La Madonna dell’artista cubana Lisley Durañón in dono a Reggio Calabria
Inaugurato il murale di Lisley Durañón "La Santa Patrona" in via Cardinale Portanova: la Madonna della Consolazione diventa simbolo del dialogo tra Cuba e Calabria
A Reggio Calabria arriva una sorpresa destinata a rimanere sui muri della città. È il nuovo murale realizzato dall’artista cubana Lisley Durañón Ojeda in via Cardinale Portanova, sulle pareti della piazzetta che precede il luogo in cui avviene la tradizionale consegna della Madonna della Consolazione.
L’opera nasce da un’idea maturata nei giorni scorsi, durante la visita a Reggio Calabria della delegazione cubana impegnata nel progetto “ZONA CREATIVA. Sostegno alle industrie culturali e creative attraverso la valorizzazione del patrimonio storico per lo sviluppo territoriale dell’Avana e Matanzas”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinato da COSPE.
L’incontro con il sindaco Cannizzaro e l’idea del murale
È stato proprio l’incontro a Palazzo Alvaro con il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro a far nascere l’idea del murale. Lisley ha quindi voluto donare alla città di Reggio Calabria un’opera muraria, raffigurante la Madonna della Consolazione, nel punto particolarmente significativo di via Cardinale Portanova.
Ha iniziato a lavorare nel pomeriggio di sabato 29 agosto, completando l’opera giusto nella giornata di ieri domenica 30 agosto.
Il risultato è un intervento fortemente simbolico, pensato come dono alla città di Reggio Calabria e come ulteriore testimonianza del dialogo culturale tra realtà geograficamente lontane ma accomunate dalla volontà di utilizzare l’arte e la creatività come strumenti di rigenerazione dei territori.
La Madonna della Consolazione attraverso lo sguardo di Lisley
La scelta del soggetto non è casuale. La Madonna della Consolazione appartiene profondamente alla storia e all’identità di Reggio Calabria e la sua rappresentazione, proprio a ridosso della piazzetta della consegna, lega l’opera al luogo e alla tradizione cittadina.
Nello stesso tempo, la Madonna si inserisce nella ricerca artistica di Lisley Durañón Ojeda, caratterizzata dall’attenzione ai temi della spiritualità, della femminilità, della memoria, dell’identità e delle radici culturali.
L’artista cubana porta così nel cuore di Reggio Calabria un linguaggio personale, nel quale la figura femminile diventa anche uno spazio di protezione, memoria e connessione. Il murale si trasforma in un punto d’incontro tra la tradizione religiosa e culturale reggina e la sensibilità di un’artista proveniente da un contesto, quello cubano, profondamente segnato dall’intreccio di culture e spiritualità.
Dalla delegazione cubana a Pentedattilo
Lisley Durañón Ojeda fa parte della delegazione di cooperanti provenienti dall’Avana arrivata in questi giorni in Calabria nell’ambito del progetto ZONA CREATIVA, avviato nel gennaio 2025 e rivolto ai territori dell’Avana e di Matanzas.
Il progetto parte da una convinzione centrale: cultura, creatività e protagonismo delle comunità possono diventare strumenti concreti per trasformare i luoghi e generare nuove opportunità.
È questo il fil rouge che unisce l’esperienza cubana a quella calabrese e, in particolare, il progetto Zona Creativa alle realtà coinvolte nei percorsi di rigenerazione del territorio reggino, tra cui il Consorzio Ecolandia e le iniziative legate a Pentedattilo.
Proprio nel suggestivo borgo dalle cinque dita, Lisley ha realizzato in questi giorni “La Reina de los Mares”, un’opera che rappresenta un ulteriore tassello del dialogo tra Cuba e Calabria, nell’ambito dell’intervento di rigenerazione attraverso la realizzazione di sette nuovi murales affidati ad artisti italiani e internazionali nell’ambito del progetto “Rianimare Pentedattilo” promosso da Azimut APS, in partenariato con il Consorzio Ecolandia e l’associazione Pro Pentedattilo, sostenuto da Fondazione Con il Sud e Fondazione CDP, ente no profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, con il patrocinio del Comune di Melito Porto Salvo.
L’inaugurazione dell’opera e i progetti futuri
L’opera di Lisley, intitolata “La Santa Patrona” è stata inaugurata stamane alla presenza della delegazione e del sindaco Cannizzaro, il quale ha espresso grande soddisfazione e ringraziamenti per questo positivo incontro e per l’inizio e il consolidamento di una positiva alleanza.
“Abbiamo voluto dare un volto a un sentimento che appartiene profondamente a tutta la nostra comunità – ha sottolineato il primo cittadino – e che unisce tutti i reggini nel mondo. Vedere rappresentato il simbolo per eccellenza della nostra cultura attraverso un’opera di street art significa portare la nostra tradizione anche negli spazi quotidiani della città, rendendola ancora più presente e condivisa. Intendo ringraziare Lindsay e tutti i rappresentanti della delegazione per l’immediata disponibilità e la collaborazione amichevole per realizzare l’opera. Un piccolo grande gesto che lascia un segno permanente, nel senso più bello del termine”.
Tra gli obiettivi futuri, illustrati da COSPE ed Ecolandia, c’è quello di estendere l’esperienza dei murales facendo tornare Lisley e/o ospitando altri artisti internazionali sul territorio reggino e, soprattutto, l’intenzione di chiedere alla città di Reggio Calabria di diventare parte della rete internazionale a supporto del progetto Zona Creativa.
“La Reina de los Mares” e “La Santa Patrona”, un unico percorso
“La Reina de los Mares” realizzata da Lisley a Pentedattilo è una figura custode di radici e memorie, legata al mare, alla maternità e alla protezione. Un’opera che mette in relazione Pentedattilo e Cuba, richiamando concetti come appartenenza, connessione, memoria e rinascita. È la stessa idea di arte come strumento di relazione che ora arriva anche a Reggio Calabria, attraverso la rappresentazione della Madonna della Consolazione ne “La Santa Patrona”.
Due figure femminili, due territori e due tradizioni differenti diventano così parte di un unico percorso: quello di un’arte capace di attraversare confini, mettere in relazione comunità e restituire nuovi significati agli spazi urbani.
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