“Liberi di Scegliere”: borse di studio agli studenti per la legalità

A Reggio Calabria, martedì 20 maggio, la cerimonia del concorso nazionale Biesse "Giustizia e Umanità – Liberi di Scegliere". Premiati gli studenti che raccontano la legalità con creatività e coraggio

Martedì 20 maggio alle ore 10.30, l’Auditorium Fava e Garofalo della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria ospiterà la cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate alle Vittime Innocenti delle mafie. L’evento rientra nell’ambito del Concorso Nazionale Biesse “Giustizia e Umanità – Liberi di Scegliere”, giunto alla sua sesta edizione.

Promosso dall’associazione culturale Biesse, fondata e presieduta da Bruna Siviglia, il progetto trae ispirazione dal lavoro del giudice minorile Roberto Di Bella, noto per l’omonimo programma di giustizia minorile. L’obiettivo è coinvolgere i giovani in un percorso educativo sui valori della libertà, della giustizia e del contrasto alle mafie.

Da progetto educativo a legge regionale

Il progetto “Giustizia e Umanità – Liberi di Scegliere” ha ottenuto un importante riconoscimento istituzionale con l’approvazione, il 28 giugno 2023, della legge regionale n. 27, che lo ha reso un percorso educativo ufficiale della Regione Calabria.

Un riconoscimento che testimonia la validità dell’iniziativa e la necessità di radicare la cultura della legalità nelle scuole, attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti.

Oltre cinquemila studenti partecipanti

Quest’anno sono stati oltre 5.000 gli studenti coinvolti da ogni parte d’Italia. Gli elaborati presentati – video, cortometraggi, poesie, disegni, canzoni e fumetti – raccontano storie di coraggio, giustizia e scelta consapevole. “Ogni partecipante è un vincitore”, ha dichiarato Bruna Siviglia, sottolineando l’alto livello dei lavori.

“In sei anni – ha aggiunto – abbiamo coinvolto migliaia di ragazzi e centinaia di scuole, da nord a sud. Numeri inimmaginabili all’inizio, ma oggi più che mai necessari”.

I protagonisti

Alla cerimonia saranno presenti numerose autorità civili, militari e istituzionali, tra cui:

  • Col. Vittorio Carrara, Comandante Scuola Allievi Carabinieri

  • Dott. Roberto Di Bella, Presidente Tribunale per i Minorenni di Catania

  • On. Filippo Mancuso, Presidente del Consiglio Regionale

  • Prefetto Clara Vaccaro

  • On. Filippo Pietropaolo, Vicepresidente Regione Calabria (in videomessaggio)

  • On. Giusi Princi, Europarlamentare (in videomessaggio)

  • Maria Stefania Caracciolo, Assessore Regionale Istruzione

  • Dott. Marcello D’Amico, Presidente Tribunale Minorenni di Reggio Calabria

  • Giacomo Campiotti, regista

  • Emanuele Cresenti, Procuratore di Palmi

  • Samuele Carrino, attore

  • Cécile Debarge, giornalista e corrispondente dalla Francia

  • Rappresentanti delle Forze dell’Ordine, tra cui il Questore Salvatore La Rosa e il Col. Agostino Tortora della Guardia di Finanza

La testimonianza di Luigi Bonaventura

Momento particolarmente toccante sarà la proiezione del videomessaggio di Luigi Bonaventura, ex bambino soldato e oggi collaboratore di giustizia. Bonaventura ha raccontato la sua esperienza agli studenti, lanciando un forte appello: “Studiate per essere liberi di scegliere e liberi di amare”.

Un segnale forte contro la cultura mafiosa

Il concorso nazionale Biesse non è solo un evento simbolico, “ma un’occasione concreta per seminare legalità nelle nuove generazioni. Un ponte tra scuola, società civile e istituzioni – ha concluso la Siviglia – per costruire un futuro libero dalle mafie, dove giustizia e umanità non siano solo parole, ma scelte quotidiane”.

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