Il tempo della toga: il ricordo dell’Avvocato
La memoria di uno Studio, della toga come vita e del tempo condiviso tra diritto, dignità e umanità, oggi, nell'ultimo saluto all'Avvocato Mario De Tommasi
È una strana notte quella in cui i ricordi hanno preso il sopravvento sulle ore, hanno scardinato i precetti del sonno e hanno restituito, nitide, vicine, incredibilmente non scalfite da normali amnesie, immagini di un Tempo che ci ha accomunati. Ed è strano parlare così del Tempo, tiranno, Signore e Padrone che non aspetta, non insegue, che, nel redde rationem di una vita, fa comprendere tutta la sua incoercibile potenza. Eppure quel nostro Tempo, anche se scandito diversamente per ognuno di noi, anche se declinato secondo le personalità di ciascuno, ci ha uniti in un unico spazio, fedele a se stesso, pur camminando coi sogni, con le aspirazioni, le ambizioni, le paure ed il coraggio dei tanti che lo hanno abitato passandosi il testimone, come in una staffetta ideale fra generazioni : lo Studio Legale De Tommasi.
Lo abbiamo pronunciato con orgoglio, portato volutamente come tatuaggio ideale e simbolo di fiera appartenenza, radice che ci ha consentito di suggere la linfa del Diritto e ali per potere intraprendere il volo in autonomia.
Uno Studio Legale è Vita che passa attraverso pareti e scrivanie, è insicurezza che fa traballare fondamenta ed è al contempo la certezza che, nell’interpretazione di ogni norma, occorra cercare, sempre, l’ uomo e la sua dignità.
Lo Studio Legale De Tommasi è stato fucina di ingegni e palestra di Vita, un Unicum vivo fatto di segretarie, collaboratori, praticanti uniti fra loro, ispirato sempre dal Dominus, Mario De Tommasi, alto esempio di Professionalità e Correttezza.
Un Uomo dal carattere schivo che ha prediletto l’Essere rispetto all’Apparire, che ha onorato la Toga in ogni passaggio del suo vivere sia umano che professionale, che ha amato la sua famiglia, i suoi collaboratori, la sua città con ardore fattivo, quello che non teme di esporsi in prima persona.
Oggi, desideriamo salutare quest’uomo attraverso simboli che ne hanno connotato la personalità:
– una macchina da scrivere, la sua Olivetti, coi tasti logorati dal lavorio di infaticabili dita appassionate;
– una valigetta in pelle marrone scolorita dagli anni, fedele compagna di trasferte e arringhe, pesante, ogni qualvolta, dentro, vi portava il dolore di una professione che ha fra le mani la Vita delle persone;
– un telefono per il contatto col mondo, per la necessità fisiologica di un dialogo costante, per il confronto a dispetto di quella sua aura severa e distante;
– un campanello a distinguere noi collaboratori col suono, l’allegra confusione di un morse che scardinava l’atmosfera dello Studio avvolto nella disamina di atti e documenti nell’epoca dei faldoni, delle enciclopedie e dei tomi di diritto;
– un’agenda enorme a racchiudere istanti, scadenze, ritmi di vita incalzati dalle ore, pagine in cui appuntava il destino di un processo, il soliloquio con la sua anima.
– Una Toga. Scriveva Piero Calamandrei “Amo la toga, non per le mercerie dorate che l’adornano né per le larghe maniche che danno solennità al gesto, ma per la sua uniformità stilizzata, che simbolicamente corregge tutte le intemperanze personali e scolorisce le disuguaglianze individuali dell’uomo sotto la divisa della funzione. La toga, uguale per tutti, riduce chi la indossa a difesa del diritto”.
Ecco, questo è stato, è e sarà l’Avvocato Mario De Tommasi, un Uomo PerBene che ha indossato la Toga, ha saputo elevare al rango di eccellenza la sua professione e che ha regalato a noi tutti che abbiamo avuto il privilegio di nutrirci dei suoi insegnamenti, il grande orgoglio di chiamarci, ancora una volta, oggi, Studio Legale De Tommasi e di salutarlo senza retorica ma con profondo affetto, rispetto, e stima: A Dio, Dominus!
Lo Studio Legale De Tommasi di ieri, di oggi, di sempre