La scuola sotto assedio: militarizzazione e diritto all’insegnamento

Il 20 dicembre presso la Casa del Popolo Ruggero Condò di Reggio Calabria un incontro pubblico su militarizzazione, censura e diritto all’insegnamento nelle scuole e università

scuola sotto assedio

“La scuola sotto assedio. Militarizzazione, censura e diritto all’insegnamento” è il titolo dell’incontro pubblico, in programma sabato 20 dicembre alle ore 18:30 presso la Casa del Popolo Ruggero Condò di Reggio Calabria.

Un appuntamento che nasce dall’esigenza di analizzare e discutere un processo che attraversa quotidianamente scuole e università: la progressiva riduzione degli spazi critici e la crescente militarizzazione dei luoghi di formazione.

“Mentre il governo italiano continua a sostenere il genocidio in Palestina e approva una manovra economica che destina cifre ingenti all’apparato bellico, il sistema educativo è interessato da accordi con le Forze armate, iniziative che incentivano l’arruolamento e pratiche comunicative che normalizzano la guerra” denunciano gli organizzatori.

Un linguaggio che tende a renderla “comprensibile”, “necessaria” e legittima, con l’obiettivo di educare alla guerra e giustificare l’aumento degli investimenti in armamenti. Allo stesso tempo, si moltiplicano provvedimenti e interventi che incidono direttamente sul diritto all’insegnamento, limitando la libertà didattica e il confronto critico all’interno delle istituzioni scolastiche e universitarie.

Da qui l’esigenza di un dibattito pubblico al quale interverranno: Antonio Mazzeo, dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università; Maria Stelitano, del collettivo Docenti per Gaza; Alessandra Liccardo, di USB Scuola Calabria; Laura Marchetti, professoressa di Pedagogia interculturale presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Voci diverse, accomunate dall’intento di analizzare criticamente le politiche educative e il loro legame con le attuali scelte politiche e militari, per restituire centralità alla scuola come spazio di formazione libera e consapevole.

L’incontro è aperto alla partecipazione di tutte e tutti.

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