La cultura del neo umanesimo alla 57ª edizione del Premio Rhegium Julii
Alla 57ª edizione del Premio Rhegium Julii premiati Elisa Camilla D’Ascola per la poesia, Oscar Tison per la silloge e Saverio Orlando per il racconto. Gran galà finale dedicato alla cultura come avamposto sociale
La cultura come avamposto contro le distorsioni sociali, per recuperare il senso di comunità e fratellanza, riproponendo la bellezza della poesia e del racconto, per vincere l’apatia mentale e unire i popoli. Il leit motiv della edizione 57 del Premio Rhegium Julii è il filo comune del recupero della cultura come denuncia sociale, portavoce di Bellezza nelle declinazioni di poesia, silloge e racconto. Le parole ed i versi, le composizioni inedite salgono sulla ribalta nella cornice di pubblico del Circolo del Tennis Polimeni in uno scenario che amplifica l’attenzione della gente.
La cornice e i protagonisti della serata
Dietro il lungo tavolo sul palco, i componenti delle commissioni giudicatrici, che hanno decretato i sei finalisti per le varie sezioni del Premio, sono seduti insieme a Pino Bova presidente dell’associazione Rhegium Julii ed al presidente onorario del Circolo Polimeni Igino Postorino. Assenti il sindaco Giuseppe Falcomata’ e l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Caterina Capponi. La giornalista Ilda Tripodi, in abito lungo, conduce la serata che inizia con un video remake di tutte le precedenti edizioni del Premio. Scorrono frames che immortalano il presidente Giuseppe Casile che nel 1968 ha fondato l’associazione per dare a Reggio un punto di riferimento culturale.Dallo schermo appaiono i volti di Alda Merini, Rita Levi Montalcini ed altri protagonisti che hanno ricevuto il Premio Rhegium Julii.
I saluti e l’omaggio a Corrado Alvaro
Dopo i saluti iniziali di Iginio Postorino, presidente onorario del Polimeni “porto i saluti del Presidente avv. Ezio Privitera e dei componenti del comitato direttivo e ringrazio il presidente Bova perché al nostro circolo ha portato la cultura, che si unisce bene allo sport”, il tempo è scandito dalle testimonianze ed il presidente del Premio Rhegium Julli Pino Bova parla dell’omaggio a Corrado Alvaro, facendo riflessioni sul mondo attuale, ricordando Alvaro, giornalista e scrittore, per il suo contributo alla crescita culturale del paese. La tematica sociale è sintetizzata nell’attenzione di scrittori e poeti verso le sfide globali attuali, tra cui oppressione e mancanza di libertà, sottolineando il dovere di agire e testimoniare contro barbarie e disumanità, specialmente a tutela dei giovani e dello sviluppo pacifico dei popoli.
I finalisti e i vincitori
Salgono sul palco i sei finalisti delle sezioni inedite Poesia – dedicata a Ernesto Puzzanghera – Silloge – dedicata a Gilda Trisolini – e racconto dedicato a Emilio Argiroffi.
La prima vincitrice annunciata è Elisa Camilla D’Ascola, con la poesia “Controcanto d’anima” con la motivazione “Un testo che commuove e illumina poiché dà voce, con intensità poetica e limpida dolcezza, a chi la guerra ha strappato il tempo e la parola.Versi puri necessari fanno di questo congedo dolente e amorevole un gesto di resurrezione e di speranza contro ogni forma di violenza. Nel cuore ferito della storia, l’autrice intreccia il legame originario tra madre e figlio, restituendoci il dolore e l’amore assoluti che resistono alla morte. Un’opera che resta, come ciò che è stato amato oltre la fine. Oscar Tison da Vallo di Cadore con “Anche oggi è troppo tardi “ vince il Premio per la silloge dedicato a Gilda Trisolini e Saverio Orlando da Cerveteri con “Lo scruscio dei fiammiferi” vince la sezione racconto dedicata a Ernesto Argiroffi.
Le letture e le interpretazioni
La voce e l’interpretazione dei componimenti letti da Daniela Scuncia e Cinzia Messina, danno senso alle parole che diventano quasi come spettacolo teatrale.
Il finale è dedicato al Premio speciale Rhegium Julii “Una vita per la cultura”, a Kieu Bich Hau, nota scrittrice e ambasciatrice culturale vietnamita, e membro della Vietnam Writers’ Association e a Jose Manuel de Vasconcelos, poeta, saggista, critico e traduttore. Ha pubblicato diversi libri di poesia e testi critici sulla pittura, studioso di Cesare Pavese e del Futurismo.
I premi speciali e la chiusura musicale
I due protagonisti hanno letto le loro poesie in lingua originale, con le due attrici lettrici Cinzia Messina e Daniela Scuncia che le hanno recitate e interpretate in italiano.
Si conclude con la premiazione dei due prestigiosi ospiti la 57esima edizione del Premio, ennesima sfida vinta dal presidente Pino Bova sul solco della diffusione della cultura.
Finale dedicato alla musica con l’esibizione del trio chitarristico “Armonie Mediterranee”.