L’inganno dello specchio: l’incontro di Radici al MArRC

Mercoledì 17 dicembre, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, una nuova conferenza del ciclo “Radici” esplora rituali funerari e comunità antiche tra indigeni, greci e italici, con gli interventi di studiosi e la guida del Presidente A.I.Par.C. Salvatore Timpano

AIParC

La memoria è un ponte tra mondi e con questo spirito, mercoledì 17 dicembre alle ore 17:30 la sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria accoglierà un nuovo appuntamento del ciclo “Radici”, un percorso pensato per dare valore alle fondamenta culturali del territorio e per unire passato, presente e prospettive future.

Il ciclo, ideato e coordinato dal Presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS, dott. Salvatore Timpano, nasce nell’ambito della convenzione siglata con il MArRC e propone incontri che approfondiscono i temi identitari e simbolici delle comunità antiche.

L’incontro di mercoledì porta un titolo evocativo: “Dalla società dei vivi alla comunità dei morti: l’inganno dello specchio – Rituali e pratiche funerarie tra indigeni, greci e italici nel territorio reggino”, un viaggio nelle forme del ricordo e nel modo in cui i popoli del passato hanno affrontato il momento più delicato della vita sociale: la morte.

I rituali come specchio delle comunità antiche

A illustrare il nucleo tematico dell’incontro sono le parole dello stesso Salvatore Timpano, che spiega il senso dell’approfondimento: “L’intervento si propone di mettere a fuoco alcune delle caratteristiche peculiari legate al mondo dei morti. Significative esperienze legate alle pratiche del seppellimento e ai connessi rituali documentate nel territorio reggino, in ambiti cronologici e culturali diversificati costituiranno il focus dell’intervento attraverso il quale si metteranno in evidenza modalità e azioni che le società dei vivi – indigeni, greci o italici – hanno praticato in occasione di uno dei momenti più delicati e destabilizzanti delle loro comunità: quello del dolore e del distacco”.

A queste riflessioni si affianca la nota di A.I.Par.C., che amplia ulteriormente la prospettiva del tema affrontato: “La tomba e la comunità dei morti rappresentano il rimando indiretto alla società dei vivi e all’ideologia che essa esprime, leggibile attraverso modalità e pratiche rituali messe in atto per superare la crisi causata dalla morte. Due sistemi paralleli, con un mondo reale e il suo riflesso nel mondo funerario”. Queste parole tratteggiano l’idea centrale dell’appuntamento: la morte come luogo di riflessione sul vivere e le esperienze legate alle pratiche del seppellimento e ai connessi rituali che costituiranno il focus dell’intervento mettendo in evidenza modalità e azioni perpetrate e documentate nel territorio reggino in ambiti cronologici e culturali diversificati.

Il programma

L’incontro vedrà la presenza e i saluti istituzionali del dott. Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e di Salvatore Timpano, Presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS.

La relazione principale sarà affidata alla dott.ssa Maria Maddalena Sica, Funzionaria Archeologa presso la Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria, Responsabile Ufficio Allestimenti Mostre e Prestiti e Direttrice del Museo Nazionale di Mileto. La relatrice accompagnerà il pubblico in questo viaggio simbolico attraverso un supporto audiovisivo.

A moderare l’incontro sarà la dott.ssa Rossella Agostino, archeologa e Direttore del Dipartimento Archeologia del Comitato Scientifico A.I.Par.C. Nazionale ETS.

L’incontro è come sempre ad ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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