La notte di San Giorgio: musica e comunità in piazza

Ieri sera a piazza San Giorgio, il concerto gratuito di Corde Libere per celebrare il santo patrono della città, tra musica, tradizioni e un forte messaggio di pace per tutti i popoli - FOTO E VIDEO

Corde libere

Reggio Calabria, ieri sera, è tornata a stringersi attorno al suo Santo Patrono, San Giorgio, in un’atmosfera carica di emozione e partecipazione.  Piazza San Giorgio al Corso, antistante la chiesa degli artisti – punto di riferimento spirituale per la comunità – si è trasformata in un palcoscenico di condivisione, dove musica e tradizione hanno dato voce ai valori più autentici della città. Abbinando alle celebrazioni religiose un momento artistico e simbolico capace di unire cittadini e visitatori in un’unica grande festa.

La risposta concreta all’appello della comunità

L’iniziativa è nata da un gesto di solidarietà. Dopo l’appello di Don Nuccio Cannizzaro, che aveva evidenziato le difficoltà organizzative legate alla carenza di risorse per i festeggiamenti di San Giorgio, il gruppo Corde Libere, guidato dal maestro Alessandro Calcaramo, ha scelto di intervenire offrendo gratuitamente un concerto in onore del Santo Patrono.

«Questo concerto nasce da una richiesta di aiuto di Don Nuccio – ha spiegato Alessandro Calcaramo –. Abbiamo letto del disagio, un disagio forte che non riguarda solo lui ma l’intera cittadinanza. Non poter celebrare il Santo Patrono sarebbe stato impensabile. Così abbiamo deciso di sostenere la parrocchia e regalare alla città un tributo a San Giorgio».

Un gesto che ha trasformato una difficoltà in un’occasione di incontro e bellezza, restituendo centralità a una delle figure più amate della tradizione cristiana, simbolo di coraggio, fede e lotta contro il male.

La musica dei popoli come linguaggio universale

Il concerto ha proposto un viaggio musicale attraverso culture e tradizioni diverse. «La nostra è la musica dei popoli – ha raccontato Calcaramo –: dal sirtaki al choro brasiliano, fino alle nostre radici con tarantella, viddanedda e tammurriata, senza dimenticare le serenate siciliane. È una contaminazione benefica che dimostra come i popoli possano dialogare attraverso la musica».

Un messaggio chiaro, che va oltre la dimensione artistica: «È un messaggio di pace – ha aggiunto – uno sguardo a 360 gradi verso tutti i popoli del mondo».

Sul palco: artisti, narratori e nuove collaborazioni

Accanto a Corde Libere, hanno contribuito alla riuscita della serata anche Carlo Arnese e Nicoletta Marra, presentatori dell’evento, e il musicantore Fulvio Cama, ospite speciale.

«Porterò San Giorgio attraverso l’arte dei cantastorie – ha spiegato Fulvio Cama – perché è una figura medievale ricca di racconti, non solo quello del drago. Il mio intervento sarà tutto legato a questa tradizione narrativa». Per l’occasione, ha scelto un’esibizione essenziale, una narrazione accompagnata dalla sua immancabile chitarra.

La serata è stata inoltre ripresa per essere trasmessa nell’ambito del progetto “EclipsE Due come voi”, curato dagli stessi Arnese e Marra.

L’apertura dei Sound EclipsE

Ad aprire il concerto è stato il trio Sound EclipsE, gruppo nato dall’idea di Nicoletta Marra e guidato da Carlo Arnese, Demetrio Mauro (chitarra) e il maestro Nino Morabito (percussioni).

«Apriremo con due brani – ha raccontato Arnese –. Il nostro è un recital che spazia dalla musica inglese d’autore al cantautorato italiano, fino ai classici napoletani, alternando poesia e racconto».

In scaletta, “The Autumn Leaves” nella versione di Eric Clapton e un brano di Sergio Cammariere.

Un’orchestra consolidata tra tecnica e tradizione

Subito dopo l’esibizione del gruppo Corde Libere che si è confermato un ensemble di grande qualità tecnica e sensibilità esecutiva, capace di coniugare tradizione e innovazione. Il concerto ha preso il via con tre classici della musica partenopea: Ninna nanna marinara, Funiculì funiculà e Tammurriata nera, brani che affondano le radici nella storia popolare del primo dopoguerra, per poi spaziare in un vero e proprio viaggio tra culture musicali.

Sul palco, insieme al maestro Alessandro Calcaramo (direzione artistica), si sono esibiti: Carmelo Casile (voce), Rita Di Grande (mandolino), Giovanni Calabrò (basso), Santina Spezzano (percussioni), Giuseppe Belfiore (mandolino), Saverio Surace (tastiera), Giuseppe Romeo (batteria), Simone Latella (chitarra e bouzouki), Michela Calarco (chitarra e lira) e Vittoria Suraci (voce). 

La partecipazione della cittadinanza ha confermato il valore profondo dell’iniziativa che è andata oltre il concerto, diventando un momento di festa e di identità collettiva. Una piazza piena, una comunità unita nel nome di San Giorgio.

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