La partita non è ancora finita: lo spettacolo dedicato a Falcone e Borsellino
Sabato 31 gennaio alle 18:30 presso la Casa del Popolo Ruggero Condò lo spettacolo di e con Marco Mittica che restituisce voce, umanità e forza civile alle figure di Falcone e Borsellino
Va in scena sabato 31 gennaio alle 18:30, presso la Casa del Popolo Ruggero Condò, in via Pio XI, 94, lo spettacolo “La partita non è ancora finita”, di e con Marco Mittica, un racconto teatrale che restituisce voce, umanità e forza civile alle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Originariamente programmato il 19 gennaio (slittato a causa delle avverse condizioni meteorologiche), giorno di nascita di Paolo Borsellino (1940), lo spettacolo diventa un’occasione per rinnovare la memoria di uno dei simboli più alti della lotta alla mafia, attraverso un linguaggio capace di parlare a pubblici di ogni età.
La narrazione si sviluppa lungo la metafora del calcio: una partita giocata con coraggio, cadute e ripartenze, che intreccia la storia dei due magistrati con quella quotidiana di un bambino che gioca a pallone. Un espediente semplice ma potente per restituire Falcone e Borsellino nella loro dimensione più autentica, fatta di scelte difficili, ostinazione, passione civile e profonda umanità.
Il percorso attraversa gli anni che vanno dal 1985, quando i due giudici furono trasferiti d’urgenza sull’isola dell’Asinara, fino al tragico epilogo del 1992, raccontando vittorie, sconfitte e “sgambetti” che hanno segnato la loro battaglia contro la criminalità organizzata.
A oltre trent’anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, “La partita non è ancora finita” è un invito a non smettere di giocare questa partita, a partire dai luoghi dell’educazione, della cultura e della memoria condivisa.