La Fondazione Corrado Alvaro rinasce: presentati il Comitato Scientifico e il programma
Oggi pomeriggio nella Villetta De Nava di Reggio Calabria la presentazione ufficiale del Comitato scientifico e del nuovo programma della Fondazione Corrado Alvaro. Il commissario straordinario Luciano Gerardis illustra il progetto di rilancio dopo lo scioglimento del marzo scorso (FOTO E VIDEO - montaggio di Antonio Ciro))
C’è un silenzio pieno di parole nella villetta “De Nava” della Biblioteca comunale di Reggio Calabria, dove oggi pomeriggio, 29 ottobre, la voce di Corrado Alvaro è tornata a farsi sentire tra le pagine, le emozioni e le promesse. È qui che la Fondazione a lui dedicata, dopo mesi di sospensione, ha ritrovato la sua missione di valorizzazione dell’opera del grande letterato calabrese e della cultura meridionale, presentando in conferenza stampa il nuovo Comitato Scientifico e il programma delle iniziative.
L’incontro segna, infatti, il ritorno ufficiale alle attività dell’ente culturale, dopo il provvedimento di scioglimento emesso nel marzo scorso dal prefetto di Reggio Calabria e l’affidamento della gestione al commissario straordinario Luciano Gerardis, già presidente della Corte d’appello di Reggio Calabria, oggi in pensione.
Le parole del commissario straordinario Luciano Gerardis
“Ringrazio la direttrice della biblioteca e tutti coloro che ci hanno consentito di realizzare questa iniziativa – ha esordito Gerardis – in un luogo, dove è custodito lo studio di Corrado Alvaro, che ha un significato profondo e che suscita emozione per tutti noi.”
A seguire, la direttrice della Biblioteca De Nava, Daniela Neri, ha espresso la sua gratitudine per la scelta della sede: “Per noi è stato un piacere ospitare la presentazione nella villetta De Nava. Custodiamo con grande cura lo studio di Corrado Alvaro, con i suoi oggetti personali donati dalla famiglia. Ogni volta che entriamo in quella stanza respiriamo la sua presenza, la cultura, la letteratura, l’arte. È la location perfetta per un evento di questo tipo”.
Il commissario ha poi ricordato l’incarico affidatogli dalla prefetta di Reggio Calabria: “Ho accettato l’incarico per dovere istituzionale. Dopo la presentazione del Comitato scientifico e il completamento degli adempimenti formali, conto in pochi giorni di restituire la Fondazione agli enti fondatori, che poi nomineranno il nuovo Presidente.”
Gerardis ha illustrato i punti principali del progetto: “Abbiamo lavorato intensamente a un programma rispettoso della vita e dell’opera di Corrado Alvaro, personalità poliedrica che fu scrittore, giornalista, uomo di teatro e di cinema. Nel definire il nostro progetto e nel comporre il Comitato scientifico abbiamo voluto valorizzare tutti questi aspetti, coinvolgendo persone di grande qualità e competenza”.
Il nuovo programma: tra memoria e futuro
Il progetto prevede molteplici iniziative: dalla digitalizzazione e ripubblicazione delle opere di Corrado Alvaro a nuove edizioni del Premio Alvaro, da attività di divulgazione culturale a collaborazioni con istituzioni accademiche e scolastiche.
“Abbiamo coinvolto rappresentanti di tutte le università calabresi e non solo, per valorizzare l’aspetto accademico, ma al tempo stesso intendiamo diffondere la conoscenza di Alvaro anche tra gli studenti e nella società civile. In collaborazione con il Parco Nazionale d’Aspromonte realizzeremo itinerari che toccheranno i luoghi alvariani, coinvolgendo le scuole della provincia di Reggio Calabria. Così i ragazzi potranno conoscere direttamente i luoghi e il pensiero dell’autore.”
Gerardis ha poi annunciato che sono previste anche iniziative di respiro internazionale, per restituire ad Alvaro la sua dimensione di intellettuale europeo.
Gli enti fondatori e il sostegno al progetto
Il commissario ha sottolineato che “tutte le attività saranno realizzabili solo grazie al contributo degli enti fondatori”, che sono: il Comune di San Luca, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, la Regione Calabria e l’Università della Calabria.
“Gli incarichi del Commissario e dei componenti del Comitato sono assolutamente gratuiti – ha precisato Gerardis –. I fondi serviranno solo per finanziare i progetti. Tutti gli enti coinvolti hanno assicurato la loro disponibilità a sostenere e valorizzare le iniziative”.
Tra le prospettive a breve termine, Gerardis ha ricordato che il 2026 segnerà il settantesimo anniversario della morte di Corrado Alvaro, occasione per una grande celebrazione: “Abbiamo chiesto alla Regione di dedicare parte del Salone del Libro di Torino ad Alvaro e alla Film Commission di realizzare documentari o film sulla sua figura. Vogliamo anche recuperare i materiali Rai per trasformarli in podcast destinati alle scuole e al pubblico.”
San Luca rimane il cuore della Fondazione
Rispondendo alla domanda di Cult sulla sede della “nuova” Fondazione, il commissario ha precisato: “Nessuno ha mai pensato di spogliare San Luca della titolarità della Fondazione. La sede rimarrà a San Luca e porteremo lì gli studenti di tutta la provincia. Con il Parco d’Aspromonte abbiamo programmato itinerari che toccheranno i luoghi alvariani. La piazzetta di San Luca diventerà teatro di iniziative culturali e di momenti di valorizzazione”.
Il Comitato scientifico della Fondazione Corrado Alvaro
Il nuovo Comitato è composto da studiosi, accademici, giornalisti e professionisti di diversi ambiti: Vito Teti, Daniele Cananzi, Fulvio Librandi, Alberto Scerbo, Novella Primo, Antonio Fanelli, Lucilla Lijoi, Annarosa Macrì, Anna Mallamo, Ermenegilda Tripodi, Francesca Tuscano, Laura Curtale, Demetrio Paolin, Alberto Gangemi, Anna Saccà, Giovanni Profazio, Annalisa Insardà, Giuseppe Caridi.
Quest’ultimo ha sottolineato ai microfoni di Cult, ha sottolineato il proprio contributo al progetto al quale è stato chiamato a partecipare “inmeritatamente, perché non sono uno specialista di letteratura, ma di storia. Cercherò di dare il mio contributo sulle origini di San Luca, uno dei pochi paesi di cui si conosce la data di nascita. Ho ricostruito le vicende economiche e sociali del luogo nel Seicento e nel Settecento, che tra l’altro sono confluite in parte nel mio libro che uscirà a metà novembre per Rubbettino, Storia della Calabria dall’unità del Sud all’unità d’Italia (XI-XIX secolo), e mi occuperò della Calabria del tempo di Alvaro”.
Parte dei membri ha partecipato alla conferenza in videocollegamento.
Un nuovo inizio
La presentazione del Comitato scientifico e del programma della Fondazione Corrado Alvaro segna un momento di rinascita culturale per la Calabria. Dopo mesi di commissariamento, la Fondazione torna quindi a guardare al futuro con un progetto ampio, che unisce memoria, ricerca e innovazione. Come ha concluso il dottor Gerardis: “Qualcuno pensava che fossimo inattivi, ma abbiamo lavorato tanto. Oggi presentiamo il frutto di mesi di impegno: non parole, ma fatti”.
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