L’ombra che ci accompagna: Marx secondo Antonio Calabrò

Oggi pomeriggio alle 19:01 al Circolo ReggioSud il monologo “L’ombra di Marx” di Antonio Calabrò. Un viaggio ironico e tagliente nel pensiero marxiano

Antonio Calabrò

Alle 19:01 e non un minuto prima! Con questa puntualità spiazzante e marxianamente rivoluzionaria, Antonio Calabrò darà inizio oggi pomeriggio al circolo ReggioSud al suo monologo “L’ombra di Marx”, un viaggio ironico e disincantato nelle contraddizioni, nelle intuizioni e nelle sorprese del padre del materialismo storico (e del pensiero comunista).

Il tutto rientra nel ricco calendario del Circolo, ormai punto di riferimento culturale per i quartieri di Sbarre e Gebbione: dibattiti, rassegne, presentazioni, laboratori di teatro e ballo, corsi musicali, cinema civile. Una fucina sociale che oggi si tinge di rosso, ma con la mano leggera dell’ironia.

Uno spettro si aggira anche al circolo

Calabrò introduce così il senso del monologo, nel suo recente post sui social: «Uno spettro si aggirava per l’Europa. Parole che dicevano che gli uomini sono tutti uguali. Cosa è rimasto? Cosa resterà? C’è ancora un senso? Giovedì, ingresso libero. Nel nome di Carlo, Carlo Marx». Il tono è chiaro: niente celebrazioni dogmatiche, ma domande aperte, anzi spalancate.

Marx senza agiografia

L’autore anticipa infatti le linee guida del monologo: nessuna apologia, ma una lettura diretta dei testi di Marx, quella “vera”, lontana dagli usi politici successivi. «Marx è stato un grande pensatore e un agitatore politico — ricorda Calabrò — ma non aspettatevi il santino. Racconto il comunismo delle origini, confrontandolo con il presente. Ho lavorato solo sui suoi libri, che leggo da anni. Le sorprese non mancano». Antonio Calabrò affronterà, le posizioni originali del filosofo su questioni oggi centrali per la sinistra, le previsioni che ha azzeccato e quelle che ha sbagliato, il motivo per cui Marx si studia ancora oggi.

L’asse portante del monologo è la domanda: Cosa ha lasciato Karl Marx al mondo contemporaneo? La risposta non è geopolitica ma culturale. «Marx ha lasciato un’ombra. Un’ombra calda che ci tiene tutti al calduccio – afferma Calabrò -. Un’ombra seconda solo al Vangelo in termini di impatto».

Il monologo toccherà anche il Marx più controcorrente, quello che rispondeva a un compagno entusiasta — “gli uomini sono tutti fratelli!” — con un caustico «ci sono molti uomini dei quali io non mi sento affatto fratello!». Insomma, verrà fuori un quadro completo e realistico su un pensatore che «dà fastidio a tutti: a destra, al centro, a sinistra, sopra, sotto e di lato». Un pensatore, conclude Calabrò che «dà fastidio a chi non lo ha letto e a chi lo ha studiato. Ma tutti, anche chi non lo ammette, vivono nella sua ombra».

Domani la graphic novel al Circolo ReggioSud

L’attività del Circolo non si ferma.

Domani, infatti, venerdì 5 dicembre alle ore 19:00, sarà la volta della presentazione della graphic novel “Alla Deriva – Le indagini del Vicequestore Calveri” a cura di Domenico Bucarelli e Gaetano Partinico.

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