La nudità come rinascita a Stignano: parte oggi ItacaNuda 2025

Dal 24 al 27 luglio 2025, a Stignano torna ItacaNuda: l’esperienza nazionale di Nudiverso e Vitrù Calabria che celebra la nudità come libertà, consapevolezza e condivisione

itacanuda 2025

Un viaggio dentro se stessi, prima ancora che nel paesaggio. È questo il senso profondo di ItacaNuda, evento esperienziale e trasformativo che da oggi, 24 luglio, fino al 27 luglio 2025, animerà la suggestiva masseria di Stignano, a pochi passi dalla spiaggia autorizzata.
Organizzato da Nudiverso, con il coordinamento del gruppo regionale Vitrù Calabria, ItacaNuda torna con la sua quarta edizione e una promessa: “dimenticare chi credevamo di essere, per abbracciare chi possiamo scegliere di essere oggi”. Proprio come Itaca, da sempre l’archetipo del viaggio: della partenza e del ritorno.

“Non è un semplice evento in nudità, ma un’esperienza rigenerante e trasformativa – spiega Renato Sorriso, organizzatore e voce di Vitrù Calabria –. L’obiettivo è superare limiti, barriere e paure, accogliendo la diversità e ritrovando l’autenticità attraverso il corpo”.

Viaggio verso la “dimenticanza” per rinascere oltre le ferite

Il fil rouge dell’edizione 2025 è la dimenticanza, ispirata a una frase che Totò disse ad Oriana Fallaci durante un’intervista: “Amica mia la felicità non esiste, non sono altro che attimi di dimenticanza dei nostri problemi”. Ma qui la dimenticanza è molto di più: è un atto creativo, una liberazione consapevole da ciò che ci ha frenati. “Vogliamo cogliere la parte positiva, dimenticare quello che oggettivamente ci ha fatto male, ma non dimenticare le esperienza, soltanto cogliere l’opportunità che è dietro la dimenticanza – aggiunge Sorriso – quella di rompere le barriere e i confini sia di comunicazione che di spazio”.

Un weekend tra corpo, natura e nuovi linguaggi

L’esperienza di ItacaNuda si sviluppa tra laboratori, camminate, giochi, danza, arte e condivisione. Saranno circa 30 i partecipanti: “Un numero ideale per creare una vera famiglia temporanea. Si arriva come sconosciuti, si riparte amici. È questo lo spirito che vogliamo preservare”, sottolinea Renato.

Quest’anno, per la prima volta, sarà presente anche un operatore olistico sordo, per stimolare nuovi modi di comunicazione oltre le parole. Giochi di gruppo simuleranno l’esperienza della sordità attraverso la lingua dei segni, creando consapevolezza e abbattendo nuove barriere.

Tra le attività ci saranno anche dei laboratori di kintsugi, l’antica arte giapponese di riparare con l’oro ciò che si rompe, qui declinata in chiave emozionale. Servirà infatti specifica Sorriso che terrà questi laboratori “a liberare tutte quelle cose che abbiamo tenuto dentro, riparandole, modificandole e diventando arte noi stessi”. Ci saranno camminate nella natura attraverso uliveti e colline fino al mare ed esperienze collettive di danza e movimento libero, attorno al fuoco, nella natura, tra silenzi e suoni condivisi.

“Faremo inoltre una gita al Castello e una ai Bagni di Guida, a Bivongi, un posto bellissimo dove scorre il fiume Stilaro e lì vedremo le testimonianze dell’archeologia industriale, come la vecchia centrale idroelettrica, ma anche le terme di acqua sulfurea. Trascorreremo tutta la giornata lì fino a notte, facendo delle attività di danza, di movimento libero, davanti al fuoco, con la musica. Faremo anche il pranzo e la cena direttamente lì – precisa Sorriso – sarà un momento aperto a tutti, anche a chi viene dall’esterno, sapendo che c’è un gruppo che sta vivendo quel luogo in nudità”.

Pasti in autogestione: cucinare insieme per sentirsi famiglia

Anche la cucina è parte del processo esperienziale: ogni partecipante, con leggerezza e spirito di gioco, sarà coinvolto nella preparazione dei pasti in autogestione, dalla cucina alla sistemazione degli spazi comuni.

“Come in famiglia, tutti contribuiscono – racconta Sorriso –. Già dalla scorsa edizione questo ha fatto la differenza ed è stato molto apprezzato perché le persone si sono sentite parte attiva, accolte, protagoniste”.

La pastasciutta antifascista del 25 luglio: memoria e libertà

Il 25 luglio, giorno simbolico della caduta del regime fascista nel 1943, ItacaNuda celebrerà la pastasciutta antifascista, in rete con l’iniziativa nazionale promossa dall’Istituto Cervi. Una cena collettiva, aperta anche a ospiti esterni, che rievoca il gesto dei fratelli Cervi a Campegine: offrire pasta a tutti, anche all’ex nemico, per celebrare la libertà.

“È un momento di memoria, resistenza e condivisione importante per difendere le proprie libertà personali in un’epoca in cui ci sono dei problemi a salvaguardarle”, ribadisce Sorriso.

Dalla spiaggia alle parole: domenica con l’autore Giorgio Gigliotti

La domenica mattina, sulla spiaggia, si terrà un aperitivo letterario con Giorgio Gigliotti, autore del libro “Narciso Superstar”, con cui si discuterà di nudità, percezione e identità. Un’occasione per riflettere, sorridere, confrontarsi nudi e liberi, dentro e fuori.

Oltre i vestiti, oltre le apparenze

A ItacaNuda la nudità non è obbligatoria. È uno spazio dove ognuno può esplorare il proprio confine con rispetto e gradualità.

“Vige la massima libertà e la massima confidenza, perché l’obiettivo è normalizzare il diritto di voler stare nudo ma senza obblighi nei confronti di chi questa necessità o questo desiderio non ce l’ha. Qui non conta cosa indossi, ma cosa hai dentro agli occhi – ricorda Renato Sorriso –. I vestiti definiscono uno status. Qui impariamo a riconoscerci per ciò che siamo, non per come appariamo”.

In cammino verso Itaca

ItacaNuda è un viaggio verso l’autenticità, dove le diversità si abbracciano, i silenzi diventano linguaggi e i corpi tornano a raccontarsi senza filtri. È una rinascita, una risalita verso nuove versioni di sé.

“Dimenticare le ombre per far brillare la luce – conclude Sorriso –. Lasciare andare ciò che ci ha frenati per far spazio a ciò che ci ispira. Questa è la nostra Itaca: il punto da cui partire e ritornare, ogni volta più liberi”. 

Share via