Il secondo memorial “Mimmo Minniti” al Metropolitano
Si è svolta la seconda edizione del memorial dedicato al sarto reggino con un teatro Metropolitano trasformato per l'occasione in un palco della memoria grazie alla presenza di poeti, artisti e musicisti
Nel ricordo di un grande uomo, il sarto Mimmo Minniti, il figlio, Pino, Presidente dell’Associazione culturale, sportiva, ricreativa “Il Saraceno”, ha voluto celebrare la vita e l’eredità morale del padre, un raffinato artigiano della moda, con un memorial che quest’anno è giunto alla seconda edizione con un omaggio commovente.
L’evento, emozionante e variegato, è stato un tributo alla memoria, alla creatività e all’arte, con la partecipazione di poeti, artisti, professionisti, musicisti e tanti illustri personaggi che hanno voluto rendere omaggio all’indimenticato “Mimmu u sartu”.
Il teatro Metropolitano è stato “il palco della memoria”, dove i versi dei poeti hanno riempito i cuori, i video hanno commosso, le musiche hanno volteggiato nella sala e le opere degli artisti hanno raccontato la storia di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella sua famiglia e nella comunità di Reggio Calabria.
I premiati, scelti per la loro eccellenza e dedizione, hanno ricevuto il riconoscimento per le attività svolte durante l’anno in un’atmosfera di notevole emozione e gratitudine: Don Pasqualino Catanese -Vicario Arcivescovo Diocesi Reggio-Bova-, Nino Malara- Presidente DLF di Reggio Calabria-, Ciccio Spinelli -creatore del personaggio Bastiano-, Nino Minniti – appassionato esecutore di musica folk-, Giusy Candido- pregevole docente e musicista, Giulia Cutrupi -giovanissima poetessa-, Il gruppo anziani in movimento di Pellaro, guidati da Sara Serrao e il dott. Vincenzo Malacrinò – eccellente docente, scrittore e giornalista. La manifestazione che è rientrata nella programmazione natalizia del DLF, per l’occasione rappresentato dai dirigenti Rossella Crupi e Andrea Scordo, è stata sponsorizzata da Demetrio Cuzzocrea, titolare della VettAcar, autonoleggio di Reggio Calabria.
Pino Minniti, con la sua iniziativa, ha voluto onorare la memoria del padre, una persona che ha trasmesso al figlio la passione per la poesia, la bellezza, la cultura, la musica, la creatività.
Lo spettacolo, iniziato dopo la benedizione di don Pasqualino Catanese e i saluti del consigliere comunale Marco Malara, è stato un viaggio attraverso le diverse forme d’arte, unendo le persone e le generazioni e celebrando la vita e l’eredità di un grande persona.
Pino Minniti ha preferito di non limitarsi ad una commemorazione tradizionale, ma di dare vita a un salotto culturale che riflettesse la precisione e la sensibilità estetica del padre con una scenografia arricchita dalle stelle di Natale dell’AIL, presentate dalla volontaria Mimma Creaco e dai quadri esposti dall’artista reggina Alberta Dito.
L’atmosfera era intrisa di quell’idea di bellezza che ha guidato la mano e le creazioni di Mimmo Minniti per tutta la vita.
I poeti Raffaela Condello, Nino Cotroneo, Angela Crea, Mimma Creaco, Franco Donato, Giovanna Malara, Marina Neri, Lino Panetta, Roberto Pirrello, Pat Porpiglia, Angela Trunfio e Pino Vilasi, hanno recitato versi inediti dedicati alla figura dell’indimenticato sarto, paragonando la pazienza del cucito a quella del vivere. Le poesie in lingua italiana e dialettale hanno sottolineato come ogni punto di ago fosse, in realtà, un atto d’amore verso la disciplina e la perfezione.
I conduttori della serata Anna Di Prima e Giovanni Suraci, coadiuvati da Paola Assumma e Serena Minniti, oltre a declamare le loro poesie rivolte al commemorato, hanno ricordato, con tanto amore, l’uomo non solo come artigiano, ma come custode di uno stile d’altri tempi, capace di “vestire l’anima” prima ancora del corpo.
A chiusura della manifestazione sono stati omaggiati dal presidente dell’associazione “Il Saraceno”, Pino Minniti, con una pergamena, l’artista-poeta dell’anno Franco Donato e i familiari dell’indimenticato Mimmo, Caterina Minniti e Demetrio Minniti.
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