Il tempo in scena a SpazioTeatro

Il laboratorio Over 30 di SpazioTeatro chiude la stagione 2026 con una restituzione intensa dedicata al tempo, tra improvvisazione, memoria, amore e condivisione

SPAZIO TEATRO LAB 2

Il tempo che consuma, che spinge, ma anche che complotta e che anima, è stato il trait d’union per le tematiche messe in scena dalle allieve e dagli allievi del laboratorio Over 30 di SpazioTeatro per la stagione 2026, svolto da Renata Falcone, attrice e formatrice teatrale insieme a Maria Rosa Abenavoli, Enza Caridi, Alice Dal Moro, Sergio Di Stefano, Angela Filocamo, Gabriella Lax, Carmelita Mordà, Giacomo Passavanti, Serena Palermiti, Fabio Procopio.

Sono state settimane intense in un percorso che ha portato i partecipanti ad una restituzione finale, lo scorso 10 giugno, per la regia di Renata Falcone e la supervisione di Gaetano Tramontana. Un’attività che ha attraversato l’improvvisazione, lo studio del gesto e di testi appartenenti alla letteratura teatrale e non.

E il tempo, grande contenitore e tematica universale, è riuscito nelle intenzioni a declinarsi in tante sottotracce: il desiderio di libertà e la mancanza della stessa, la maternità e la paternità, il controllo e la perdita di esso, il peso della vecchia che porta la nostalgia di ciò che è stato, la bontà insita in ognuno, l’amore che attraversa ogni azione umana e passa in mezzo a ogni ferita.

La restituzione, ben accolta dal pubblico presente in sala, ha visto gli allievi cimentarsi in una grande improvvisazione, seguita da singoli pezzi di dialoghi e monologhi di pièce teatrali che si sono incastrati sotto la guida di una sorta di folle regia.

Così le urgenze di ognuno, da esigenze personali dei recitanti, sono diventate voci del collettivo, figure archetipiche a comporre un mosaico di esperienze. Una simbiosi di storie che, senza pretese, vuole raccontare il lavoro, faticosamente introspettivo, la conoscenza di sé e del proprio corpo, la ricerca, che mutano e diventano gesti e parole per esprimersi sul palco.

Un laboratorio che ha rappresentato, oltre che coscienza e conoscenza, anche e soprattutto condivisione e sostegno per il gruppo che si è formato.

Anche grazie alla vivacità dei laboratori, unita alle proposte de “La casa dei racconti”, SpazioTeatro, forte dei 26 anni di attività, si conferma ancora una volta un luogo magico di energia vitale che cova nel cuore di Reggio. 

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