La “Lapa Reggina” a Gioiosa Ionica per la Giornata del Rifugiato
L’1 luglio a Gioiosa Ionica per la Giornata Internazionale del Rifugiato: dibattiti, mostre e lo spettacolo teatrale “Lapa Reggina” di Marco Mittica sul palco viaggiante che racconta la Calabria e l’immigrazione
Anche quest’anno il SAI di Gioiosa Ionica celebra la Giornata Internazionale del Rifugiato con un evento ricco di appuntamenti e riflessioni. L’iniziativa, promossa dagli enti attuatori Recosol e Nuove Frontiere, col patrocinio del comune di Gioiosa Ionica, si terrà martedì 1 luglio, a partire dalle ore 17:30 in piazza Senatore Agostino.
Il tema scelto per l’edizione 2025 è il viaggio, simbolo di speranza e di ricerca di un futuro migliore. “Migrazione, memoria e accoglienza saranno al centro di una serata che vuole raccontare storie e ridare dignità a chi troppo spesso viene ridotto a numeri”, spiegano gli organizzatori. Il programma prevede un dibattito pubblico, con numerosi interventi, spazi espositivi d’arte e mostre, buffet multietnico e gran finale con lo spettacolo “Lapa Reggina” di e con Marco Mittica.
La “Lapa Reggina” omaggia chi parte e chi arriva
L’attore porterà il suo originale viaggio immaginario e insieme reale, che parte da Gerace e attraversa i paesi del reggino fino a Montalto di San Luca a bordo della sua Ape Car, dal cui cassone racconta la Calabria narrando storie vere e leggende radicate. Protagonista è il signor Vincenzo che, guidato da un Dante Alighieri novello Virgilio, si spinge oltre i confini del reale in un percorso che è “paradiso all’inizio e poi inferno. Esattamente come nelle metafore dantesche”, spiega Mittica. Il suo teatro di parola si ispira al grammelot di Dario Fo e fonde dialetto, ironia e narrazione civile.
Questa volta, dal palcoscenico ambulante d’eccezione si parlerà anche di immigrazione, in un parallelismo tra chi ha lasciato la Calabria e chi invece vi cerca rifugio.
“A Gioiosa Ionica, in occasione della Giornata del Rifugiato, dedicherò parte dello spettacolo proprio a chi è arrivato da fuori. Parlerò dell’immigrato calabrese che se ne va col dispiacere e torna con nostalgia, ma anche di chi attraversa il mare e magari muore nei campi di pomodori, nelle baracche di San Ferdinando”, dichiara Mittica. “Voglio raccontare un pezzo di questa Calabria che è sempre stata terra di partenze ma anche di arrivi. La Lapa Reggina diventa così – aggiunge – un ponte di storie e di memoria”.
Il programma dell’evento: un invito a riflettere insieme
La serata dell’1 luglio sarà quindi un’occasione per ascoltare racconti, ammirare opere d’arte, degustare sapori dal mondo e condividere un momento di comunità.
Si comincerà con il dibattito pubblico, introdotto dal sindaco di Gioiosa Ionica, Luca Ritorto, dal vicesindaco Salvatore Fuda e dalla coordinatrice SAI di Gioiosa Ionica, Vanessa Tavernese.
Ci saranno testimonianze di rifugiati. E si entrerà nel vivo degli interventi con “Palestinesi: prigionieri senza colpe in un diritto internazionale che non esiste” grazie ad Antonio Fiumara della Consulta giovanile di Gioiosa Ionica e ad Enzo Infantino, associazione “Per non dimenticare Sabra e Chatila”.
Successivamente sarà la volta di “Migrazione. Viaggio, Memoria, Accoglienza” con la vice presidente CRI (Comitato Riviera dei Gelsomini), Concetta Gioffrè, e di “Ripensare i rifugiati oltre la vittimità” con Maria Francesca D’Agostino, docente di Sociologia politica, Migrazioni e Cittadinanza globale all’Università della Calabria. Moderano il dibattito Giovanni Maiolo, Re.Co.Sol. e Barbara Panetta, Nuove Frontiere.
A corredo del dibattito esposizioni artistiche, mostra fotografica a cura di Matteo Gregoraci, Pensieri e parole a cura di Comma Tre e buffet multietnico curato direttamente dai beneficiari del progetto SAI Gioiosa Ionica. Infine, lo spettacolo di Mittica “Lapa Reggina”.
Un viaggio collettivo e condiviso per ricordare che dietro ogni migrazione c’è sempre un volto, un nome e una storia. Perché “In viaggio per i diritti umani” non è solo uno slogan, ma un invito a riflettere insieme.