La chiesa di San Pietro a Sbarre
Storia, tradizioni e attualità della Chiesa di San Pietro al rione Sbarre, tra devozione ottocentesca, fiera dei SS. Pietro e Paolo e restauri recenti
Al rione Sbarre, nel settore sud del centro urbano, la chiesa di San Pietro è raggiungibile facilmente: si trova posizionata presso il ponte che scavalca la fiumara Calopinace, alla fine di via Sbarre Centrali.
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Le origini della chiesa
La chiesa di San Pietro venne costruita nel 1853 dal sacerdote Pietro Gagliardi, per come, peraltro, ricorda l’iscrizione posta sopra la porta d’ingresso: “TU ES PETRUS A.D. 1853 P.G.” e sul frontone: “SAC. PETRUS GAGLIARDI FUNDAVIT ET DOTAVIT” “per la gran devozione che egli ha verso detto Santo … e per comodo spirituale degli abitanti della contrada Ceci” (Nicola Ferrante, La parrocchia di S. Maria di Loreto a Sbarre in Reggio Calabria, Laruffa Editore, RC, 1998, pag. 105).
La fiera del bestiame e la festa di SS. Pietro e Paolo
Fin dall’Ottocento si teneva sul sagrato della chiesa, sul greto della fiumara Calopinace, una singolare fiera del bestiame, proprio a cavallo dei giorni coincidenti con la festività dei SS. Pietro e Paolo, il 29 Giugno. La fiera si è svolta fino agli anni settanta: poi, la costruzione delle “bretelle” ha fatto scomparire quest’antica tradizione.
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Il diritto di patronato e la tutela dell’area
La chiesa è appartenuta alla famiglia Gagliardi fino al 1945, anno in cui venne ceduto all’arcivescovo il diritto di patronato. E quando il Governo italiano comprò dagli stessi eredi Gagliardi il suolo per la costruzione del nuovo carcere, sia il Genio Civile che il direttore del carcere, vollero ritagliare quell’angolo ove la chiesa sorge affinché questa non venisse demolita.
In questa operazione di perimetrazione venne salvaguardato anche il terreno retrostante dove, all’indomani del terremoto del 1908, era stata ricavata una fossa comune in cui erano stati seppelliti i resti umani di persone decedute, di difficile identificazione.
Stato attuale e restauri
La chiesa, che attualmente è di pertinenza della parrocchia di S. Maria di Loreto, pur essendo regolarmente consacrata è chiusa al culto per motivi di sicurezza, trovandosi confinante con il carcere adiacente. È visitabile su prenotazione. Il 29 giugno, festività dei SS. Pietro e Paolo, vi si celebra la S. Messa.
Negli orari serali vi svolge la propria attività canora preparatoria il Coro Polifonico San Paolo della nostra città.
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Nel corso degli anni ’90 la chiesa è stata oggetto di un importante restauro, ed oggi si presenta in buone condizioni di conservazione. Sta per iniziare un altro intervento di manutenzione e ripristino. All’interno si conserva una statua di San Pietro di pregevole fattura.
La viabilità e la (scarsa) fruizione
L’unico ostacolo ad una sua completa fruizione potrebbe essere quello per cui la strada arginale su cui oggi sorge non è più molto frequentata: da quando è stato costruito il viale Calabria, questa strada ha subìto un’interruzione per cui, praticamente, ci passano solo i residenti; ne deriva un certo abbandono, anche in termini di nettezza urbana e di manutenzione stradale, oltre al sistematico parcheggio in quello che rappresenta il sagrato della chiesa stessa.
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