul Mare di Punta Pezzo, a Villa San Giovanni (RC), ospiterà “Il racconto delle stelle”, un laboratorio pensato per bambine e bambini dagli otto anni in su.
L’iniziativa, curata da Daniela Giumbo e Alessandro Cotronei, nasce dall’incontro tra competenze diverse e da una passione comune: quella per il cielo e per la narrazione. Il risultato è un’esperienza che unisce lettura, scienza e osservazione diretta degli astri, con uno sguardo che è insieme rigoroso e poetico.
Un laboratorio tra scienza e immaginazione
«Questo laboratorio è nato dalla nostra passione per l’astronomia», racconta Alessandro Cotronei. «Ci è sempre piaciuto osservare il cielo e le stelle. L’idea è quella di guardarle in modo scientifico, analizzandone le proprietà, ma anche in modo poetico, ricreando un po’ il clima delle storie raccontate intorno al fuoco, come facevano i cantastorie di un tempo».
L’esperienza sarà infatti duplice: da un lato l’osservazione del cielo, dall’altro la costruzione di un racconto condiviso, capace di restituire ai partecipanti quel senso di meraviglia che accompagna da sempre lo sguardo umano verso le stelle.
Dalla lettura degli albi all’osservazione degli astri
Il laboratorio prenderà avvio dagli albi illustrati, in particolare “Il cielo” di Hélène Druvert e “Nascosti nel cielo” di Aina Bestard. Da queste letture nascerà un primo approccio ai concetti astronomici di base: cos’è una stella, cos’è un pianeta, come si osserva il cielo.
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«L’albo illustrato è uno strumento trasversale», spiega Daniela Giumbo. «Può parlare a tutte le età, dai 0 ai 99 anni, e diventa un mezzo potentissimo per risvegliare nei bambini stupore e meraviglia, di cui oggi, in particolare, abbiamo un grande bisogno».
Da qui si passerà alla pratica: i partecipanti costruiranno un sestante con materiali semplici, per comprendere il funzionamento di uno strumento storico della navigazione e utilizzarlo, se possibile, per misurare l’altezza della stella polare.
Strumenti, pratica e cielo reale
Se le condizioni meteo lo permetteranno, il laboratorio proseguirà con l’osservazione diretta del cielo attraverso il telescopio.
«Speriamo nel bel tempo», sottolinea Cotronei, «perché una parte importante del laboratorio sarà proprio questa. Crediamo sia fondamentale far “sporcare le mani” ai bambini, in senso figurato: collegare l’osservazione alla pratica, rendere concreta l’esperienza».
Accanto all’osservazione scientifica, ci sarà spazio anche per il racconto mitologico delle costellazioni visibili quella sera, come Orsa Maggiore, Cassiopea e forse Orione.
Competenze diverse, un progetto comune
Il laboratorio nasce dall’incontro tra due percorsi differenti ma complementari.
Alessandro Cotronei è un matematico e sta ultimando un dottorato di ricerca in Norvegia in matematica applicata al cambiamento climatico. Daniela Giumbo è pedagogista, impegnata nell’accompagnamento educativo di bambini con diverse esigenze, ed è anche animatrice con una forte esperienza nel lavoro con gli albi illustrati.
«Abbiamo unito le nostre competenze», racconta Giumbo, «e da questa unione è nato il laboratorio. È la prima volta che proponiamo questo format, ed è una novità per entrambi».
La scoperta della PBM e l’idea di comunità
La scelta della location non è casuale. La Piccola Biblioteca sul Mare di Punta Pezzo rappresenta per i due ideatori un luogo scoperto quasi per caso, ma diventato subito significativo.
«Quando siamo entrati abbiamo scoperto un mondo», racconta Daniela Giumbo. «È stato come trovare un tesoro nascosto, proprio sotto casa. Per noi, che siamo entrambi di Villa San Giovanni e siamo rientrati da poco dalla Norvegia, è stato importante trovare un luogo in cui sentirci accolti».
Da qui è nata anche l’idea del laboratorio: un progetto condiviso con Patrizia Flecchia, fondatrice della PBM insieme al compagno Gianluca, costruito nel dialogo e nella fiducia reciproca, con l’obiettivo di creare comunità attraverso la condivisione e il dono.
Tra mare e cielo, una connessione naturale
La PBM, affacciata direttamente sul mare dello Stretto, diventa parte integrante dell’esperienza.
«C’è una connessione tra il mare e il cielo che non si può negare», sottolineano gli organizzatori. E in questo intreccio tra elementi naturali, conoscenza e immaginazione, il laboratorio trova la sua identità più profonda con un esordio che guarda già al futuro. Intanto, sabato sera, bambine e bambini potranno alzare lo sguardo al cielo e scoprire che le stelle hanno ancora molto da dire.